Trading Online: Mutamenti in Atto, Opportunità per il futuro
Tesi di Laurea di Silvio Porcellana


Il "caso" FantaStock



5.3 FantaStock: le origini, il gioco, il sito Web

Quando l’autore di questa trattazione ha deciso di dedicarsi assiduamente al settore del trading online, e più in generale di Internet, il panorama italiano di siti Web e risorse online disponibili per l’appassionato era molto scarso: erano infatti attive solo alcune comunità storiche di investitori, e in ogni caso la Rete era utilizzata più come mezzo di supporto per le discussioni che avvenivano offline che come innovativo strumento di comunicazione e il suo potenziale sociale e culturale era ancora tutto da esplorare. Il trading online vero e proprio, inoltre, era una chimera che pareva irraggiungibile, frenato da una miriade di ostacoli tecnici e legali anche se, unico barlume di speranza anche per noi italiani, negli Stati Uniti erano già alcuni anni che schiere di investitori piazzavano i loro ordini direttamente dal salotto di casa. Ma, si sa, l’America è l’America e qui in Italia ci si doveva accontentare dei primi esperimenti di Directa SIM, o delle promesse di quasi tutti i principali Istituti di Credito. In questo contesto era relativamente semplice, dunque, intuire quali sarebbe stati gli sviluppi futuri del settore e, possibilmente, anticiparli con le adeguate mosse: era evidente, infatti, il bisogno quasi spasmodico degli utenti - in particolar modo quelli italiani, ma non è che l’Europa in generale fosse molto più avanzata - di interagire con Internet, sperimentare questi miracoli tecnologici che tutti promettevano e “giocare” con le nuove tecnologie.

Proprio alla luce di simili considerazioni, per lo più fondate su un’esperienza empirica figlia di lunghe ore di navigazione su Internet,  l’autore ha deciso di iniziare un progetto che permettesse agli utenti di toccare con mano, anche se per gioco, le potenzialità del trading online e di soddisfare le nuove esigenze di informazione e di investimento interattivo. Fu così che nell’ormai lontano 1997 prese forma sempre più definita l’idea di creare una simulazione di Borsa dove i giocatori avessero la possibilità di comprare e vendere azioni, gestire un portafoglio personale e testare in un contesto reale - anche se, ricordiamolo, sempre per gioco - le proprie strategie di investimento. Il processo di “gestazione” e creazione del sito richiese, nella sua forma originaria (il gioco ha avuto, da allora, continue modifiche ed evoluzioni, essendo in continuo miglioramento) circa tre mesi di lavoro: la piattaforma scelta fu Linux  e il linguaggio di programmazione - oltre ovviamente all’HTML, usato per le pagine Web - il Perl , ancora oggi probabilmente il migliore strumento per chi vuole dedicarsi alla creazione di un sito dinamico e interattivo. L’idea di base - creare un sito di trading online simulato in cui gli utenti potessero operare con i titoli realmente quotati in Borsa e soprattutto a prezzi reali, anche se in ritardo, investendo un capitale iniziale di 100.000 euro - fu subito ampliata da un’altra idea, che sembrò all’epoca naturale anche se, obiettivamente, passerà molto tempo prima che essa venga implementata anche nella realtà: vista infatti la totale assenza di barriere e limiti geografici su Internet, si pensò subito di non limitare l’operatività in Borsa al solo mercato italiano ma piuttosto di allargare gli orizzonti fino ad abbracciare un panorama globale, offrendo agli utenti la scelta di mercati anche lontani, ma comunque interessanti, come Singapore, il Brasile, la Nuova Zelanda, oltre ovviamente alle principale piazze europee e nordamericane. Tale scelta “internazionale” fu poi ulteriormente sviluppata quando si decise di offrire il gioco sia in italiano che in inglese: a tutt’oggi, dunque, sebbene la maggior parte dei giocatori siano italiani circa il 35% degli utenti iscritti non proviene dal nostro Paese.

Al termine di questa analisi preliminare (anche se, in realtà, molte modifiche furono aggiunte e realizzate in corso d’opera e, come già detto, il sito non si può e non si potrà mai ritenere “finito”) e della fase di programmazione si giunse al primo prototipo del gioco, graficamente molto scarno ma già completamente formato nella sua struttura di base. Oggi, il gioco si presenta con una veste grafica rinnovata e alcune nuove caratteristiche: il nome finale scelto è FantaStock, e l’indirizzo Internet è http://www.fantastock.com. Il meccanismo e l’obiettivo del sito restano comunque sempre quelli contenuti nell’idea originaria, ovvero fornire agli utenti (che al 10 Ottobre 2000 sono più di 8.000) un “mondo virtuale” all’interno del quale giocare e imparare senza farsi male il funzionamento della finanza internazionale e della gestione di portafoglio.
Qui di seguito si analizzeranno le principali sezioni del sito, mostrando il percorso che si compie per l’acquisto di un titolo.

La Home Page
La home page - che come abbiamo ricordato nel § 2.3 è di gran lunga la parte più importante di un sito la prima pagina ad essere visualizzata - nel caso di FantaStock elenca, in maniera si spera accattivante e invitante, le caratteristiche del gioco: il numero di mercati disponibili, la frequenza dell’aggiornamento delle quotazioni e gli strumenti a disposizione per chi desideri partecipare attivamente alla comunità virtuale degli utenti di FantaStock. Inoltre, è sulla home page che gli utenti registrati inseriscono lo username e la password utilizzati per accedere al gioco: come si può vedere dalla figura precedente, infine, vi è anche un link che consente ai visitatore di registrarsi e partecipare al gioco.

Login page
Una volta effettuato il login - ovvero quel procedimento attraverso il quale lo username e password immessi vengono verificati e, se presenti nel database del sistema, utilizzati per consentire l’accesso al sistema - l’utente si trova di fronte a se una pagina in cui sono elencate tutte le varie sezioni del sito. Sul lato destro di questa pagina vi è poi un elenco delle ultime notizie riguardanti il gioco: nuovi mercati disponibili, tornei o novità di interesse generale, tra cui nei primi mesi di quest’anno è spiccato l’annuncio della versione WAP  di FantaStock.

I mercati e l’acquisto delle azioni
Come già ricordato più volte, l’obiettivo primario del gioco è quello di fornire ai propri utenti un sistema semplice ma potente per sperimentare e testare le loro capacità di investitori e per migliorare l’esperienza in campo finanziario di ognuno. Per questo motivo, dunque, l’area più importante dell’intero sito è quella che riguarda l’acquisto e la vendita delle azioni.
Le operazioni da compiere per investire nella “Borsa” di FantaStock sono molto semplici. In primo luogo è necessario scegliere il mercato dove si desidera acquistare il titolo e poi posizionarsi nella pagina in cui il titolo è elencato: oltre ad una suddivisione per mercati, infatti, FantaStock organizza le azioni di ogni Borsa anche per ordine alfabetico, raggruppandole così da ridurre le dimensioni della pagina e il tempo di caricamento. Accanto a ciascun titolo è presente l’ultimo prezzo (in euro) e lo stesso convertito in dollari oltre, naturalmente, alla variazione percentuale rispetto al valore di chiusura della giornata precedente. Una volta scelto il titolo da acquistare, è sufficientemente mettere un check nella casellina bianca accanto al suo nome (è sufficiente cliccare sulla casellina) e poi premere sul bottone “Compra”. È da notare che è possibile  scegliere più titoli da acquistare semplicemente mettendo un check accanto a tutte le azioni che interessano.

Una volta cliccato sul “Compra” si deve scegliere la quantità di azioni da acquistare: supponiamo di aver scelto AEM, che al momento attuale ha un prezzo di 4,61 €. Nella tabella proposta è presente, oltre al nome e al prezzo unitario del titolo, un campo dove si deve immettere il numero di azioni che si desiderano acquistare: nel momento in cui si indica un numero, immediatamente il campo sottostante (indicato dall’etichetta “Totale” si aggiorna sul valore totale (sempre in euro) del proprio investimento. Questo numero è molto importante dal momento che, ovviamente, nessun investimento può eccedere la disponibilità di cassa, indicata nella frase: “Ricorda che hai ancora xxxxx.xx euro”. Infine, una volta accertatisi di avere abbastanza cash, è sufficiente cliccare sul bottone “Acquista la quantità selezionata” per inserire l’azione nel proprio portafoglio.

Il portafoglio
Questa è forse la pagina più importante dell’intero gioco, dal momento che consente di seguire molto da vicino i propri investimenti. Tutti i titoli acquistati (fra cui anche quello acquistato nel nostro esempio, vale a dire AEM) sono elencati con il loro prezzo di acquisto, il prezzo attuale (in euro e in dollari) e la variazione percentuale. Al fondo della pagina, inoltre, è anche presente la variazione totale del proprio portafoglio dall’inizio del gioco (ricordiamo che ogni utente ha, al momento dell’iscrizione, un capitale iniziale di 100.000 euro), la variazione per il torneo corrente e quella dall’ultimo login, oltre naturalmente al valore attuale, suddiviso fra quota in azioni e in cash). Dalla pagina del portafoglio è poi possibile scegliere quali azioni vendere seguendo un procedimento molto simile a quello utilizzato per l’acquisto: è sufficiente infatti mettere un check in corrispondenza del titolo che si desidera vendere, indicarne la quantità e cliccare sul bottone “Vendi le azioni selezionate”. Infine, accanto ad ogni titolo vi è una bandierina che ne indica il mercato di appartenenza: in questo modo il portafoglio e FantaStock stesso realizza in pieno la sua funzione di valido aiuto per gestire i propri investimenti non solo in un’ottica nazionale ma anche internazionale e globale.

I forum
Come è stato accennato nel precedente paragrafo, FantaStock aspira a divenire una vera e propria comunità di investitori: per realizzare questo obiettivo, è necessario fornire almeno alcuni degli strumenti elencati in precedenza. La scelta è caduta sui forum di discussione dal momento che essi risultano abbastanza semplici da implementare (invece di utilizzare una piattaforma commerciale si è deciso di scrivere la propria applicazione, così da avere una maggiore flessibilità) pur offrendo una elevata potenza in termini di comunicazione e interazione fra gli utenti. Il traffico medio nei gruppi di discussione di FantaStock è di circa 5-6 nuovi messaggi al giorno, con picchi in corrispondenza di alcuni momenti particolarmente significativi  per la vita finanziaria del Paese e delle principali nazioni industrializzate (OPV, OPA, aumenti di capitale, crisi finanziarie internazionali, …)

Al termine di questa presentazione generale del sito e dell’idea che lo anima, possiamo concludere che l’esperienza si è rivelata, almeno dal punto di vista dell’autore, estremamente positiva: la risposta degli utenti (cresciuti ad un ritmo di circa 30 nuovi iscritti al giorno) è stata molto superiore alle aspettative - anche e soprattutto in considerazione del fatto che FantaStock non ha mai realizzato campagne di marketing o altre iniziative promozionali - e, sebbene non esente da difetti, quasi tutte le critiche e i commenti ricevuti hanno evidenziato la bontà e innovazione dell’iniziativa. Infine, il risultato più importante - che verrà analizzato nel prossimo paragrafo - è stato di natura teorica e “accademica”, dal momento che FantaStock si è rivelato un prezioso strumento per analizzare e studiare in un habitat “naturale” le dinamiche comportamentali di un gruppo molto nutrito di investitori, posto nella - ideale - condizione di poter realizzare in pieno le proprie strategie di investimento senza l’assillo di rischiare di perdere tutti i propri sudati risparmi da un giorno all’altro ma, comunque, sempre con l’obiettivo di massimizzare le proprie performance per scalare la vetta della classifica.

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