|
CAPITOLO 4 - I SISTEMI DI PAGAMENTO ONLINE
|
4.4 L'OFFERTA DI SERVIZI DI PAGAMENTO ON LINE
A seguito dell'analisi condotta nel capitolo precedente, internet
si sta avviando a divenire un fenomeno di massa e incomincia a interessare
un numero sempre maggiore di imprese propense a commerciare i propri
prodotti on line. Il commercio elettronico non potrebbe esistere
senza un sistema di pagamenti sicuro, affidabile, semplice da utilizzare
e accettato largamente dagli operatori. Le banche sono in una posizione
ideale per sviluppare queste opportunità, grazie al loro strutturale
radicamento sul territorio e all'aver tradizionalmente gestito i
sistemi di pagamento, e far leva sulla fiducia di cui godono presso
la clientela per presidiare il business 271.
Ma il commercio elettronico deve essere interpretato come un elemento
di crescita dell'intermediazione finanziaria, mentre al momento
attuale tende ad essere visto esattamente al contrario: fattore
di rischio di disintermediazione. Nel momento in cui dispone di
tecnologia avanzata, la banca può diventare propositiva nei confronti
delle piccole e medie imprese che fiutano le occasioni dell'e-commerce
272. Ma nonostante la
limitatezza attuale, che attualmente contraddistingue il sistema
dei pagamenti telematici, si è assistito nel corso degli ultimi
anni al proliferare di società che tentano di catturare il mercato.
Si pensi a Cybercash, Digicash e iniziative analoghe che hanno creato
sistemi che disintermediano - chi più chi meno - il processo di
pagamento bancario. I sistemi bancari di fronte a tale evoluzione,
si chiedono se il successo di queste società non sarà tale da consentire
ad esse di porsi, nei confronti della loro cyberclientela, come
veri intermediari di prima istanza anche nelle altre operazioni
bancarie. In sostanza, il timore è sia quello di perdere l'occasione
di entrare in un business che, già in sé, potrebbe risultare proficuo,
sia quello di trovarsi di qui a qualche anno a operare come service
di società che avranno acquisito una consolidata fiducia grazie
alla loro operatività in un segmento delicato come quello dei pagamenti
273.
Per quanto riguarda il settore Business to Business, esso richiede
sistemi di pagamenti con elevati standard di sicurezza. Attualmente
sono ancora previsti secondo modalità convenzionali, su reti proprietarie,
e con formati EDI classici, già in vigore per esempio per i Ri.ba.
274 e Rid 275
. La situazione del comparto B2B appare quindi più arretrata - ancorché
più complessa - di quella relativa al commercio business to consumer
276.
Note
271 - FRAU C., DAINESI E., Il commercio elettronico
e il ruolo del sistema bancario italiano, in SCOTT W.G., MURTULA
M., STECCO M., Il commercio elettronico - ISEDI 1999 pag. 465
272 - BORGHI D., La banca partner in rete, in
Bancaforte sett-ott 1999 pag. 39
273 - GAGGI P., op. cit. pag. 470
274 - Ri.ba. ricevuta bancaria elettronica. Essa
serve per l'incasso di crediti mediante invio di ricevuta bancaria
elettronica emessa dalla Banca del creditore. Il servizio consente
tempi di presentazione vicini alla data di scadenza dell'obbligazione,
nonché una conoscenza dell'esito veloce e sicura
275 - Rid Rapporti interbancari diretti. Serve
per l'incasso di crediti sulla base di un ordine permanente di addebito
in conto corrente conferito dal debitore. Il servizio risulta ampiamente
utilizzato (incasso bollette Enel, Telecom, Gas, incasso rate per
prestiti al consumo, incasso fatture varie etc.).
276 - GRAZZINI E., I sistemi di pagamento via
internet, in lettera marketing ABI, 1999 pag. 22
|