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CAPITOLO 1 - LA BANCA VIRTUALE
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1.4 BANCA VIRTUALE = BANCA MULTICANALE
I diversi canali della banca virtuale rappresentano i modi con i
quali essa si manifesta alla clientela, ovvero attraverso i quali
il cliente "vede" la banca, interagisce con essa, riceve il servizio
e lo valuta. Essi sono il risultato di come l'IT (information
technology) e le telecomunicazioni hanno cambiato e stanno
cambiando le modalità con le quali si svolge la relazione
cliente/banca, il marketing, la vendita dei prodotti e servizi e
la loro erogazione.
Sia gli ATM che i POS costituiscono il primo canale della banca
virtuale: il self service. Accanto a questo si riconoscono
altre due canali: il remote banking ed i sistemi di pagamento.
1.4.1 REMOTE BANKING
Per remote banking si intendono i servizi automatizzati che permettono
ai clienti, grazie all'uso di terminali ovvero attraverso un semplice
telefono, di collegarsi alla banca presso la quale intrattengono
il conto corrente e di effettuare una serie di operazioni bancarie
o di ricevere informazioni in tempo reale. Esso si distingue a seconda
del mezzo di comunicazione utilizzato in phone banking
ed internet banking.
Il phone banking
Grazie all'impiego del telefono, il cliente può interagire
con la propria banca ed effettuare la maggior parte delle operazioni
bancarie che non richiedono la gestione del contante. Il tipo di
interazione può avvenire con sistemi automatici di guida
con sintesi vocale, cioè con l'uso della tastiera del telefono
e di alcuni semplici comandi vocali. L'altra opzione perseguibile,
è quella del Call Center: un operatore risponde alle richieste
del cliente con il supporto di sistemi telefonici ed informatici
che, per esempio gli presentano lo stato del cliente con il quale
sta comunicando, i parametri della sua relazione con la banca e
tutte le informazioni utili al successo della conversazione .25.
L'internet banking
Tramite l'utilizzo della rete internet, gli istituti bancari hanno
la possibilità di offrire ai clienti nuovi servizi e nuove
soluzioni avanzate di banca virtuale. In passato, prima dell'introduzione
della rete internet, le soluzioni di home banking non hanno avuto
una grande diffusione per diversi motivi quali: una cultura informatica
limitata, una tecnologia non matura con costi eccessivi per il grande
pubblico, la limitatezza dei servizi offerti (l'home banking da
solo non giustificava per l'utente medio l'investimento richiesto).
La situazione oggi è radicalmente cambiata. La cultura informatica
è in rapida diffusione, i costi dei personal computer e di
quant'altro serve per connettersi in rete sono accessibili a una
larga parte del pubblico e, per quanto riguarda il mondo internet,
l'offerta di servizi è in tumultuosa crescita26
.
A seconda del tipo di clientela a cui si rivolge la banca, si individuano
due ulteriori categorie: il corporate banking e l'home (retail)
banking.
Il corporate banking consente all'impresa di effettuare operazioni
bancarie direttamente dalle proprie sedi, in primis la gestione
degli incassi e dei pagamenti e la relativa possibilità di
ottenere informazioni per la gestione del cash management27
.
Internet e gli standard ad esso collegati offrono la possibilità
di aggregare in un unico punto una serie di informazioni oggi distribuite
in molteplici ambiti (informazioni legali, amministrative, tributarie,
su prodotti, su agevolazioni, ecc.)28 . La banca
può in tal modo, sfruttando il proprio patrimonio informativo,
fornire all'impresa, servizi a valore aggiunto, per esempio quello
di consulenza per entrare nel commercio elettronico29
.
L'home banking si rivolge, invece, alla clientela retail
e permette ad essa di collegarsi alla banca, tramite un personal
computer e un modem, e di effettuare dalle operazioni più
semplici (come la consultazione del conto corrente, della quotazione
dei cambi o degli assegni, del proprio portafoglio titoli) a quelle
più complesse (come predisporre bonifici, pagare bollette,
sottoscrivere e acquistare titoli, prenotare il carnet di assegni).
1.4.2 SISTEMI DI PAGAMENTO
La moneta ha attraversato lungo la storia diverse rivoluzioni: si
è passati nel tempo dallo scambio di beni materiali con il
baratto, alla moneta prima metallica e poi cartacea per giungere,
solo dopo molto tempo, ai trasferimenti elettronici di moneta.
I primi sistemi per trasferire elettronicamente i fondi hanno riguardato
il comparto wholesale (all'ingrosso): negli USA la FED ha cominciato
a sviluppare tali sistemi, al fine di permettere il trasferimento
dei depositi che le banche detengono presso la banca centrale. E'
solo con la carta di credito, però, negli anni Sessanta,
che i sistemi di pagamento elettronici cominciano ad affermarsi
negli USA anche tra i consumatori. Gli anni ottanta hanno visto,
invece, l'introduzione delle carte di debito e degli ATM, che permettono
di ottenere contante con grande facilità30
.
Gli sviluppi odierni dell' ITC hanno portato alla nascita della
moneta elettronica (e-cash): si tratta di una moneta generata
e trasformata da un software. Tale e-cash può essere collocato
in un chip inserito in una carta (smart card) o nell'hard disk di
un computer e può essere emesso anche da imprese non bancarie.
Per l'impiego di questi sistemi di pagamento è necessario
avvalersi di chiavi crittografiche le quali permettano che il singolo
e-coin sia utilizzato una volta sola e senza possibilità
di contraffazione.
Note
25. AGLIERI RINELLA S., Retail banking, in verso
la telebanca pag. 69,77, Banca Europa 1996
26. BARTOLOZZI L., Nuovi servizi finanziari e soluzioni
avanzate di banca virtuale tramite internet, in Verso la telebanca
pag. 53-57, Banca Europa 1996
27. TROIANO O., op. cit. pag. 38 MASCIANDARO D., ROCCO
I., E,commerce e ruolo delle banche: prime riflessioni, in RIOLO
F.,
28.
MASCIANDARO D., Internet banking tecnologia,economia e diritto,
Edibank 2000 pag. 143
29. FEDERICI P., FERRACCHIATI A. ,La net,economy puo'
cambiare il rapporto tra banche e PMI?, in Dirigenza Bancaria marzo-aprile
2000, pag. 34
30. BAGHELLA M., MASCIANDARO D., Le banche e internet
tra efficienza e integrità. Le tendenze in atto, in RIOLO
F., MASCIANDARO D., Internet banking tecnologia, economia e diritto,
Edibank 2000
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