CAPITOLO 1 - LA BANCA VIRTUALE




1.1 CHE COS'E' LA BANCA VIRTUALE

L'attività bancaria è definita dall'art 10 del Testo Unico Bancario1 (d'ora in avanti TUB) come: la raccolta del risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito. Essa ha carattere d'impresa.
L'esercizio dell'attività bancaria è riservato alle banche.
Le banche esercitano, oltre all'attività bancaria, ogni altra attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività connesse o strumentali. Sono salve le riserve di attività previste dalla legge.


Essa quando è esercitata dalla banca virtuale, permette l'accesso e l'utilizzo di prodotti e servizi bancari che non implicano un rapporto fisico diretto fra personale e cliente2 .
La banca virtuale replica il modello tradizionale nelle sue funzioni non nella sua struttura; mira a fornire non solo gli stessi servizi, ma è anche in condizione di offrirne di nuovi e differenti con diverse qualità e fruibilità. E' una nuova forma d'istituzione che diviene universale e geograficamente non collocabile3 .

La locuzione banca virtuale sta entrando appieno nel vocabolario di uso comune, ma per coglierne completamente il significato conviene ricorrere ad un'analisi lessicale del termine virtuale. Esso può essere riferito a "tecniche che cercano di riprodurre in modo artificiale un insieme di sensazioni fisiche per dare l'impressione di un'esperienza reale"5 . Si può quindi arguire che la banca virtuale è in grado di riprodurre in modo artificiale l'impressione di essere fisicamente all'interno di un istituto di credito6 .

E' possibile, ora, dare una risposta al titolo di questo paragrafo. La banca virtuale simula, nello spazio e nel tempo attraverso l'uso della ICT (Information and Communication Technology), obiettivi e comportamenti della banca tradizionale 7. L'ICT permette di sopperire ad alcune delle attività svolte dalla tradizionale organizzazione e modificare le modalità di erogazione del servizio finanziario, passando da un ruolo puramente strumentale a quello di fattore abilitante del nuovo modo di concepire la banca. Dal punto di vista della distribuzione, si è in presenza di una dematerializzazione dei canali tradizionalmente usati dalle banche, vale a dire sportelli e agenzie8 .

Alla banca virtuale è associabile una gamma articolata di soluzioni organizzative, il cui comune denominatore è costituito dall'individuazione di una scissione tra funzione bancaria e struttura bancaria. Ciò avviene attraverso l'interposizione di strutture tecnologiche (telefono, PC, televisione e terminali di altro tipo) fra i tempi e luoghi della fruizione dei servizi bancari da parte del pubblico e quelli dell'organizzazione, produzione e vendita dei medesimi9 .





Note
1. D.lgs. 1 settembre 1993 n.385
2. http://univelex.unive.it/diritto,commerciale/schede/sla23300.htm
3. FALETTI C., MARCANDALLI R., PACCHIARDO E.,
4. La banca virtuale: le nuove opportunità di business elettronico, Zanichelli 1999 introduzione pag. 3
5. CATTANA A., NESCI M.T., Dizionario compatto della lingua italiana, Zanichelli 1996
6. MASSARONI E., VAGNANI G., La banca virtuale: inquadramento teorico e stato dell'arte in Europa, in Economia e diritto del terziario n.2, 2000 pag. 404
7. http://univelex.unive.it/diritto,commerciale/schede/sla31131.htm
8. BRACCHI G., FRANCALANCI C., GIORGINO M., Internet banking, EGEA 2000 pag. 96
9. BRACCHI G., FRANCALANCI C.,GIORGINO M., op. cit. pag. 96



 
 
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