CAPITOLO 4 - I SISTEMI DI PAGAMENTO ONLINE




4.8 LA MONETA ELETTRONICA


4.8.1 IL BORSELLINO ELETTRONICO - LA SMART CARD

Si fa ricorso al termine borsellino elettronico quando si attribuisce un valore in denaro a determinate informazioni memorizzate sotto forma di bit, su una smart card. Quest'ultima differisce dalle altre carte per la presenza di un microprocessore e per l'assenza della banda magnetica 316. E' proprio questo microprocessore il vero elemento "intelligente" della smart card: esso è in grado di assicurarne la validità e di autorizzare o meno una determinata transazione 317. Il borsellino elettronico viene "caricato" un determinato importo monetario - che per motivi di sicurezza non può comunque superare un determinato valore - presso la banca, sportelli automatici o per via telefonica. L'importo caricato è spendibile attraverso terminali POS posizionati presso gli esercenti commerciali. Questi terminali funzionano off line, in quanto tutte le transazioni sono autorizzate dalla stessa carta, senza la necessità di collegarsi alla società emittente, per ottenere l'autorizzazione, come solitamente avviene per le carte di credito e di debito 318. Questo determina una maggiore velocità delle transazioni, minori costi di telecomunicazioni e di utilizzo per il sistema e per l'utenza, garantendo comunque la sicurezza della transazione 319.

Le caratteristiche della smart card, oltre alla capacità di resistere ad attacchi di tipo fisico, prevedono la possibilità del suo impiego subordinato alla digitazione di un codice personale sul lettore della carta presente, ad esempio, nel punto vendita dove effettuare un acquisto.

In ogni smart card sono individualizzabili almeno tre differenti aree di memoria programmabili: l'area aperta, l'area di lavoro e l'area segreta.

L'area aperta può essere letta senza conoscere codici particolari, contiene dati non riservati registrati al momento del rilascio della carta e non sono modificabili; l'area di lavoro, suddivisa in più zone, impiega codici particolari per accedere ad alcune di queste; l'area segreta è, invece, accessibile solamente a chi emette la carta. Contiene in genere dati estremamente riservati, quali il codice del proprietario, quello dell'ente emettitore e un numero segreto 320.

Un aspetto da non trascurare è la capacità della smart card di garantire la riservatezza e l'anonimato nelle transazioni anche se l'altra faccia della medaglia è costituita dai possibili usi a scopo di riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

Uno dei grandi vantaggi nell'uso dei borsellini elettronici consiste nel fatto che, a differenza ad esempio dei tradizionali assegni, il commerciante riceve il valore di cui è creditore istantaneamente, proprio come nel caso di denaro contante. Tale valore viene infatti prelevato dalla carta a microprocessore e trasferito sul terminale del venditore, il quale potrà poi connettersi alla banca per depositarlo sul proprio conto corrente o potrà accumularlo su una propria smart card da scaricare poi presso appositi sportelli bancari 321.




Note

316 - MASCIANDARO D., MANTICA A., op .cit. pag. 66
317 - MORELLI M., op .cit. pag. 74
318 - MASCIANDARO D., MANTICA A., op. cit. pag. 66
319 - PACIFICI G., CATANIA V., L'Italia della moneta elettronica, FrancoAngeli 1999 pag. 65
320 - PACIFICI G., CATANIA V., op .cit. pag. 69
321 - ROTUNNO C., op .cit. pag. 468

 
 
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