CAPITOLO 4 - I SISTEMI DI PAGAMENTO ONLINE




4.8 LA MONETA ELETTRONICA



La vera rivoluzione nel campo dei sistemi di pagamento non è rappresentata dalla possibilità di fare acquisti su internet tramite la carta di credito, perché essa resta comunque uno strumento per trasferire denaro: alla base del suo funzionamento c'è ancora il denaro contante che viene trasferito da un conto all'altro 308. Ciò che può rappresentare una vera rivoluzione è la creazione di un circolante digitale, cioè di un nuovo strumento di pagamento che sostituisca il denaro contante nella funzione di mezzo circolante al portatore 309 e che permetta di effettuare in rete acquisti di merci con un costo molto limitato, quelle che vengono chiamate microtransazioni 310. Questo strumento è la moneta elettronica per la quale, alla stregua dell' art. 1, comma 3 lett. b) della direttiva 2000/46 relativa all'avvio, l'esercizio e la vigilanza degli istituti di moneta elettronica, si intende un valore monetario rappresentato da un credito nei confronti dell'emittente che sia:
i) memorizzato su un dispositivo elettronico;
ii) emesso dietro ricezione di fondi il cui valore non sia inferiore al valore monetario emesso;
iii) accettato come mezzo di pagamento da imprese diverse dall'emittente.

Cadono sotto questa definizione due strumenti: il borsellino elettronico, che prende la forma di una carta prepagata munita di un microprocessore (smart card), e la moneta virtuale costituita da valori monetari registrati nella memoria di un elaboratore. La carta prepagata è usata nelle transazioni face to face di importo limitato in sostituzione dei mezzi tradizionali (contanti e assegni); la moneta virtuale è stata invece sviluppata in vista di pagamenti a distanza senza limiti d'importo. A rigore, quindi, soltanto la seconda rientra nella logica dei servizi finanziari on line 311 e dell'internet banking.

  Borsellino elettronico Moneta virtuale
Supporto Tessera plastica
(smart card)
Immateriale
(memoria)
Funzionamento Off line On line
Valore ricaricabile Limitati Senza limiti
Importo operazioni Modesto Medio/elevato
Tipo di pagamento Di contatto A distanza
Utilizzo su internet No Si

Tabella 3 -
caratteristiche dei due sistemi di pagamento


Anche se riuniti sotto l'unica definizione di moneta elettronica, i due strumenti sono, quindi, diversi per natura, finalità e modi di funzionamento; una loro differenziazione avrebbe contribuito a una maggior chiarezza, semantica e concettuale, nell'esame della materia e nella conseguente regolamentazione. Al contrario, la direttiva 2000/46/CE riguardante l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attività degli istituti di moneta elettronica li ha accomunati. Ne conseguono discutibili trasposizioni concettuali dall'uno all'altro mezzo di pagamento 312.

Il CES (Comitato Economico e Sociale) nel suo parere fornito il 27 gennaio 1999 313, ha criticato l'accomunare tali strumenti di pagamento perché a parte caratteristiche comuni come la possibilità di utilizzo senza autorizzazione da parte di banche o terzi e l'anonimità dell'uso, presentano sostanziali differenze. Una di queste è rappresentata dalla finalità: la smart card, essendo di solito caricata per importi limitati, è uno strumento utilizzabile solo da consumatori; al contrario, l'e-cash si presta ad un impiego anche da parte di grandi operatori, riuscendo così a fare gola anche alla criminalità in cerca di mezzi per il riciclaggio di denaro sporco. Il CES suggerisce perciò di sottoporre gli emittenti di e-cash a prescrizioni più severe 314. In particolare nei punti 2.7 e 2.7.1 del parere si osserva che la moneta virtuale viene caricata da un conto bancario, a sua volta alimentato con versamenti controllati secondo le norme antiriciclaggio. Esiste quindi un "filtro" preventivo: il denaro contante alimenta un deposito bancario nominativo prima di diventare e-cash anonimo. Nel caso degli istituti di moneta elettronica, il denaro si trasforma direttamente in e-cash che può essere trasferita in tempo reale verso qualsiasi destinazione 315.




Note

308 - MASCIANDARO D., MANTICA A., op .cit. pag. 67
309 - WHITE L., op .cit. pag. 41
310 - MORELLI M., op .cit. pag. 27
311 - BURANI U., Il quadro normativo comunitario in materia di servizi finanziari on,line, in RIOLO F., MASCIANDARO D., Internet banking tecnologia,economia e diritto, Edibank 2000 pag. 357
312 - BURANI U., op .cit. pag. 371
313 - In GU C 101 del 12.4.1999, pag. 64
314 - ROTUNNO C., op. cit. pag. 475
315 - ROTUNNO C., op. cit. pag. 475

 
 
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