vai a portalino


Università degli Studi di Macerata
Facoltà di Scienze Politiche

Corso di Laurea in Economia bancaria finanziaria e assicurativa
Anno Accademico 1998-1999

La banca virtuale
Introduzione


Tesi di Laurea di
Micaela Quaresima
(
micaela.q@tin.it)




Introduzione

Nel tempo, il sistema bancario è stato sottoposto ad un mutamento costante e profondo che ha obbligato la banca a rivedere il suo ruolo.
C'è stato un abbattimento dei costi d'uso del mercato finanziario per effetto dell'integrazione dei sistemi di comunicazione e per la progressiva riforma degli assetti istituzionali e regolamentari dei mercati ed è aumentata la quantità di informazione disponibile; inoltre, la maturità di alcune attività tradizionali impone di ricorrere all'automazione al fine di contenere i costi operativi e di stimolare l'accrescimento della produttività in modo da incrementare i margini di redditività e realizzare politiche competitive basate sul prezzo.
In considerazione di tali fattori, le banche sono chiamate a ripensare profondamente il proprio modo di operare e, di conseguenza, a valutare l'attivazione di canali distributivi alternativi alle filiali.
Il punto di partenza della riprogettazione delle strutture bancarie di tipo innovativo è rappresentato dall'utilizzo dell'Information Technology ; l'utilizzo delle tecnologie deve però seguire una diversa impostazione rispetto a quanto è stato fatto nel passato, ove si è realizzata un'automazione delle procedure esitanti (account technology) più che un utilizzo qualitativo della tecnologie.
Se infatti ciò ha reso più rapido lo svolgimento delle operazioni, di fatto non si è modificato il modo di svolgerle .
Il lavoro in oggetto si propone di capire le possibili applicazioni di banca virtuale e quanto effettivamente sia stato fatto sino ad oggi in Italia e negli altri principali sistemi finanziari. A tal fine, nella prima parte è stato chiarito il concetto di banca virtuale e sono state evidenziate le problematiche connesse alla sua attivazione; nella seconda parte sono stati esaminati alcuni casi concreti di banche virtuali costituite in Italia e all'estero.
In particolare, nel corso del primo capitolo si individua una definizione di banca virtuale partendo da quelle riportate negli articoli e nei testi più autorevoli e si parla di tutti i canali remoti che, a mio avviso, rientrano tra quelli utilizzabili dalla nuova banca per erogare i servizi bancari.
Nel capitolo successivo vengono approfonditi gli argomenti relativi al canale del telephone banking e dell'Internet banking che, pur rientrando nell'insieme dei canali del remote banking trattati nel primo capitolo, rappresentano le due modalità più importanti in cui può essere configurata una banca virtuale e gli unici canali che consentono di replicare in toto il rapporto con il cliente. Nel corso del capitolo ci si sofferma sulla configurazione della banca telefonica e della banca on line; si evidenziano i costi di investimento comportati dal virtual banking traendo spunto dalle seppur scarse informazioni disponibili a riguardo; particolare attenzione è posta sugli oneri che una banca tradizionale dovrà sostenere in caso decidesse di riconvertire l'assetto organizzativo; si pongono in evidenza i vantaggi e gli svantaggi offerti, almeno in linea di principio dal canale distributivo virtuale rispetto al canale tradizionale, nonché la predisposizione degli utenti verso i nuovi strumenti di accesso ai servizi bancari; si conclude il capitolo parlando dei principali ostacoli alla realizzazione di una banca virtuale.
Il terzo capitolo, infine, è dedicato alla sicurezza che rappresenta uno dei maggiori ostacoli per la realizzazione di transazioni finanziaria via Internet. Il tema viene affrontato analizzando principalmente le tecniche informatiche utilizzate dalla banca on line e dalla banca telefonica per prevenire gli attacchi informatici e garantire la riservatezza dei dati.
In particolare, si focalizza l'attenzione sulle principali tecniche disponibili nel mercato dell'informatica, mentre non viene affrontato l'argomento riguardante gli ostacoli della diffusione delle tecniche di sicurezza , in quanto tematica troppo distante e complessa ai fini del presente lavoro.
La seconda parte della tesi è composta da due capitoli che riguardano la situazione all'estero e in Italia. In particolare, il quarto capitolo fornisce un quadro delle soluzioni di banca virtuale adottate negli Stati Uniti e nei principali paesi europei; lo studio viene approfondito anche sulla base di due casi di banca virtuale (telefonica e su Internet) utili al fine di chiarire le modalità con cui sono state affrontate le problematiche che sorgono con l'utilizzo di questi due canali.
Nel quinto capitolo dopo aver chiarito la propensione ed il grado di accettazione delle clientela italiana verso i nuovi strumenti virtuali, vengono censite le banche italiane presenti su Internet e quelle che hanno predisposto un servizio telefonico; infine, si è cercato di delineare le politiche adottate dalle banche italiane nei confronti degli strumenti distributivi alternativi.