| Al termine di questa analisi del panorama italiano del trading
online ci pare giusto concludere evidenziando le immense possibilità
che il settore della finanza via Web e della gestione autonoma del
portafoglio possono e potranno avere nei prossimi anni.
Il fulcro stesso della rivoluzione di Internet, il carburante che
ne ha alimentato lo sviluppo e che renderà la Rete delle
Reti una delle più importanti rivoluzioni della storia umana,
al pari della Rivoluzione Francese o di quella Industriale, non
consiste tanto nello sviluppo tecnologico o nell’aumento di produttività
che questa rete planetaria di computer può contribuire a
portare nei più svariati settori industriali e commerciali.
La parola d’ordine dell’ultimo scorcio del passato millennio e di
questi decenni che ci attendono non sarà, probabilmente,
“sviluppo” o “lavoro” - come invece era stato fin dagli anni ’60,
quando la crescita industriale e la produzione di “cose” concrete
era l’obiettivo primario di ogni Paese sviluppato - ma piuttosto
un termine antico come il mondo e specchio di un concetto sognato
e rincorso dagli uomini sin dagli albori della civiltà: la
libertà. Internet non può, oggi, rappresentare
solo un mezzo per scambiarsi informazioni o per fare shopping con
la propria carta di credito: o meglio, essa rappresenta questo e
molto di più e proprio in virtù della sua infinità
flessibilità è, per l’uomo di oggi, fondamentalmente
uno strumento di libertà e indipendenza. Indipendenza dalle
costrizioni fisiche (geografiche, temporali, economiche), ma soprattutto
indipendenza dalle decisioni di un’autorità centralizzata
e centralizzante.
In questo senso, dunque, le istituzioni finanziarie, italiane
ed europee, devono saper cogliere le opportunità che tale
rivoluzione offre loro. In primo luogo, condizione indispensabile
per la riuscita di un qualunque piano di marketing e di sviluppo
deve essere la rinuncia alla tradizionale posizione di dominio nei
confronti dei propri clienti: l’istituzione finanziaria non è
più il centro dell’attività finanziaria, la fonte
delle strategie e soprattutto la controparte forte nel rapporto
con il cliente. E’ invece quest’ultimo, grazie allo sviluppo degli
strumenti tecnologici e soprattutto ad una nuova coscienza della
propria libertà e indipendenza, a pretendere un servizio
sempre più adeguato alle proprie - rinnovate - esigenze ed
estremamente personalizzato e personalizzabile. Questa situazione,
lungi dal rappresentare un limite per la SIM o la Banca, può
e deve essere sfruttata a proprio favore attraverso alcune azioni
fondamentali:
- stimolo e sviluppo di nuove esigenze, da soddisfare
attraverso la propria gamma di prodotti (che trovano proprio nei
nuovi bisogni una forte spinta al consumo);
- personalizzazione del servizio, oggi facilmente
realizzabile con investimenti mirati ma non necessariamente esorbitanti
nel settore delle nuove tecnologie: conseguenza di questo maggiore
avvicinamenti della propria linea di prodotti agli utenti è
in primo luogo la fidelizzazione del cliente, che sa di trovare
presso la Banca di fiducia la risposta adeguata ai propri mutati
bisogni (magari stimolati proprio dall’istituzione finanziaria)
Alla luce di queste considerazioni, anche l’esperimento di FantaStock
assume un nuovo significato, che prescinde e trascende il mero aspetto
ludico: una simulazione di Borsa, a prezzi reali e aggiornati, rappresenta,
a nostro avviso, un valido strumento per analizzare e studiare il
comportamento degli investitori sotto svariati punti di vista:
- marketing (quali sono i mercati più
interessanti? Quale grado di personalizzazione è economicamente
compatibile con gli attuali standard tecnologici?)
- gestione del portafoglio (come sono
influenzate le scelte di un “utente medio” - l’insieme degli utenti
di FantaStock - completamente slegato dalle tradizionali costrizioni
della vita reale?)
- tecnologia (quali evoluzioni tecnologiche
possono essere più interessanti e valide nel settore del
trading online? Quanto potrebbe costare una loro implementazione
in un contesto di trading reale, e soprattutto quale sarebbe la
risposta degli utenti a queste nuove sollecitazioni?)
Per questo insieme di ragioni - e per molte altre - riteniamo che
FantaStock possa rappresentare uno strumento da sviluppare e far
crescere anche al di là delle finalità accademiche
per cui era stato sviluppato. La risposta degli utenti, sia dal
punto di vista qualitativo che quantitativo, ha sicuramente superato
le aspettative e questo è senza dubbio lo sprone principale
per un’iniziativa che, fin dalle origini, ha sempre cercato di concretizzare
il più vero spirito di Internet: centralità dell’individuo
- in quanto utente, consumatore, investitore o appassionato - e
vera libertà.
Precedente: FantaStock
|