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Università degli Studi di Palermo
Facoltà di Economia

Corso di laurea in Scienze Statistiche ed Economiche
Anno Accademico 1996-1997


Indagine sugli utenti WWW in Italia




Relatore : Prof. Gianfranco Lovison

Tesi di Laurea di
Giovanni Montana
(
montana@stats.warwick.ac.uk)


Palermo, 10 agosto 1997





Capitolo 6 - Presentazione dei risultati

 

 

  1. Introduzione
  2. Nel presente capitolo vengono esposti i risultati dell’indagine statistica sperimentale sull’utilizzo del World Wide Web in Italia.

    Dopo una breve panoramica sull’andamento degli accessi che ha caratterizzato il sito ospite durante l’intero periodo delle rilevazione, verrà presentato il profilo di tutte le unità contattate: rispondenti e non rispondenti. Questa analisi è stata realizzata grazie alle variabili rilevate automaticamente dalla CGI ed ha permesso, inoltre, di individuare la rete nazionale dei collegamenti all’indagine, le modalità di accesso al questionario, la distribuzione delle visite per mese, giorno delle settimana e fascia oraria e, infine, i browsers ed i sistemi operativi principalmente utilizzati da tutti i soggetti.

    Dopo aver introdotto le definizioni di base relative al trattamento dai dati mancanti, si dimostrerà che un test sulla natura MCAR delle mancate risposte equivale ad un test di omogeneità delle distribuzioni di rispondenti e non rispondenti rispetto alle variabili di cui si dispone per tutte le unità; verrà quindi saggiata l’assunzione MCAR sui dati raccolti, mostrando così che è possibile generalizzare i risultati ottenuti all’intero insieme di soggetti arrivati alle pagine Web dell’indagine, indipendendemente dal fatto che abbiano o meno risposto.

    A seguire si presenterà un quadro descrittivo dei risultati dell’inchiesta, avendo cura di confrontare la situazione emersa per l’Italia con altri dati disponibili e relativi sia al nostro Paese sia al resto del mondo; dai vari confronti con analoghe indagini sugli utenti Internet, in modo particolare con le indagini on-line dell’Università di Catania e dell’Università della Georgia, nonchè con l’indagine di Demoskopea, si avrà modo di constatare che, così come già evidenziato in passato da altri ricercatori (Nielsen, 1995; Pitkow, 1996; SRI, 1996), gli utenti che partecipano alle indagini on-line sembrano differire, sotto alcuni aspetti, da quelli intervistati telefonicamente e selezionati tramite uno screening preliminare effettuato su tutte le unità di un campione probabilistico.

    Nella fase conclusiva del capitolo vengono esposti i risultati derivanti dall’adattamento di modelli log-lineari, il cui scopo è stato quello di individuare le relazioni che intercorrono tra le principali variabili che influenzano le modalità di utilizzo di Internet, in particolare quelle demografiche, e le variabili che identificano le preferenze, i problemi percepiti e le modalità di accesso alla Rete.

     

  3. Analisi degli accessi al sito ospite: definizione dell’audience
  4.  

    1. Situazione generale da Agosto 1996 a Dicembre 1996

    La Tabella 6.1 mostra alcuni parametri che permettono di apprezzare il traffico registrato sul server sul quale si è svolta l’indagine, quali il numero di richieste inoltrate ed i distinti host serviti nei mesi delle rilevazione (dal Agosto a Novembre) e nel successivo mese di Dicembre. Come si può apprezzare dalla Tabella, il numero delle richieste inoltrate al server ha presentato un andamento crescente, da Agosto ad Ottobre, che come si vedrà nella Tabella successiva è imputabile principalmente allo svolgimento dell’indagine on-line. Il traffico ha poi subito un declino a Novembre, in concomitanza con la fine dell’indagine.

    Parametro

    Periodo

    Agosto

    Settembre

    Ottobre

    Novembre

    Dicembre

    Richieste inoltrate

    48960

    77796

    82139

    60243

    44515

    Distinti files richiesti

    696

    755

    834

    909

    826

    Distinti host serviti

    2385

    3998

    5089

    4402

    3749

    Kbytes trasferiti

    164104

    268624

    364091

    312130

    208990

    Tabella .1 - Traffico registrato dal server durante e dopo il periodo di indagine

    Nella Tabella 6.2 viene invece riportata la distribuzione di frequenza delle categorie di pagine consultate da tutti i visitatori del sito ospite. La singola "visita", contenente tutte le pagine richieste da un determinato utente, successivamente aggregate in categorie, è stata individuata tramite l’analisi dei log files (nel modo illustrato nel cap.4). In totale, durante l’intero periodo dell’indagine, sono pervenute al sito ospite 21.597 visite; in ognuna di esse l’utente ha potuto consultare più pagine appartenenti anche a più categorie, che dunque non sono mutuamente esclusive; la distribuzione marginale riportata in Tabella indica la frequenza con la quale ogni categoria è stata consultata, a prescindere dal numero di pagine richieste.

    Questo schema offre quindi una visione d’insieme sulle preferenze dei visitatori: la categoria contenente il monitoraggio quotidianamente aggiornato delle banche italiane in Rete, si è rivelata essere una delle zone del sito maggiormente visitate; risultato, questo, del tutto prevedibile per via dell’elevato numero di links che puntano proprio verso quella pagina, tramite la quale, si ricorda, era possibile accedere al questionario.

    La categoria assegnata all’indagine sperimentale ha registrato una frequenza di accesso estremamente elevata e del tutto analoga alla precedente.

    Descrizione

    Freq.

    Perc.

    Descrizione

    Freq.

    Perc.

    Addetti ai lavori

    1035

    4,51

    News e newsletter

    151

    0,66

    Banche

    4279

    18,65

    Trasparenza banc.

    491

    2,14

    Clientela (Pos e Vis a Vis)

    583

    2,54

    Prodotti

    580

    2,53

    E-cash

    190

    0,83

    Indagine sperimentale

    4277

    18,65

    Bookmarks finanziari

    1045

    4,56

    Rassegna stampa

    1080

    4,71

    Home page (ita/eng/slo)

    646

    2,82

    Statistiche del sito

    350

    1,53

    Indirizzi ed uffici

    742

    3,23

    Inf. su Trieste

    2455

    10,70

    Ammini. straordinaria

    274

    1,19

    Giornali

    1292

    5,63

    Listino cambi

    2050

    8,94

    Vademecum

    1096

    4,78

    Manifestazioni

    187

    0,82

    Zecca dello stato

    136

    0,59

    Tabella .2 - Categorie di pagine del sito ospite visitate durante l’indagine

     

  5. Collegamenti all’indagine
  6. Il cartogramma della Figura 6.1, più che evidenziare la dislocazione geografica dei siti con accesso al questionario, dettaglio irrilevante se si riflette sul fatto che l’ipertestualità del Web annulla ogni distanza ed ogni riferimento geografico, trova la sua importanza nel mettere in evidenza il livello di partecipazione all’iniziativa da parte di società ed università italiane.

    Com’è ben visibile, in quasi ogni regione vi sono state delle entità con presenza su Internet che hanno scelto di collaborare pubblicando un collegamento ipertestuale all’indagine, con un addensamento maggiore nelle regioni del centro-nord. Sono invece restate del tutto escluse Molise, Umbria e Valle d’Aosta.

    Figura .1 - Numero di collegamenti all’indagine per regione

     

  7. Modalità di accesso al'indagine

  8. Le modalità di accesso all’indagine on-line dipendono fondamentalemente dal tipo di sponsonsorizzazione realizzata. Nella Tabella 6.3 si può notare come circa il 70% dei soggetti arrivati al sito Web abbia seguito un link ipertestuale: il 15% ha trovato il collegamento consultando le pagine del sito ospite della Banca di Credito di Trieste, mentre il 53,1% è arrivato per mezzo di altri siti con dominio di primo livello "it". Questo risultato deriva appunto dalla fitta rete di collegamenti ottenuta grazie alla collaborazione di varie entità.

    Modalità di

    accesso

    Freq.

    Perc.

    Accesso diretto

    1097

    24,5

    File

    28

    0,6

    Banca

    669

    15,0

    IT

    2370

    53,1

    US COM

    58

    1,3

    US NET

    47

    1,1

    US ORG

    3

    0,1

    Non disponibile

    193

    4,3

    Totale

    4465

    100,0

    Tabella .3 - Modalità di accesso all’indagine (referer)


    Figura .2 - Modalità di accesso all’indagine

    Di minore importanza si è invece rilevata l’introduzione dell’URL dell’indagine in vari motori di ricerca, in prevalenza con estensione ".com", tramite i quali è arrivato solo l’1,3% degli utenti. Sempre nell’ambito dei domini transnazionali, l’1,1% dei soggetti che ha partecipato allo studio è invece venuto a conoscenza dell’indagine, scegliendo poi di seguire il collegamento, da siti con estensione ".net", mentre solo 3 utenti hanno trovato un link in siti con dominio ".org".

    Per mezzo delle varie recensioni e segnalazioni in alcune riviste del settore, nonchè tramite gli annunci su mailing list e, in generale, tramite posta elettronica, il 24,6% degli utenti, una volta informato dell’indagine in corso, ha digitato direttamente l’URL, tramite tastiera, nel proprio browser.

    Infine, in 28 casi, individuati nella Tabella con la modalità "file", gli utenti sono arrivati al questionario (o al comunicato stampa e, solo successivamente, al questionario), tramite un link presente in una propria pagina HTML registrata in un qualche tipo di supporto magnetico.

    Relativamente ai 2370 siti di provenienza con dominio "it", è possibile specificare più in dettaglio la tipologia, così come appare nella Tabella 6.4: più della metà degli utenti provenienti da tali siti, il 54,9%, ha trovato un link all’indagine tra le pagine di un provider (net), mentre il 17,4% ed il 16,1% hanno trovato il collegamento, rispettivamente, in siti di tipo commerciale (com) e siti universitari (edu). Solo 6 utenti sono arrivati per mezzo di siti di organizzazioni no-profit (org).

    La Tabella 6.5 mostra invece in dettaglio l’esatta entità dei siti Web italiani che hanno permesso l’auto-selezione di almeno 15 unità. Il sito da cui è arrivato il più elevato numero di utenti è un Internet provider di Varese, SkyLink BBS; sempre di Varese è il sito Web della Società Astronomica Schiaparelli che ha dato anch’essa un contributo notevole, mentre le città e le tipologie dei successivi siti Web sono molto diverse tra loro.

     

    Classe

    Freq.

    Perc.

    COM

    412

    17,4

    NET

    1300

    54,9

    EDU

    381

    16,1

    GOV

    6

    0,3

    ORG

    271

    11,4

    Totale

    2370

    100,0

     

    Tabella .4 - Tipologia dei siti con dominio "it" e con collegamento all’indagine

    Figura .3 - Tipologia dei siti con dominio "it" e con collegamento all’indagine

     

     

    Sito

    Unità

    Sito

    Unità

    SkyLink BBS

    260

    Netway S.r.l.

    27

    Società Astronomica Schiaparelli

    198

    Protel Telematica s.n.c.

    24

    Informatica 2000 S.a.s.

    154

    Diana S.r.l.

    23

    Universita' di Palermo

    131

    Edocta S.a.s. di Paolo Zoppellari

    23

    Microsoft S.p.A.

    121

    La Citta' Invisibile

    22

    Universita' degli Studi di Trento

    93

    Quasar S.r.l.

    22

    Intesys S.r.l.

    74

    Consiglio Nazionale del Notariato

    20

    Topnet Italia S.r.l.

    67

    S.I.Ra Computers S.r.l.

    20

    SEVA S.p.A.

    58

    Banca di Roma

    18

    Video On Line

    51

    Universita' degli Studi di Padova

    18

    Bit Wolf S.r.l.

    47

    Prometeo S.r.l.

    17

    Up-Grade engineering group

    39

    Invicta S.r.l.

    16

    Inrete S.a.s.

    34

    ISA S.r.l.

    16

    Sistema Informatico Scientifico Triestino

    33

    Piccola Societa' Cooperativa S.r.l.

    16

    InterTrade Communications S.r.l.

    31

    Politecnico di Milano

    16

    Wave Net S.r.l.

    30

    Sirnet S.r.l.

    16

    Ermes S.r.l.

    29

    C.I.C.A. - Universita' di Verona

    15

    Universita' degli Studi di Napoli

    29

    Universita' della Calabria

    15

    CILEA

    28

    Totale

    1851

    Tabella .5 - Siti italiani che hanno permesso l’auto-selezione di almeno 15 unità

     

  9. Rispondenti e non rispondenti
  10. Le unità che complessivamente si sono auto-selezionate, dunque la totalità degli utenti arrivati al sito dell’indagine, sono state 4465, di cui 1685 rispondenti e 2780 non rispondenti.

    Rispondenti

    Non rispondenti

    Con errori corretti

    457

    Compilazioni tentate

    158

    Senza errori

    1128

    Soli visitatori

    2622

    Totale

    1685

    2780

    Tabella .6 - Composizione delle 4465 unità auto-selezionate

    In particolare, dalla Tabella 6.6 si può osservare come dei 2780 non rispondenti, 158 (il 5,7%) abbiano cercato di inviare il questionario e partecipare all’indagine, ma dopo qualche errore nella compilazione non hanno continuato nell’intento. I restanti 2622 utenti, al contrario, non hanno fatto nessun tentativo di compilazione e le informazioni relative a questa ultima categoria di utenti, rilevate tramite un particolare utilizzo della CGI, rappresentano una importante peculiarità dell’indagine on-line sperimentale.

    Infine, anche per i rispondenti può essere ottenuto un dettaglio analogo: di questi, 1128 (il 67%) hanno inviato correttamente il questionario nel primo tentativo, mentre 457 (33%) hanno commesso un qualche tipo di errore, corretto poi negli invii successivi.

    Nell’analisi non vengono inclusi gli utenti che hanno visitato solo la pagina del comunicato stampa e che non sono entrati nel questionario.

    1. Analisi dei domini di primo livello

    In considerazione della possibilità di disporre, per tutte le unità con dominio "it", di ulteriori variabili sulla natura dell’host (classe, categoria NASA e zona geografica), una distribuzione marginale di notevole rilievo è quella della Tabella 6.7 e riferita alla classificazione dei domini di primo livello.

    Dominio

    Non

    Risp.

    Risp.

    Totale

    Perc.

    Italiano

    2399

    1500

    3899

    87

    Non italiano

    279

    105

    384

    9

    Non disponibile

    102

    80

    182

    4

    Totale

    2780

    1685

    4465

    100

    Tabella .7 - Dominio di primo livello delle unità campionarie

    L’87% degli utenti contattati ha realizzato il collegamento tramite un’entità con dominio registrato presso il GARR e, per essi, è stato possibile ampliare le informazioni sull’host di origine (cfr.par. 6.5.2.).

    Il 4% dei domini è risultato sconosciuto poichè non è stato possibile trovare il reverse dell’indirizzo IP, mentre i rimanenti 279 domini di primo livello diversi da "it" (9%) possono essere ulteriormente suddivisi in due categorie: domini transnazionali del tipo .com, .edu, ecc., la cui distribuzione viene esposta nella Tabella 6.8, e quelli che fanno riferimento al codice ISO 3166 e che, per tanto, identificano un Paese.

    Dominio

    Non

    Risp.

    Risp.

    Totale

    Perc.

    US Commercial

    83

    32

    115

    48,12

    US Educational

    15

    4

    19

    7,95

    US Government

    0

    1

    1

    0,42

    US Military

    1

    0

    1

    0,42

    Network

    68

    30

    98

    41,00

    Non-Profit Organization

    5

    0

    5

    2,09

    Totale

    172

    67

    239

    100,00

    Tabella .8 - Domini di primo livello transnazionali

    La successiva Tabella 6.9 mostra la distribuzione di rispondenti e non rispondenti per dominio di primo livello ISO 3166, tramite la quale è interessante notare come l’indagine on-line consenta, a costi indipendenti dalla distanza geografica, di sondare le opinioni di soggetti residenti in varie parti del mondo. Si veda, a tal proposito, anche la Figura 6.4.

    Paese

    Non

    Risp.

    Risp.

    Totale

    Paese

    Non

    Risp.

    Risp.

    Totale

    Australia

    6

    1

    7

    Islanda

    1

    0

    1

    Austria

    1

    0

    1

    Norvegia

    0

    1

    1

    Bahrain

    1

    0

    1

    Olanda

    2

    6

    8

    Belgio

    1

    1

    2

    Polonia

    1

    1

    2

    Brasile

    3

    1

    4

    Portogallo

    2

    0

    2

    Canada

    7

    2

    9

    Qatar

    1

    0

    1

    Cile

    1

    0

    1

    Regno Unito

    4

    4

    8

    Croazia

    8

    0

    8

    San Marino

    5

    4

    9

    Danimarca

    1

    0

    1

    Singapore

    1

    0

    1

    Emirati Arabi Uniti

    1

    0

    1

    Slovenia

    6

    1

    7

    Federazione Russa

    3

    0

    3

    Spagna

    4

    1

    5

    Francia

    9

    5

    14

    Sud Africa

    0

    1

    1

    Germania

    7

    2

    9

    Svezia

    6

    1

    7

    Giappone

    5

    1

    6

    Svizzera

    19

    4

    23

    Indonesia

    0

    1

    1

    Ucraina

    1

    0

    1

    Tabella .9 - Domini di primo livello non italiani con codice ISO 3166

     

    Figura .4 - Paesi delle unità con dominio diverso da "it"

     

    Figura .5 - Dislocazione geografica delle unità

    (base: domini "it")

     

  11. Analisi delle unità con dominio di primo livello italiano
  12.  

    La disponibilità di informazioni supplementari sui domini di primi livello "it" ha permesso di realizzare delle analisi più specifiche per gli utenti appartenenti a questa categoria.

    Il cartogramma della Figura 6.5 mostra la dislocazione geografica degli host dei rispondenti. Nell’interpretazione del grafico è necessario comunque tener in mente quanto precisato nel quarto capitolo, relativamente alla non sempre verificabile corrispondenza tra la collocazione geografica dell’host e quella effettiva dell’utente, soprattutto in relazione ai grandi providers con POP sparsi in tutta Italia.

    Dalla cartina si deduce una più elevata concentrazione nelle regioni del nord, sebbene le unità interessate all’indagine provengano da quasi ogni parte della penisola.

    Un importante elemento di valutazione nella caratterizzazione delle unità contattate deriva dalla classificazione dei rispettivi domini in classi analoghe a quelle assegnate ai domini transnazionali, così come è già stato fatto precedentemente per i siti di provenienza (referer).

Come mostrato nella Tabella 6.10 e nella Figura 6.6, il 70% degli utenti partecipanti all’indagine ha realizzato il collegamento tramite un Internet provider. Tali utenti possono essere sia privati sia appartenenti a società od organizzazioni che non hanno ritenuto opportuno registrare un proprio dominio.

Il 13% degli utenti sono invece caratterizzati da un dominio di tipo universitario, mentre l’11% si sono collegati per mezzo di un’entità commerciale. Il 3,4% ha potuto partecipare all’indagine usufruendo di un collegamento di una istituzione pubblica, mentre solo 25 utenti, pari allo 0,6% del totale, si sono connessi tramite un’organizzazione o un’associazione di un qualche tipo.

E’ bene ricordare che questo tipo di informazioni nulla possono dire sull’attività realmente svolta dall’utente all’interno dell’organizzazione tramite la quale si collega, nè sul luogo da cui è avvenuto il collegamento. Relativamente ai soli rispondenti, ai quali sono state richieste queste ulteriori informazioni, sarà invece possibile caratterizzare ulteriormente le classi in cui sono stati suddivisi i domini di tipo "it".

 

 

Classe

Non Risp.

Risp.

Totale

Perc.

GOV

93

40

133

3,4

NET

1666

1076

2742

70,3

COM

284

179

463

11,9

EDU

340

196

536

13,7

ORG

16

9

25

0,6

Totale

2399

1500

3899

100,0

Tabella .10 - Classe dell’host

Figura .6 - Classe dell’host

Dalla Tabella 6.11 risulta evidente un maggiore addensamento al nord per tutte le classi di domini, sebbene le frequenze degli utenti collegati tramite providers rimangano elevate anche nelle rimanenti grandi aree geografiche. Questo risultato, se da una parte mostra la forbice nord-sud nell’utilizzo di Internet da parte di aziende private e all’interno delle università, dall’altra permette di notare che tale divario si presenta con un’enfasi più attenuata con riferimento all’utenza privata che si collega in dial-up, la quale può ormai usufruire di punti di accesso che ricoprono quasi tutti i distretti telefonici italiani.

Classe

Area geografica

Totale

Nord

Centro

Sud

Isole

GOV

89

33

2

9

133

NET

1574

413

350

405

2742

COM

328

92

36

7

463

EDU

330

78

42

86

536

ORG

18

5

0

2

25

Totale

2339

621

430

509

3899

Tabella .11 - Classe per area geografica dell’host

Poichè la categoria "net" comprende sia gli utenti privati sia, in parte, anche le società che si appoggiano ai providers, la caratterizzazione di tale classe, al contrario delle altre, non si presta ad una interpretazione univoca e sarà dunque opportuno cercare di ottenere degli ulteriori elementi di valutazione.

Nella Tabella 6.12 viene invece presentata la distribuzione marginale della categoria merceologica NASA, tramite la quale specificare ulteriormente la tipologia degli host.

Categoria NASA

Totale

Perc.

NASA 17

550

14,1

NASA 26

69

1,8

NASA 27

2997

76,8

NASA 31

233

6,0

Altro

50

1,3

Totale

3899

100,0

Tabella .12 - Categoria NASA

 

Figura .7 - Categoria NASA

La categoria 17 si riferisce al settore dell’istruzione e dell’editoria, la 26 alle società che offrono attrezzature da ufficio e cancelleria (dunque anche vendita di computers e hardware in generale), la 27 al settore della telematica ed informatica e, infine, la categoria 31 è quella che comprende enti e società di servizi. La distribuzione congiunta tra classe dell’host e categoria NASA permette dunque di specificare più in dettaglio la tipologia dei domini (Tabella 6.13).

Categoria NASA

Classe dell’host

Totale

GOV

NET

COM

EDU

ORG

NASA 17

4

16

47

483

0

550

NASA 26

0

0

69

0

0

69

NASA 27

25

2722

232

3

15

2997

NASA 31

100

3

70

50

10

233

Altro

4

1

45

0

0

50

Totale

133

2742

463

536

25

3899

Tabella .13 - Categoria Nasa per Classe

  • Andamento degli accessi

Come si può osservare dalla Figura 6.8, dopo i primi giorni successivi all’inizio dell’indagine, in cui si sono raggiunti anche i 60 accessi giornalieri, in tutto il mese di Agosto si è avuta una bassa affluenza, mentre nei mesi di settembre ed ottobre si è concentrato il maggior numero di accessi (Tabella 6.14).

 

Mese

Freq.

Freq.

cum.

Perc.

Perc.

cum.

Agosto

421

421

9,4

9,4

Settembre

1754

2175

39,3

48,7

Ottobre

1949

4124

43,7

92,4

Novembre

341

4465

7,6

100,0

Tabella .14 - Unità auto-selezionate per mese di rilevazione

Figura .8 - Andamento giornaliero degli accessi al questionario

Relativamente alla distribuzione degli accessi per giorno della settimana, invece, dai totali per riga della Tabella 6.15 appare evidente come nei giorni lavorativi si sia concentrato il maggior numero di visite all’indagine, mentre il sabato, ed in particolar modo la domenica, si è sempre registrato un leggero calo.

Giorno settimanale

Classe dell’host

GOV

NET

COM

EDU

ORG

Totale

Lunedì

18

440

91

95

7

651

Martedì

36

413

74

77

3

603

Mercoledì

21

356

69

112

2

560

Giovedì

12

393

87

102

9

603

Venerdì

34

427

64

109

2

636

Sabato

4

382

43

28

2

459

Domenica

8

331

35

13

0

387

Totale

133

2742

463

536

25

3899

Tabella .15 - Giorno della settimana di accesso per classe dell’host

(base: domini "it")

La distribuzione congiunta degli accessi per giorno della settimana e tipologia degli host fa notare come il decremento degli accessi nei giorni festivi sia imputabile principalmente agli utenti che accedono tramite organizzazoni commerciali, istituzioni pubbliche e, soprattutto, università, mentre gli accessi provenienti tramite providers non subiscono alcun calo particolare durante il fine settimana.

  1. Orario di accesso al questionario

Uno degli obiettivi dell’indagine consiste nell’individuazione della fascia oraria preferita dagli utenti per la realizzazione del collegamento ad Internet. Per l’ottenimento di questa informazione, oltre alle risposte al relativo quesito inserito nel modulo on-line, è possibile analizzare anche l’orario effettivo di accesso al questionario rilevato automaticamente su tutte le unità.

Tramite la successiva tavola a doppia entrata (Tabella 6.16) è possibile individuare le fascie orarie di accesso suddivise per classe dell’host. Nell’ambito della classe "net" si nota come una consistente fascia di utenza abbia realizzato il collegamento tra le 22 e le 7 del mattino, a dimostrazione del fatto che di questa categoria fanno parte molti utenti privati che, dovendo collegarsi da casa tramite modem, preferiscono farlo negli orari in cui le tariffe sono più convenienti; sempre in riferimento alla classe "net" è poi possibile supporre che gli accessi realizzati nelle ore del mattino e del primo pomeriggio siano, invece, quelli effettuati prevalentemente dalle società.

Classe dell’host

Fascia oraria

GOV

NET

COM

EDU

ORG

Totale

Perc.

7-13

54

660

192

261

8

1175

30,1

13-16

30

421

93

114

5

663

17,0

16-22

42

930

121

140

10

1243

31,9

22-7

7

731

57

21

2

818

21,0

Totale

133

2742

463

536

25

3899

100,0

Tabella .16 - Fascia oraria di accesso al questionario per classe dell’host

(base: domini "it")

Al contrario, all’interno delle rimanenti classi, nella maggior parte dei casi le frequenze più elevate si riferiscono all’orario lavorativo.

 

  • Browser e sistema operativo utilizzato

Il 96,6% degli utenti contattati utilizza, per la navigazione in Rete, il browser Netscape Navigator (Tabella 6.17). Tale stima appare più elevata rispetto ai dati forniti da vari altri studi (Zona Research, 1996; Interse Webtrends, 1996; Inteco, 1996), dai quali emerge soprattutto una percentuale di utilizzo del browser della Microsoft, Internet Explorer, maggiore rispetto a quella ottenuta nell’indagine on-line descritta in questa tesi.

Browser

Freq.

Perc.

Netscape

4315

96,6

Internet Explorer

27

0,6

Mosaic

24

0,5

Lynx

20

0,4

TIBer

18

0,4

IBrowse

13

0,3

IBM WebExplorer

11

0,2

AmigaVoyager

8

0,2

Charlotte

4

0,1

Amiga-AWeb

4

0,1

Altro

21

0,5

Tabella .17 - Browsers utilizzati

In funzione delle diverse potenzialità permesse dalle varie versioni del browser della Netscape, è interessante notare che l’86,3% degli utilizzatori di Navigator disponevano già di una versione superiore alla 2.0.

Infine, per quanto riguarda il sistema operativo, nell’82% dei casi è stato rilevato l’utilizzo di Microsoft Windows, in una delle sue varie versioni; in particolare, Windows 95 è stato utilizzato da poco più dalla metà di tutti i 4465 utenti (51%). Gli utilizzatori di Machintosh, invece, sono risultati essere solo l’8%.

 

  • Lo studio della non-risposta tra tutte le unità contattate

Le indagini on-line, negli approcci usualmente adottati di cui si è discusso, soffrono di una evidente limitazione: si è nell’impossibilità di realizzare un campionamento probabilistico e, dunque, di utilizzare le tradizionali tecniche di inferenza statistica.

Nell’indagine on-line sperimentale qui illustrata, in virtù della possibilità di usufruire di variabili sia sui rispondenti sia sui non rispondenti, all’impossibilità di ricorrere ad un campionamento probabilistico si è tentato di far fronte tramite uno studio del processo di auto-selezione delle unità, inquadrato nell’ambito del trattamento dei dati mancanti.

Usualmente i problemi legati alla presenza di valori mancanti nelle indagini campionarie su popolazioni finite vengono indicati con il nome di "problemi di mancata risposta"; in maggiore o minore misura, infatti, in tutte le rilevazioni avviene che una parte delle unità intervistate non venga reperita, si rifiuti di collaborare o, comunque, non fornisca tutte le notizie richieste. Nell’ambito delle indagini on-line, invece, la "non-risposta" identifica la circostanza in cui un’unità, una volta venuta a conoscenza dell’indagine e posta in condizione di poter compilare ed inviare il questionario, decide di non farlo.

In tale contesto, un test che permetta di saggiare l’assunzione MCAR (Missing Completely At Random), ovvero l’ipotesi che i dati mancanti relativi alle unità non-rispondenti non dipendano nè dai valori assunti dalle variabili osservate per i rispondenti e soggette ad analisi, nè dai valori che tali dati mancanti avrebbero assunto se fossero stati osservati, può consentire di estendere i risultati ottenuti sui rispondenti ad un insieme di utenti più ampio e, conseguentemente, rendere maggiormente valido il metodo di indagine on-line ed i relativi risultati.

E’ dunque opportuno ricordare inizialmente le definizioni relative alle diverse tipologie di dati incompleti e le caratteristiche del meccanismo generatore dei dati mancanti, con riferimento alla tradizionale classificazione proposta da Rubin (1976), per passare successivamente all’applicazione del test.

Indicando con la matrice (n x p) costituita dalle n osservazioni effettuate sulle variabili e con la matrice indicatrice dei valori mancanti ad essa associata definita da:

un modello "pieno" per i dati ed il meccanismo generatore specifica una distribuzione per la indicizzata dai parametri incogniti ed una distribuzione per la data la ed indicizzata dai parametri incogniti .

Considerato che la matrice può essere scomposta in dove rappresenta i valori osservati ed quelli mancanti, una condizione che permette di classificare i valori mancanti come "missing at random" (MAR) viene indicata da Rubin nel soddisfacimento dell’uguaglianza:

per tutti gli . L’incompletezza dei dati non dipende, in questo caso, dai valori mancanti della , ma può dipendere tuttavia dai valori osservati.

I valori osservati, invece, si diranno "observed at random" (OAR) se è soddisfatta la relazione:

per tutti gli , ossia quando l’incompletezza dei dati non dipende dai valori osservati della , ma può dipendere dai valori mancanti.

Rubin definisce, infine, i valori mancanti "missing completely at random" (MCAR) se:

per tutti gli ed , ossia quando la presenza dei valori mancanti non dipende nè dai valori osservati nè da quelli mancanti della .

Tra quelle considerate, la MCAR è la condizione più forte per la definizione di uno schema di dati incompleti poichè implica necessariamente il soddisfacimento sia della MAR che della OAR.

I vettori di parametri e si diranno "distinti" quando non esistono legami funzionali tra i loro spazi parametrici; se ci si muove in ambito Bayesiano, sarà necessario aggiungere la condizione che le rispettive distribuzioni a priori siano indipendenti. Rubin dimostra che se i valori mancanti sono MAR e se e sono distinti, l’inferenza basata sul principio di verosimiglianza per può essere svolta sulla funzione di verosimiglianza ottenuta integrando la densità rispetto a , senza dover includere necessariamente all’interno della funzione un termine che rappresenti il meccanismo generatore. Sotto le condizioni esposte sopra, il meccanismo generatore si dice ignorabile per inferenze basate sulla verosimiglianza; nella più favorevole ipotesi di MCAR esso sarà ignorabile anche per inferenze basate sul principio del campionamento ripetuto.

In molte analisi statistiche con dati mancanti viene fatta l’assunzione MCAR. In realtà, riguardo alla possibilità di saggiare statisticamente l’ipotesi che i valori mancanti presenti in uno schema di dati siano MCAR o MAR, non esistono attualmente delle procedure di tipo generale e test formali di questo tipo non hanno ricevuto molta attenzione.

Quando i dati mancanti si riferiscono ad una singola variabile , la procedura standard consiste nel mettere a confronto la distribuzione delle variabili osservate per entrambe le tipologie di soggetti, rispondenti e non rispondenti, attraverso il test t per la differenza delle medie.

Nel suo programma BMDP8D, Dixon (1983) estende tale approccio nel caso di dati multivariati. Per ognuna della p variabili con valori mancanti il campione viene suddiviso in due gruppi, i casi in cui la variabile è osservata ed i casi in cui non lo è, e le medie delle rimanenti variabili osservate nei due gruppi vengono poste a confronto tramite il test t. Differenze significative tra le medie evidenziano che i dati non soddisfano l’assunzione MCAR. Questa procedura richiede però (p-1) test per ognuna delle variabili disponibili e p(p-1) statistiche t per poter verificare l’ipotesi MCAR.

Infine, la procedura indicata da Little (1988) si propone uno scopo analogo, con il vantaggio di utilizzare una sola statistica test legata asintoticamente alla distribuzione c2.

  1. Il test per l’assuzione MCAR

Si consideri il caso in cui si hanno due sole variabili categoriali, A e B, in cui la prima è rilevata su tutte le unità (rispondenti e non rispondenti), mentre la seconda è rilevata solo sui rispondenti. In tale circostanza possono ottenersi due tabelle, una contenente le frequenze ottenute dall’osservazione di entrambe le variabili ed una contenente le frequenze della sola variabile A.

La particolare configurazione assunta dai dati, disposti secondo uno "schema monotòno", viene illustrata nella Figura 6.9.



 

 

Figura .9 - Schema di dati monotòno con A più osservata di B

Questa situazione può ovviamente essere generalizzata al caso in cui si hanno variabili osservate su tutte le unità e variabili osservate solo sui rispondenti.

In questo contesto, un test per l’assunzione MCAR su dati categoriali può essere basato sulle statistiche test proposte da Fuchs (1982) per l’adattamento di un qualsiasi modello log-lineare in presenza di dati mancanti. Come suggerito da Little (1989), infatti, le statistiche test fornite da Fuchs (1989, equazioni [4.1] e [4.2]), se impiegate per verificare l’adattamento di un modello saturo, possono essere utilizzate come statistiche test per saggiare la natura MCAR dei dati mancanti, in presenza di grandi campioni.

La statistica test G2 proposta originariamente da Fuchs per una tavola a tre entrate e adattata al più semplice caso in cui si hanno due sole variabili A e B, è la seguente:

(6.1)

dove sono le stime delle probabilità se vale il modello esaminato e sono ottenute tramite il metodo EM utilizzando le informazioni contenute sia nella tabella completa sia in quella parziale.

Per l’applicabilità del test sui dati raccolti tramite l’indagine sperimentale è possibile dimostrare che tale statistica per saggiare l’assunzione MCAR equivale ad un test di omogeneità delle distribuzioni di rispondenti e non rispondenti rispetto alle variabili disponibili per tutte le unità. Per semplicità, la dimostrazione di tale affermazione può essere sviluppata nel semplice caso delle due sole variabili A e B.

Per determinare le stime di nel caso di un modello saturo ed in presenza di dati mancanti, si può partire dalla constatazione che le probabilità e le relative stime di massima verosimiglianza, sotto un tale modello log-lineare possono essere scritte come il prodotto delle probabilità condizionate stimate da ognuna delle due tabelle, quella completa e quella parziale:

Questa semplificazione è possibile poiché la verosimiglianza del modello saturo può essere riscritta come prodotto di fattori con parametri "distinti", in cui ogni fattore corrisponde ad una sola delle tabelle.

Poiché la probabilità marginale ottenuta tramite l’algoritmo EM è la seguente:

la probabilità di ogni singola cella nel caso di modello saturo con dati mancanti, diventa:

Andando a sostituire nella (6.1) le stime di massima verosimiglianza così ottenute e sviluppando i passaggi algebrici, si ottiene:

 

L’applicazione del test ai dati rilevati on-line consiste dunque nel saggiare la bontà di adattamento di un modello log-lineare in cui figurano le variabili disponibili per tutte le unità: tipologia dell’host (1), area geografica (2) e la variabile indicatrice dicotomica che identifica i rispondenti ed i non rispondenti (3). Scritto secondo la notazione proposta da Bishop et al. (1975), il modello assume la seguente configurazione:

L’ipotesi del modello consiste nell’assumere che non vi sia nessuna interazione di secondo ordine tra la variabile indicatrice (3) ed ognuna delle due variabili rilevate su tutte le unità (1 e 2), e che vi sia assenza di interazione di terzo ordine:

Il test per saggiare la bontà di adattamento del modello fornisce un valore di G2 pari a 54,91, con un p-valore pari a .961. Risulta dunque accettabile l’ipotesi di omogeneità delle due distribuzioni, al livello di significatività del 5%, ed è dunque verificata l’ipotesi MCAR sui dati mancanti.

 

  • Analisi delle risposte

 

  1. Modalità di invio e compilazione del questionario
  2. L’utilizzo del questionario in HTML, congiuntamente all’apposita CGI, ha permesso di monitorare il numero di questionari, corretti o con errori, inviati per ogni singola unità, nonchè i tempi totali necessari per la compilazione e per l’eventuale lettura del comunciato stampa.

    Il tempo medio per la compilazione del questionario, comprensivo degli eventuali invii multipli a causa di errori da correggere, è risultato essere pari a 538,56 secondi, ovvero quasi 11 minuti, con una deviazione standard di poco più di 4 minuti.

    Invii errati per unità

    Freq.

    Perc.

    Nessuno

    1231

    73,1

    Uno

    349

    20,7

    Due

    76

    4,5

    Tre

    21

    1,2

    Quattro

    6

    0,4

    Cinque

    1

    0,1

    Sei

    1

    0,1

    Tabella .18 - Invii errati prima della compilazione definitiva

    Questionari corretti

    per unità

    Freq.

    Perc.

    Uno

    1638

    97,2

    Due

    44

    2,6

    Tre

    2

    0,1

    Quattro

    1

    0,1

    Tabella .19 - Questionari correttamente inviati per unità

    Come può osservarsi dalla Tabella 6.18, gli utenti hanno da subito inviato correttamente il modulo nel 73,1% dei casi, mentre il 20,7% ha dovuto rispedire una seconda volta il questionario, dopo aver corretto gli errori in esso contenuti e segnalati a video dalla CGI. Alcuni utenti, inoltre, seppur in una percentuale di casi molto contenuta, hanno inviato correttamente il modulo più di una volta, come si nota dalla Tabella 6.19.

    Dalla Tabella 6.20 e dalla relativa Figura 6.10 si vede come solo una bassa percentuale di utenti (2,6%) abbia concluso la compilazione entro i quattro minuti circa, mentre il 98,4% ha inviato correttamente il questionatio entro i 25 minuti (1500 secondi).

    Tempo in

    secondi

    Freq.

    Freq.

    Cum.

    Perc.

    Perc.

    Cum.

    0-250

    43

    43

    2,6

    2,6

    250-500

    710

    753

    42,1

    44,7

    500-1000

    821

    1574

    48,7

    93,4

    1000-1500

    84

    1658

    5,0

    98,4

    1500-2000

    26

    1684

    1,5

    99,9

    2000-2500

    1

    1685

    0,1

    100,0

    Tabella .20 - Tempo di compilazione del questionario

    Tempo in secondi

    Freq.

    Freq.

    Cum.

    Perc.

    Perc.

    Cum.

    0

    799

    799

    47,4

    47,4

    0-250

    799

    1598

    47,4

    94,8

    250-500

    38

    1636

    2,3

    97,1

    500-1000

    13

    1649

    0,8

    97,9

    1000-1500

    11

    1660

    0,7

    98,5

    1500-2000

    7

    1667

    0,4

    98,9

    >2000

    18

    1685

    1,1

    100,0

    Tabella .21- Tempo di lettura del comunicato stampa

    Figura .10 - Tempo di compilazione del questionario

    Il comunicato stampa non è stato letto da tutti gli utenti, poichè alcuni hanno trovato un link diretto alla pagina del questionario, dalla quale non era possibile entrare nel comunicato. Il valore minimo del tempo di lettura è dunque pari a 0 secondi, con un tempo massimo in alcuni casi eccessivo e duvuto probabilmente al fatto che gli utenti con accesso diretto ad Internet (attivo 24 ore su 24), pur non utilizzando il loro browser, hanno lasciato visualizzata la pagina del questionario per varie ore consecutive; come può vedersi dalla Tabella 6.21, solo in 18 casi si è registrato un tempo di lettura del questionario superiore ai 2000 secondi (33 minuti e 34 secondi).

     

  3. Profilo demografico
  4. Gli utenti del Web che hanno collaborato all’indagine sono prevalentemente maschi; tale dato, che nello specifico è pari al 90,6% (Tabella 6.22 e Fugura 6.11), non si discosta molto nè dalla stima fornita da Demoskopea (88%) nè da quella meno recente ottenuta dall’Università di Catania (92,6%).

    Il rapporto tra i sessi sembra invece differire maggiormente da quello stimato tramite la sesta inchiesta on-line del GVU Center, per mezzo della quale si è constatato che il 31,4% dell’utenza sondata on-line, nel mondo, è di sesso femminile; in particolare, per i rispondenti statunitensi tale percentuale sale al 32,4% e scende invece fino al 19,5% per gli utenti europei.

    Anche per la Nielsen più di un terzo dell’utenza statunitense è di sesso femminile, risultato che offre quindi la conferma che negli Stati Uniti l’utenza femminile ha già conquistato quote maggiori rispetto al resto del mondo, segnale di una maggiore diffusione del fenomeno Internet.

    Sesso

    Freq.

    Perc.

    Maschio

    1527

    90,6

    Femmina

    158

    9,4

    Tabella .22 - Sesso dei rispondenti

    Figura .11 - Sesso dei rispondenti

    Relativamente all’età, la classe dai 25 ai 50 anni comprende il 76,5% degli utenti, mentre i soggetti che hanno dichiarato di avere oltre i 50 anni sono solo il 5,2% del totale (Tabella 6.23). Le maggiore frequenza di femmine, analogamente ai maschi, si trova nella classe d’età dai 26 ai 35 anni (Tabella 6.24).

    Classe d’età

    Freq.

    Freq.

    Cum.

    Perc.

    Perc.

    Cum.

    Sotto i 18

    25

    25

    1,5

    1,5

    18-25

    284

    309

    16,9

    18,3

    26-35

    771

    1080

    45,8

    64,1

    36-50

    518

    1598

    30,7

    94,8

    51-65

    75

    1673

    4,5

    99,3

    Sopra i 65

    11

    1684

    0,7

    99,9

    Non risp.

    1

    1685

    0,1

    100,0

    Tabella .23 - Età

     

    Sesso

    Età

    Maschio

    Femmina

    Totale

    Sotto i 18

    24

    1

    25

    18-25

    247

    37

    284

    26-35

    683

    88

    771

    36-50

    489

    29

    518

    51-65

    72

    3

    75

    sopra i 65

    11

    0

    11

    Non risp.

    1

    0

    1

    Totale

    1527

    158

    1685

    Tabella .24 - Età per sesso

    Figura .12 - Età dei rispondenti

    In questo caso i dati rilevati dalle due indagini on-line in Italia, messi a confronto con l’indagine di Demoskopea, conducono a risultati contrastanti: per l’Università di Catania la fascia d’età dai 25 ai 44 anni comprende, analogamente a quanto emerso dall’indagine sperimentale, un’alta percentuale d’utenza (il 75%), che invece si riduce al 58% nel campione di Demoskopea. Per il GVU, infine, l’età media è di 34,9 anni.

    La successiva Tabella 6.25 mostra invece la distribuzione marginale per la variabile "attività". La percentuale più elevata è quella riferita agli impiegati (27%), seguita dei liberi professionisti (18,2%), dagli studenti (15%), dai dirigenti (12,4%) e dai lavoratori autonomi (10,2%).

    Attività

    Freq.

    Perc.

    Casalinga

    2

    0,1

    Dirigente

    209

    12,4

    Impiegato

    455

    27,0

    Lav.autonomo

    172

    10,2

    Libero prof.

    306

    18,2

    Operaio

    28

    1,7

    Pensionato

    16

    1,0

    Ricercatore/Docente

    133

    7,9

    Studente

    253

    15,0

    Non occupato

    16

    1,0

    Altro

    95

    5,6

    Tabella .25 - Attuale attività svolta

    Figura .13 - Attività dei rispondenti

    Aggregando i soggetti appartenenti alle due categorie "ricercatori/docenti" e "studenti" si ottiene la quota d’utenza collocabile nell’ambito del mondo accademico e scolastico (22,9%), che è così confrontabile con l’analoga percentuale fornita dal GVU e pari al 25,2%.

    In particolare, l’incidenza degli studenti (15%) è pressocchè analoga a quella individuata dall’indagine svolta dall’Università di Catania, che è risultata essere pari al 16,2%.

    Classe dell’host

    Professione

    GOV

    NET

    COM

    EDU

    ORG

    Totale

    Casalinga

    0

    2

    0

    0

    0

    2

    Dirigente

    0

    139

    27

    7

    1

    174

    Impiegato

    16

    284

    59

    40

    2

    401

    Lav.autonomo

    3

    127

    21

    7

    0

    158

    Libero prof.

    5

    228

    37

    10

    0

    280

    Operaio

    0

    26

    0

    0

    0

    26

    Pensionato

    0

    15

    0

    0

    0

    15

    Ricercatore/Docente

    13

    53

    5

    46

    4

    121

    Studente

    1

    131

    17

    79

    1

    229

    Non occupato

    0

    13

    2

    1

    0

    16

    Altro

    2

    58

    11

    6

    1

    78

    Totale

    40

    1076

    179

    196

    9

    1500

    Tabella .26 - Attività svolta per classe dell’host

    (base: domini "it")

    In questo contesto è possibile, ed appare rilevante, caratterizzare la classe dell’host relativamente alla condizione professionale. Dalla Tabella 6.26 si nota in particolare come le attività svolte dagli utenti che accedono tramite gli Internet providers siano molto variegate, a dimostrazione del fatto che la possibilità di avere un collegamento ad Internet si va diffondendo in ogni ambito sociale; casalinghe, operai e pensionati sono anch’essi collocabili esclusivamente in questa categoria di accesso. Al contrario, le restanti classi in cui sono stati suddivisi i domini di appertenenza sono caratterizzati da una figura di utente, realtivamente all’attività svolta, molto più specifica.

    Il titolo di studio, così come il sesso e l’attività, è interpretabile anch’esso come un indicatore del livello di diffusione del fenomeno: come già rilevato dall’Università di Catania, circa il 6% dei rispondenti ha soltanto la licenza media, mentre più della metà di essi (il 53,4%) ha interrotto gli studi solo dopo il conseguimento del diploma di scuola superiore, dato anch’esso quasi coincidente con il 51,7% trovato dall’Università catanese e leggermente più elevato rispetto al 48% fornito da Demoskopea. Dall’indagine sperimentale risulta inoltre che il 38,5% degli utenti è in possesso del diploma di laurea, contro il 42,1% di Catania ed il 52% di Demoskopea. Infine, il 2% degli utenti ha conseguito il dottorato di ricerca (Tabella 6.27 e Figura 6.14).

    Titolo di studio

    Freq.

    Perc.

    Scuola dell’obbligo

    102

    6,1

    Scuola superiore

    900

    53,4

    Laurea o diploma univ.

    649

    38,5

    Dottorato di ricerca

    34

    2,0

    Tabella .27 - Titolo di studio

     

    Ampiezza centro

    Freq.

    Perc.

    Meno di 5.000

    162

    9,6

    Da 5.000 a 50.000

    469

    27,8

    Da 50.000 a 150.000

    310

    18,4

    Da 150.000 a 500.000

    319

    18,9

    Più di 500.000

    425

    25,2

    Tabella .28 - Ampiezza centro

    I dati relativi all’ampiezza del centro di residenza confermano la politica attuata dai providers verso una diffusione sempre più capillare dei punti di accesso in Rete, tale da non escludere i centri minori. La distribuzione di frequenza della Tabella 6.28 e, in maniera più diretta, la Figura 6.15, mostrano un’equa distribuzione dei rispondenti rispetto alle località di diversa dimensione.

    Figura .14 - Titolo di studio

    Figura .15 - Ampiezza centro

     

     

  5. I motivi di utilizzo del Web
  6. L’esatta individuazione dei motivi di utilizzo del Web è da annoverare tra i principali obiettivi della ricerca. Per questa domanda si è data agli utenti la possibilità di specificare più di un motivo di utilizzo e di discriminare, dove necessario, tra quelli principali e quelli secondari.

Nella Tabella 6.29, così come nelle successive tabelle che si riferiscono a domande multiple, vengono presentate, accanto alle frequenze di risposta, anche le "percentuali di casi", calcolate come rapporto tra il numero di soggetti che hanno selezionato una specifica risposta ed il totale dei rispondenti; la somma di tali percentuali risulta pari a cento solo nel caso in cui ogni utente fornisce una sola risposta, ma poiché ogni soggetto ha sempre preferito esprimere più di una preferenza (al massimo tre, nelle domande in cui tale limite veniva posto), tale quantità sarà maggiore di 100. La somma di tali percentuali può essere interpretata come un indice medio del numero di risposte selezionate dagli utenti. Per esempio, dalla Tabella 6.29, emerge che i rispondenti hanno specificato, in media, poco meno di due motivi di utilizzo principale e più di tre motivi di utilizzo secondario.

    Motivo di utilizzo

    Motivo

    principale

    Motivo

    secondario

    Totale

    Freq.

    %.di casi

    Freq.

    %.di casi

    Freq.

    % di casi

    Educ./Studio

    565

    33,7

    370

    25,1

    935

    55,5

    Intrattenimento

    323

    19,2

    545

    36,9

    868

    51,5

    Lavoro/Affari

    984

    58,6

    204

    13,8

    1188

    70,5

    Ric.commerciale

    323

    19,2

    234

    15,8

    557

    33,1

    Ric.universitaria

    304

    18,1

    180

    12,2

    484

    28,7

    Shopping

    65

    3,9

    264

    17,9

    329

    19,5

    Surfing/Curiosità

    417

    24,9

    763

    51,7

    1180

    70,0

    Altro

    105

    6,3

    188

    12,7

    293

    17,4

    Totale

    3086

    183,9

    2748

    186,1

    5834

    346,2

    Tabella .29 - I motivi principali e secondari di utilizzo del Web

    (risposte multiple)

    Figura .16 - Motivi di utilizzo del Web (percentuale di casi)

    Il 70,5% dichiara di utilizzare il Web come strumento di lavoro e/o di affari e, nel 58,6% dei casi, tale motivazione riveste un’importanza principale. La percentuale dei soggetti che fanno del Web uno strumento di lavoro, che a livello mondiale è stata stimata dal GVU pari al 50,9%, a livello nazionale viene poi confermata, anche se leggermente ridimensionata, dal 46% di Demoskopea. Tali risultati sembrano confermare la tendenza in atto verso un uso della Rete per motivi principalmente professionali e di lavoro, anche alla luce di quanto emerso pochi mesi prima tramite l’indagine on-line dell’Università di Catania, in cui solo il 29,7% degli utenti aveva dichiarato di utilizzare Internet per condurre affari.

    In maniera meno evidente emerge l’utilizzo di Internet come veicolo commerciale al servizio dei consumatori, ovvero per acquistare on-line prodotti e/o servizi: solo il 3% degli utenti dichiara che lo shopping on-line è il motivo per cui utilizza principalmente Internet. Di notevole interesse appare invece il 19,5% di soggetti per i quali un tale motivo riveste un’importanza almeno secondaria. In generale, comunque, specialmente in Europa, la propensione verso lo shopping on-line è ancora bassa: il 41,16% degli utenti che hanno partecipato all’indagine on-line del GVU ha dichiarato di non aver utilizzato mai Internet a tali fini, percentuale che si alza fino al 57,34% per gli europei.

    A seguire, il 33,7% ha dichiarato di utilizzare il Web principalmente per motivi educativi e/o per studio mentre, indipendentemente dal livello di priorità assegnato, il 70% dei rispondenti afferma di utilizzare Internet per la semplice curiosità di navigare tra le sue risorse, dato che risulta essere di poco inferiore a quello stimato a livello mondiale tramite l’indagine GVU (77, 1%).

    Internet è poi intesa come forma di intrattenimento dal 51,5% degli utenti italiani sondati on-line contro il 63,8% degli utenti rispondenti da tutto il mondo (Figura 6.16).

    La Tabella 6.30 è stata ottenuta riportando le distribuzioni marginali dei principali motivi di utilizzo secondo le varie classi dei domini "it". Anche in questa circostanza, mentre nella maggior parte dei casi appare un’evidente associazione, spesso prevedibile, tra la tipologia dell’host ed il motivo di utilizzo, per la categoria di utenti collegati tramite providers è necessario analizzarne più in dettaglio le preferenze.

    Motivo principale

    Classe dell’host

    GOV

    NET

    COM

    EDU

    ORG

    Totale

    Educazione/Studio

    13

    338

    53

    95

    5

    504

    Intrattenimento

    6

    241

    18

    25

    0

    290

    Lavoro/Affari

    25

    627

    145

    73

    5

    875

    Ricerca commerciale

    3

    238

    34

    15

    1

    291

    Ricerca universitaria

    14

    111

    19

    129

    5

    278

    Shopping

    2

    42

    6

    4

    0

    54

    Surfing/Curiosità

    5

    305

    33

    32

    1

    376

    Altro

    2

    77

    6

    7

    0

    92

    Tabella .30 - I principali motivi di utilizzo del Web per classe

    (risposte multiple, base: domini "it")

    Dei 1076 rispondenti della classe "net", 627 (il 58%) hanno affermato di utilizzare principalmente Internet come strumento di lavoro/affari, mentre 449 (il 41,7%) lo utilizzano come strumento per educazione/studio o ricerca universitaria. Questo dato, congiuntamente considerato a quanto emerso in precedenza, permette dunque di affermare che gli utenti arrivati all’indagine tramite providers commerciali risultano essere in prevalenza utenti che usufruiscono delle risorse di Rete a supporto della loro attività professionale o per la conduzione di affari, mentre meno della metà di essi ne fanno un uso didattico/educativo. E’ comunque necessario ricordare che, per questa domanda, ogni utente ha avuto la possibilità di fornire anche più di una risposta: escludendo quindi tutti coloro che hanno indicato congiuntamente i due precedenti principali motivi di utilizzo, si trova che solo 347 utenti (il 32%) hanno dichiarato di usare Internet principalmente come mezzo di lavoro, e non di studio o di ricerca universitaria.

  1. Gli argomenti di maggiore interesse
  2. Un obiettivo conoscitivo primario consiste nell’individuazione degli argomenti che maggiormente interessano l’utenza italiana; è stato quindi chiesto agli soggetti di segnare un massimo di tre argomenti preferiti di cui si interessano sul Web.

    Argomento

    Freq.

    Perc.

    di casi

    Arte (pittura, scultura e analoghi)

    130

    7,7

    Commercio, marketing e pubblicità

    478

    28,4

    Didattica (corsi, bibliografie e analoghi)

    250

    14,8

    Discipline umanistiche

    94

    5,6

    Economia e finanza

    335

    19,9

    Grafica, immagini e animazioni

    400

    23,7

    Informatica e Internet

    1084

    64,3

    Ingegneria e tecnologia

    266

    15,8

    Musica

    201

    11,9

    Passatempi, giochi, hobby e sport

    326

    19,3

    Politica

    101

    6,0

    Salute, medicina e sanità

    123

    7,3

    Scienze

    328

    19,5

    Società e cultura

    241

    14,3

    Spettacolo (cinema, TV e analoghi)

    121

    7,2

    Viaggi e turismo

    294

    17,4

    Totale

    4772

    283,2

    Tabella .31 - Gli argomenti di maggior interesse

    (risposte multiple, massimo 3 preferenze)

    Come si può vedere dalla Tabella 6.31, delle percentuali di casi di particolare rilievo si sono registrate in corrispondenza delle tre modalità: "informatica/Internet" (64,3%), "commercio, marketing e pubblicità" (28,4) e "grafica, immagini ed animazioni" (23,7%). In particolare, mentre l’interesse per Internet e per l’informatica in generale è stato palesato dagli utenti indipendentemente dall’attività lavorativa svolta, al contrario il commercio, il marketing e la pubblicità su Internet sono argomenti che interessano particolarmente la metà di tutti i dirigenti e dei lavoratori autonomi contattati (circa il 50%), seguiti dal 36,9% dei liberi professionisti.

    Una conferma di un utilizzo della Rete a sostegno dell’attività commerciale può farsi derivare dall’elevata percentuale di utenti, tra i 478 che preferiscono l’argomento "commercio, marketing e pubblicità", che hanno affermato di utilizzare Internet principalmente per lavoro/affari nella prima domanda (81,6%). Ulteriori relazioni tra l’argomento di utilizzo ed altre variabili esplicative, come sesso, età e professione, vengono trattate successivamente nel par. 6.11.

  3. I maggiori vantaggi dell’avere accesso alla Rete
  4. Strettamente connessi ai motivi di utilizzo della Rete, vi sono i vantaggi che l’utente dichiara di aver ottenuto dall’avere accesso ad Internet e, in particolare, ad alcuni suoi servizi. In questo caso si è lasciato libero l’utente di selezionare tutti gli items preferiti.

    Vantaggio

    Freq.

    Perc.di

    casi

    A

    Consulto le notizie on-line su quotidiani, riviste e simili

    946

    56,1

    B

    Ordino/Acquisto facilmente prodotti e servizi

    273

    16,2

    C

    Partecipo a chat on-line e forum sul Web

    284

    16,9

    D

    Partecipo a videoconferenze

    62

    3,7

    E

    Posso lavorare semplicemente da casa

    321

    19,1

    F

    Scarico software di pubblico dominio e files di vario genere

    1173

    69,6

    G

    Trovo informazioni sul Web

    1273

    75,5

    H

    Usufruisco di servizi on-line a pagamento

    136

    8,1

    I

    Utilizzo gli altri servizi di comunicazione di Internet

    734

    43,6

    L

    Utilizzo usualmente la posta elettronica

    1354

    80,4

    M

    Altro

    134

    8,0

    Totale

    6690

    397,0

    Tabella .32 - I maggiori vantaggi dell’avere accesso in Rete

    (risposte multiple)

    Come emerge dalla Tabella 6.32, l’importanza del nuovo mezzo come strumento di ricerca primaria e di informazione si riflette sulle opinioni di un’elevata percentuale di utenti: il 75,5% di essi sono concordi nel ritenere che uno dei maggiori vantaggi consiste proprio nella possibilità di reperire on-line informazioni di vario genere, mentre il 56,1% utilizza la Rete per consultare notizie su quotidiani, riviste e simili.

    Utilizzano poi usualmente la posta elettronica l’80,4% degli utenti (di cui il 70,1% si collega ad Internet quotidianamente), contro il 65% di Demoskopea. Solo il 43,6%, invece, afferma che un vantaggio dell’accesso ad Internet è quello di aver potuto usufruisce degli altri suoi servizi di comunicazione (mailing list, newsgroups, ecc.). Coloro che hanno dichiarato di trarre vantaggio, congiuntamente, sia dalla posta elettronica sia dagli altri servizi di comunicazione, costituiscono il 38,9% del totale.

    Un ulteriore vantaggio di rilievo nell’utilizzo di Internet riguarda la possibilità di scaricare software e files di varia natura; tramite l’indagine sperimentale si è arrivati ad una stima di utenti interessanti a questi tipo di applicazione, il 69,6%, dello stesso ordine di grandezza a quella trovata pochi mesi prima dall’inchiesta di Catania (60,3%); più moderata, invece, la stima fornita da Demoskopea, pari al 49%.

    Il 16,2% di utenti che dichiarano di aver avuto come vantaggio la possibilità di ordinare/acquistare on-line prodotti e servizi riconferma quanto trovato precedentemente a proposito dello shopping on-line come motivo di utilizzo, mentre molto modesto è ancora il vantaggio nell’utilizzo del Web come strumento per la comunicazione in videoconferenza, selezionato da appena il 3,7% dei rispondenti.

    Altro vantaggio

    Freq.

    Perc.

    Informazioni metereologiche

    10

    0,6

    Ricerca di informazioni specifiche

    38

    2,3

    Aggiornamento drivers/software

    5

    0,3

    Studio/collaborazione con altre persone

    4

    0,2

    Ricerca in archivi/banche dati gratuite

    15

    0,9

    Marketing e pubblicità alla società

    5

    0,3

    Ricerca lavoro/concorsi

    2

    0,1

    Ricerca di idee da rivendere

    4

    0,2

    Ricerca di materiale per la tesi

    2

    0,1

    Lavoro su Internet

    15

    0,9

    Giochi

    2

    0,1

    Ricerca fornitori/Monitoraggio concorrenza

    9

    0,5

    Presenza sul Web

    9

    0,5

    Vari altri motivi

    14

    0,8

    Tabella .33 - Altri vantaggi derivanti dall’accesso in Internet

    Nella Tabella 6.33 vengono infine riportati i vantaggi digitati manualmente da circa l’8% degli utenti, da cui emerge ancora l’importanza del Web come strumento di ricerca di informazioni specifiche altrimenti reperibili a costi e tempi più elevati.

  5. I problemi maggiormente sentiti
  6. Con la crescente diffusione del Web e la sua convergenza verso un utilizzo prevalentemente commerciale e di lavoro, i problemi percepiti dall’utenza diventano un fattore chiave nella comprensione delle reali possibilità di sviluppo del nuovo mezzo.

    Problema nell’utilizzo del Web

    Freq.

    Perc.di

    casi

    A

    Non riesco a trovare facilmente le informazioni che mi servono

    602

    35,7

    B

    Non riesco ad organizzare efficientemente le pagine che trovo

    286

    17,0

    C

    Non sono garantite sicurezza e privacy

    412

    24,5

    D

    Ci vuole troppo tempo per vedere/scaricare le pagine

    1130

    67,1

    E

    Costa troppo

    388

    23,0

    F

    Nessun problema

    184

    10,9

    G

    Altri problemi

    115

    6,8

    Totale

    3117

    185,0

    Tabella .34 - I problemi maggiormente sentiti

    (risposte multiple, massimo 3 preferenze)

    Il dato più rilevante riguarda senz’altro il problema dei costi delle comunicazioni, sentito dal 23% degli utenti, e che risalta ulteriormente se posto a confronto con i risultati dell’indagine GVU, dai quali emerge che solo il 7,75% dei rispondenti ritengono che quello dei costi costituisca un problema nell’utilizzo di Internet; in particolare, il problema è sentito principalmente dall’utenza europea (13,6%) e meno da quella statunitense (6,6%). Tra i partecipanti all’indagine GVU, inoltre, l’unica differenza relativa ai problemi percepiti dagli utenti dei due continenti (Stati Uniti ed Europa) riguarda proprio il tema dei costi di collegamento, mentre per le rimanenti problematiche vi è una quasi coincidenza di opinione.

    In tema di problemi percepiti dall’utenza, delle analogie emergono dal confronto dei dati delle due indagini on-line, quella del GVU e quella sperimentale: il 76,6% dei partecipanti all’inchiesta GVU ritiene problematica l’estrema lentezza del Web, opinione condivisa dal 67,1% degli utenti italiani; mentre il 34,1% degli utenti rispondenti da tutto il mondo dichiara che il reperimento delle informazioni su Internet non è ancora un compito facile, analogamente a quanto affermato dal 35,7% degli utenti italiani.

    Altro problema

    Freq.

    Perc.

    Tariffe telefoniche elevate

    18

    1,1

    Lentezza del Web

    14

    0,8

    Troppo materiale inutile

    10

    0,6

    Troppi grafici/Siti brutti

    5

    0,3

    Troppe informazioni/E' facile perdersi

    6

    0,4

    Problemi con le lingue straniere

    7

    0,4

    Poca diffusione/cultura in Italia

    10

    0,6

    Poca informazione/formazione necessaria

    3

    0,2

    Siti non aggiornati/superficiali

    8

    0,5

    Linee congestionate

    11

    0,7

    Problemi con i motori di ricerca

    6

    0,4

    Vari altri problemi

    17

    1,0

    Totale

    115

    6,8

    Tabella .35 - Altri problemi

    Il 6,8% dei rispondenti all’indagine sperimentale ha poi specificato un problema non presente tra le quelli direttamente selezionabili tramite questionario o, in alcuni casi, ha digitato un problema già presente in elenco. Per completezza, i principali problemi emersi con questa modalità aperta sono riportati in Tabella 6.35.

     

  7. Le modalità di reperimento degli indirizzi di pagine e siti Web
  8. Il modo tramite il quale l’utente viene a conoscenza degli indirizzi delle pagine e dei siti su Internet è senza dubbio un indicatore del livello di diffusione e penetrazione del fenomeno nella società. Per individuare le fonti primarie da cui gli utenti attingono gli URL, è stato loro chiesto di segnare al massimo 3 items tra quelli proposti.

    I motori di ricerca sul Web e, a seguire, i links ipertestuali contenuti tra le pagine HTML sono i due strumenti maggiormente utilizzati dagli utenti per reperire sia i siti sia le singole pagine che stanno cercando. Tale risultato non sorprende, considerata l’estrema semplicità tramite la quale è possibile rintracciare determinate informazioni proprio usufruendo dei meta-indici e dei programmi di ricerca in Rete, quotidianamente aggiornati. In particolare, la percentuale di utenti che seguono i links (67,2%) è risultata inferiore rispetto a quella ottenuta dal GVU (86,92%) (Tabella 6.36).

    Modalità di reperimento degli URL

    Freq.

    Perc.di

    casi

    Amici

    244

    14,5

    Giornali

    578

    34,3

    Libri

    54

    3,2

    Newsgroups

    244

    14,5

    Pubblicità televisiva

    35

    2,1

    Riviste

    689

    40,9

    Links sul Web

    1133

    67,2

    Servizi di ricerca su Internet

    1369

    81,2

    Signature e-mail

    115

    6,8

    Altre fonti

    60

    3,6

    Totale

    4521

    268,3

    Tabella .36 - Modalità di reperimento degli indirizzi Web

    (risposte multiple, massimo 3 preferenze)

    Il 14,5% dei rispondenti, poi, utilizza le informazioni contenute nei gruppi di discussione ed il 6,8% usufruisce anche degli indirizzi trovati alla fine dei messaggi e-mail (signature). Usenet, per i soggetti sondati dal GVU, è invece una fonte di maggiore importanza ed il 34,25% trova utile consultarne i newsgroups per reperire gli indirizzi. La diffusione della posta elettronica soprattutto negli Stati Uniti è, in tal senso, indicativa: sempre il GVU segnala che ben il 30% degli utenti si avvale delle signatures alla fine dei messaggi e-mail.

    In secondo luogo, si osserva la tendenza a seguire il fenomeno Internet ed individuare le risorse in esso disponibili anche tramite altri mezzi di comunicazione, esterni alla Rete, in prevalenza su riviste (40,9%) e giornali (34,3); la pubblicità televisiva ed i libri, in questo contesto, sembrano avere ancora molta poca influenza, al contrario di ciò che avviene negli Stati Uniti in cui, secondo il GVU, il 28% degli utenti si avvale proprio dei libri per trovare gli URL, mentre il 35,5% è aiutato in tale compito dalla pubblicità e dai programmi televisivi.

    Modalità di reperimento

    Classe d’età

    Fino a 25

    26-35

    36-50

    Sopra i 50

    Totale

    Amici

    65

    135

    41

    3

    244

    Giornali

    107

    232

    194

    45

    578

    Riviste

    127

    278

    233

    51

    689

    Tabella .37 - Modalità di reperimento degli indirizzi Web per età

    Sempre i ricercatori del GVU, nella presentazione dei loro risultati, fanno notare come le generazioni più giovani siano maggiormente propense a trovare gli URL tramite gli amici, mentre gli utenti di età più avanzata utilizzino maggiormente la carta stampata. Dalla Tabella 6.37 si ha una conferma al fatto che tale scenario è valido anche per la situazione italiana.

  9. Mesi su Internet
  10. La distribuzione marginale del numero di mesi trascorsi dal primo collegamento ad Internet mostra che la percentuale di utenti con esperienza in Rete da più di 3 anni è abbastanza contenuta; circa il 20% dell’utenza è su Internet da meno di 6 mesi ed un terzo circa ha iniziato a navigare sul Web ed usare gli altri servizi di Rete da 6-12 mesi (Tabella 6.38 e Figura 6.17).

     

    Mesi di esperienza

    Freq.

    Perc.

    Meno di 6 mesi

    334

    19,8

    Da 6 a 12 mesi

    552

    32,8

    Da 1 a 3 anni

    592

    35,1

    Da 3 a 6 anni

    143

    8,5

    Da 6 anni o più

    64

    3,8

    Totale

    1685

    100,0

    Tabella .38 - Mesi su Internet

    Figura .17 - Mesi su Internet

    Dalla Tabella 6.39 si può notare come, al crescere dei mesi dal primo collegamento ad Internet, si evidenzi un’elevata frequenza in corrispondenza di un uso della Rete come strumento di lavoro/affari, mentre il surfing e la semplice curiosità nel navigare in Internet appare essere un motivo di utilizzo che non dipende dai mesi di esperienza.

    Motivo di utilizzo

    Mesi su Internet

    Meno di

    6 mesi

    6-12

    mesi

    1-3

    anni

    3-6

    anni

    6 o più

    anni

    Totale

    Educazione/Studio

    179

    295

    342

    80

    39

    935

    Intrattenimento

    187

    292

    288

    68

    33

    868

    Lavoro/Affari

    198

    370

    455

    118

    47

    1188

    Ricerca commerciale

    91

    171

    213

    62

    20

    557

    Ricerca universitaria

    85

    132

    174

    58

    35

    484

    Shopping

    45

    90

    142

    36

    16

    329

    Surfing/Curiosità

    235

    385

    425

    92

    43

    1180

    Altro

    62

    84

    115

    25

    7

    293

    Tabella .39 - Motivo di utilizzo per mesi di esperienza

     

  11. Luoghi di accesso in Rete
  12. Uno degli aspetti più rilevanti nella determinazione del profilo dell’utente riguarda il luogo, o i luoghi, di accesso ad Internet. Anche questa è una domanda multipla: poiché un utente può verosimilmente accedere ad Internet da più luoghi (per es.: da casa e da ufficio), è sembrato opportuno lasciare che ogni soggetto fosse libero di indicare tutti gli items necessari.

    Nella fase attuale in cui la Rete converge verso un utilizzo sempre più orientato al commercio elettronico, una preliminare distinzione da fare riguarda le due categorie di utente: gli utenti "consumer", che pagano per avere accesso in Rete, e coloro che invece usufruiscono delle risorse perchè dispongono di un accesso gratuito tramite l’ufficio (Tabella 6.40).

    Per la scuola e per l’università sorge l’esigenza di individuare in dettaglio la tipologia dell’utente: dei 303 soggetti che hanno dichiarato di avere un accesso tramite l’università, 159 sono studenti, mentre i rimanente 144 sono utenti che verosimilmente possiedono un accesso diretto dal proprio ufficio, in particolare i 75 docenti/ricercatori. Analogamente, dei 23 soggetti che hanno dichiarato di avere un accesso da scuola, solo 9 sono studenti. In questo modo è possibile confrontare il tipo di accesso in Internet con i dati forniti da Demoskopea: secondo la società di ricerca, il 54% degli utenti accedono da casa, contro il 69% dell’indagine sperimentale, dato che invece si avvicina maggiormente al 63,6% ottenuto dal GVU Center.

    Demoskopea rileva inoltre che il 46% degli utenti accede tramite l’ufficio, contro il più alto 55,3% dell’indagine sperimentale, percentuale che sale al 65% se si tiene conto degli accessi tramite scuola ed università che sono verosimilmente assimilabili alla modalità di accesso "ufficio".

     

    Luogo di accesso

    Freq.

    Perc.di

    casi

    Casa

    1163

    69,0

    Ufficio

    931

    55,3

    Scuola

    23

    1,4

    Università

    303

    18,0

    Internet cafè

    46

    2,7

    Altro

    33

    2,0

    Totale

    2499

    148,3

    Tabella .40 - Luoghi di accesso in Rete (risposte multiple)

    Figura .18 - I luoghi di accesso ad Internet (risposte multiple)

    Infine, nella categoria "altro" ricade il 4,7% degli accessi risultati dall’indagine (percentuale che comprende anche coloro che accedono dagli Internet cafè), contro il 5% rilevato da Demoskopea.

    Puntando l’attenzione sui due luoghi di accesso principali, casa e ufficio, dalla Tabella 6.41 emerge che poco più di un terzo dei rispondenti dichiara di avere un accesso in entrambi i luoghi, mentre prevalgono coloro che hanno solo l’accesso da casa.

    Ufficio

    Casa

    No

    Si

    Totale

    No

    136

    386

    522

    Si

    618

    545

    1163

    Totale

    754

    931

    1685

    Tabella .41 - Collegamenti da casa e dall’ufficio

    Luogo di accesso

    Classe dell’host

    GOV

    NET

    COM

    EDU

    ORG

    Totale

    Casa

    16

    829

    110

    71

    0

    1026

    Ufficio

    26

    594

    143

    56

    5

    824

    Scuola

    0

    16

    2

    3

    0

    21

    Università

    11

    79

    14

    160

    5

    269

    Internet cafè

    2

    32

    3

    2

    0

    39

    Altro

    1

    23

    5

    1

    0

    30

    Tabella .42 - Luogo di accesso per classe dell’host

    Nella Tabella 6.42 le frequenze marginali riferite ai vari luoghi di accesso sono mostrate relativamente ad ogni classe dell’host. Come si può notare in corrispondenza della classe "com", a collegarsi da casa sono un numero di utenti quasi pari a coloro che si collegano dall’ufficio; in particolare, 77 utenti appartenenti a tale categoria commerciale hanno dichiarato di collegarsi sia da casa che dall’ufficio.

    All’interno della categoria providers si può notare quanto già evidenziato in precedenza: parte dell’utenza si avvale del collegamento tramite provider per accedere dal proprio ufficio, tramite la propria organizzazione che non ha un proprio dominio; in particolare, 361 utenti di questa categoria hanno affermato di usufruire di entrambi gli accessi (casa e ufficio).

    Infine, un risultato prevedibile si riferisce all’elevata frequenza di utenti che dichiarano di accedere dall’Università e sui quali è stato infatti rilevato automaticamente un dominio di tipo "edu".

     

  13. Frequenza di collegamento ed ore settimanali mediamente dedicate al Web
  14. L’elevata frequenza con la quale la maggior parte degli utenti dichiara di navigare sul Web, conferma il fatto che il loro profilo tende verso una figura di utente evoluto, che utilizza il Web prevalentemente per motivi di lavoro o professionali. Il 65,1% afferma, infatti, di accedere ad Internet quotidianamente.

    In particolare, tra tutti coloro che hanno dichiarato di avere un accesso da casa (1163), il 64,7% si collega tutti i giorni ed il 31,9% qualche volta alla settimana, mentre tra tutti coloro che hanno un accesso dall’ufficio (931), il 76,1% si collega quotidianamente e solo il 21,1% naviga sul Web qualche volta alla settimana.

    Infine, coloro che hanno un accesso sia da casa sia dall’ufficio (545), dimostrano di costituire la fascia di utenti più assidua, mostrando una frequenza di accesso giornaliera nel 79,4% dei casi e collegandosi solo qualche volta alla settimana nel 18,8% dei casi; di tali utenti, una percentuale bassissima, appena lo 0,9%, si collega una volta alla settimana o occasionalmente.

    Frequenza di navigazione

    Freq.

    Perc.

    Tutti i giorni

    1097

    65,1

    Qualche volta alla settimana

    522

    31,0

    Una volta alla settimana

    26

    1,5

    Occasionalmente

    40

    2,4

    Tabella .43 - Frequenza di navigazione

    Approssimativamente, i dati della Tabella 6.43 sono analoghi a quelli presentati da Demoskopea che, in particolare, ha rilevato che solo il 25% degli utenti si collegano più volte alla settimana.

    Ore sul Web

    Freq.

    Freq.

    Cum.

    Perc.

    Perc.

    Cum.

    Fino ad 1

    56

    56

    3,3

    3,3

    1-4

    509

    565

    30,2

    33,5

    4-6

    408

    973

    24,2

    57,7

    6-9

    341

    1314

    20,2

    78,0

    9-20

    205

    1519

    12,2

    90,1

    Più di 20

    166

    1685

    9,9

    100,0

    Tabella .44 - Ore settimanali mediamente dedicate alla navigazione

    Nella loro relazione finale, i ricercatori dell’indagine on-line di Catania avevano messo in evidenza come il numero di ore spese settimanalmente sul Web si fosse rivelato particolarmente elevato, oltre le loro aspettative. Questa indicazione, che è stata recepita nella formulazione del questionario e tradotta in classi tali da permettere di individuare con precisione anche un numero elevato di ore mediamente spese sul Web, si è rivelata utile. Dalla Tabella 6.44 si nota infatti che il 22% degli utenti dedicano alla navigazione oltre 9 ore alla settimana.

    Dalla Tabella 6.45, invece, può constatarsi come il numero di ore settimanalmente spese per la navigazione sul Web cresce in maniera proporzionale alla frequenza con cui vengono realizzati i collegamenti. Può notarsi come gli utenti che navigano per più di 9 ore alla settimana sono solo coloro che accedono più volte alla settimana o quotidianamente; vi è poi qualche utente che, nonostante realizzi dei collegamenti sporadici, dichiara di rimanere collegato settimanalmente per varie ore.

    Ore settimanali spese sul Web

    Frequenza di collegamento

    Fino

    ad 1

    1-4

    4-6

    6-9

    9-20

    Più

    di 20

    Totale

    Perc.

    Occasionalmente

    11

    25

    1

    3

    0

    0

    40

    2,4

    Una volta alla settimana

    8

    13

    3

    2

    0

    0

    26

    1,5

    Qualche volta alla settimana

    25

    275

    149

    58

    14

    1

    522

    31,0

    Tutti i giorni

    12

    196

    255

    278

    191

    165

    1097

    65,1

    Totale

    56

    509

    408

    341

    205

    166

    1685

    100,0

    Tabella .45 - Frequenza di collegamento per ore settimanali mediamente dedicate alla navigazione

    In generale, dunque, prevale un uso delle risorse di Internet con una certa costanza nel tempo e con delle durate di collegamento non troppo elevate.

  15. Orario di accesso ad Internet

Infine, l’orario di accesso ad Internet pone in evidenza i problemi dei costi di comunicazione e della lentezza del Web già espressi dagli utenti, in maniera diretta, nelle precedenti domande. Un’elevata quota d’utenza, pari al 56,2%, ha dichiarato infatti di preferire i collegamenti notturni, realizzati dalle 22 in poi, mentre il 27,6% si collega dalle 16 alle 22 (Tabella 6.46).

Orario di accesso

Freq.

Freq.

Cum.

Perc.

Perc.

Cum.

7-13

154

154

9,1

9,1

13-16

68

222

4,0

13,2

16-22

243

465

14,4

27,6

22-7

482

947

28,6

56,2

nessuna preferenza

738

1685

43,8

100,0

Tabella .46 - Orario di accesso preferito

Dalla Tabella 6.47 è infine possibile mettere a confronto la fascia oraria in cui l’utente ha realmente effettuato il collegamento per entrate tra le pagine Web dell’indagine e la fascia oraria che ha dichiarato di preferire. Ad esclusione della modalità "nessuna preferenza", si nota come le frequenze più elevate siano situate lungo la diagonale principale, a conferma della coerenza di quanto affermato dai rispondenti.

Fascia oraria

preferita

Fascia oraria di acceso

al questionario

7-13

13-16

16-22

22-7

Totale

7-13

91

36

22

5

154

13-16

22

25

21

0

68

16-22

34

28

145

36

243

22-7

52

36

119

275

482

Nessuna preferenza

274

143

220

101

738

Totale

473

268

527

417

1685

Tabella .47 - Fascia oraria di accesso al questionario per fascia oraria preferita

  • Il servizio gratuito
  • L’offerta del servizio gratuito come incentivo alla partecipazione ha avuto degli effetti positivi sul livello di partecipazione: l’80,6% dei rispondenti ha infatti scelto di usufruire del servizio ed ha lasciato, pertanto, il proprio indirizzo e-mail.

    Tra i dati della Tabella 6.48, due sembrano essere particolarmente significativi: circa la metà degli utenti ha richiesto di essere aggiornato sul sistema operativo Windows 95, sistema il cui utilizzo effettivo è stato rilevato automaticamente dalla CGI sul computer della metà degli utenti contattati. Il secondo dato evidenzia che una sostenuta percentuale di utenti (41,2%) è interessata al monitoraggio delle banche italiane che hanno scelto di essere presenti sul Web. Il 14,8% degli utenti che hanno selezionato questo item (97 utenti) provenivano dal sito bancario, per cui è ipotizzabile che proprio tali visitatori siano dei frequentatori abituali del sito ospite il quale, si ricorda, ha tra le sue pagine più note la lista quotidianamente aggiornata delle banche italiane on-line (dalla quale era possibile accedere al questionario).

    Tra gli altri item maggiormente selezionati si trovano Netscape 32bit (36,3%) ed il manuale HTML in italiano (35%), che confermano l’interesse trovato, nell’ambito degli argomenti preferiti, nei confronti di Internet.

    Andando invece ad aggregare gli items in categorie omogenee, si ottiene la seguente Tabella 6.49, dalla quale emerge che la grande maggioranza degli utenti ha richiesto di essere aggiornata su alcune società di informatica che producono software e hardware e, in secondo luogo, su degli specifici titoli di software.

    Item

    Freq.

    Perc.di

    casi

    Item

    Freq.

    Perc.di

    casi

    Adobe Acrobat Reader

    168

    12,1

    Lotus Note

    104

    7,5

    Animazioni

    349

    25,1

    Marketing

    322

    23,2

    Apple

    126

    9,1

    McAfee Antivirus

    387

    27,8

    CGI - shareware

    347

    25,0

    Microsoft

    363

    26,1

    Compaq

    54

    3,9

    Microsoft Italia

    438

    31,5

    Corel

    184

    13,2

    Musica

    304

    21,9

    Cuseeme

    80

    5,8

    Netscape 16bit

    143

    10,3

    Digicash

    119

    8,6

    Netscape 32bit

    505

    36,3

    Digital Altavista

    241

    17,3

    Novell

    64

    4,6

    FreeTel

    113

    8,1

    PowWow

    93

    6,7

    Manuale HTML (italiano)

    487

    35,0

    Real Audio

    225

    16,2

    Manuale HTML 3.2 (inglese)

    268

    19,3

    Sausage HotDog

    71

    5,1

    Immagini e grafica

    484

    34,8

    Silicon Graphics

    81

    5,8

    InContext Web Analizer

    46

    3,3

    Sony

    156

    11,2

    Intel

    159

    11,4

    Sun

    70

    5,0

    Intranet

    368

    26,5

    Sun Java

    271

    19,5

    ISO

    118

    8,5

    The Money page

    192

    13,8

    Lista banche europee sul Web

    339

    24,4

    Vocaltec Iphone

    142

    10,2

    Lista banche italiane sul Web

    573

    41,2

    Windows 95

    697

    50,1

    Tabella .48 - Il servizio gratuito

    (risposte multiple, massimo 10 preferenze)

    Item

    Freq.

    Società di informatica

    3268

    Software

    1492

    Videoconferenza/Telefonia

    1302

    Software per Internet

    712

    Software tecnico per Internet

    696

    Banche on-line

    517

    Commercio elettronico

    473

    Marketing

    241

    Grafica/Animazioni

    238

    ISO

    119

    Musica

    113

    Intranet

    80

    Tabella .49 - Le preferenze degli utenti espresse tramite il servizio gratuito

    Se precedentemente era emerso che solo una bassa percentuale di utenti ritiene di avere ottenuto, tra i vantaggi della connessione in Rete, la possibilità di realizzare delle videoconferenze, adesso molti rispondenti sono interessati ai software che permettono di comunicare dal vivo con altri utenti (Powhow, Freteel, ecc.), richiedendo dunque di essere aggiornati sulla "telefonia" tramite Internet. A seguire, infine, molti utenti hanno richiesto gli aggiornamenti su software generico per Internet (browsers, ecc.) e su software più tecnico, come gli editors per HTML (o relativi manuali) e la programmazione delle CGI.

    • Studio delle relazioni tra le principali variabili tramite modelli log-lineari

    Nel presente paragrafo vengono esposti alcuni risultati preliminari dell’adattamento di modelli log-lineari, al fine di individuare le relazioni che intercorrono tra alcune variabili esplicative, come il sesso, l’età, l’attività, la frequenza con la quale si effettua il collegamento, ecc. e le preferenze nell’utilizzo del World Wide Web.

    Nella notazione usata per individuare i modelli presentati di seguito, per brevità vengono riportate soltanto le interazioni riscontrate tra le variabili esplicative e le variabili risposta, mentre si sottintente la parte di modello "minimale" costituita dagli effetti medi principali e da tutte le interazioni di primo ordine fra le eplicative. Sempre a fini di brevità espositiva, le stime MV dei parametri vengono commentate, ma non riportate.

    Nella Tabella 6.50 vengono presentati i modelli adattati sulle variabili che si riferiscono ai motivi di utilizzo del Web (indifferentemente motivo principale e secondario) e le variabili "sesso", "età" ed "attività".

    MOTIVO

    MODELLO

    G2

    p-valore

    Educ./Studio

    [41]

    72,04

    0,996

    Intrattenimento

    [31][41]

    87,23

    0,882

    Lavoro/Affari

    [31][41]

    77,51

    0,976

    Ric.commerciale

    [21][31][41]

    91,36

    0,787

    Ric.universitaria

    [21][41]

    81,90

    0,960

    Shopping

    [31]

    95,58

    0,894

    Surfing/Curiosità

    [21][31][41]

    61,66

    1,000

    Tabella .50

    Motivo di utilizzo [1] x Sesso [2] x Età [3] x Attività [4]

    Dalla Tabella si evince che gli utilizzi di Internet come strumento di intrattenimento e di lavoro/affari dipendono entrambi dall’età e dell’attività, mentre non appaiono esserci delle significative influenze della variabile "sesso". In particolare, con riferimento ai parametri log-lineari, si evince che al crescere dell’età diminuisce la probabilità che si faccia un uso di Internet per lavoro/affari.

    Nè il sesso nè l’età hanno poi influenza su un utilizzo didattico/educativo di Internet, che dipende fondamentalmente dal tipo di attività svolta dall’utenza; sembrano caratterizzate da una bassa propensione verso questo tipo di utilizzo di Rete le modalità "dirigente", "lavoratore autonomo" e "libero professionista".

    La ricerca universitaria è invece associata, oltre che con l’attività, anche con il sesso, mentre quella commerciale dipende da tutte e tre le esplicative introdotte nel modello.

    Infine, di particolare interesse è lo shopping on-line che dipende soltanto dalla classe d’età dell’utenza, con una propensione verso un tale utilizzo che dimunuisce al crescere dell’età.

    Tramite la Tabella 6.51 si sono poi approfondite le relazioni intercorrenti tra gli argomenti preferiti dagli utenti e le variabili "sesso", "età" ed "attività".

    Nei confronti dell’argomento "arte", l’esame dei parametri log-lineari evidenzia una forte propensione delle femmine, propensione che aumenta al crescere della fascia d’età. In maniera analoga, anche nel caso del "commercio, marketing e pubblicità" vi è una maggiore propensione delle femmine, sebbene l’influenza del sesso, in questo caso, sia molto più debole che in quello precedente. Al contrario dell’argomento "arte", al crescere dell’età diminuisce la probabilità che l’utente sia interessato all’argomento "commercio, marketing e pubblicità".

    "Ingegneria e tecnologia" e "musica" sono due argomenti che non presentano nessuna relazione significativa con il sesso e l’età, mentre l’interesse verso "società e cultura" è dipendente soltanto dal sesso.

    ARGOMENTO

    MODELLO

    G2

    p-valore

    Arte (pittura, scultura e analoghi)

    [21][31][41]

    62,12

    1,000

    Commercio, marketing e pubblicità

    [21][31][41]

    95,56

    0,686

    Didattica (corsi, bibliografie e analoghi)

    [21][41]

    73,45

    0,993

    Discipline umanistiche

    ---

    ---

    ---

    Economia e finanza

    [31][41]

    67,66

    0,998

    Grafica, immagini e animazioni

    [31][41]

    84,25

    0,922

    Informatica e Internet

    [21][31][41]

    75,08

    0,982

    Ingegneria e tecnologia

    [41]

    80,85

    0,972

    Musica

    [41]

    81,57

    0,968

    Passatempi, giochi, hobby e sport

    [31][41]

    72,52

    0,992

    Politica

    ---

    ---

    ---

    Salute, medicina e sanità

    [21][31][41]

    67,93

    0,997

    Scienze

    [31][41]

    66,12

    0,999

    Società e cultura

    [21]

    91,94

    0,951

    Spettacolo (cinema, TV e analoghi)

    [21][31]

    95,28

    0,885

    Viaggi e turismo

    [21][41]

    86,07

    0,922

    Tabella .51

    Argomento preferito [1] x Sesso [2] x Età [3] x Attività [4]

    Volendo individuare con maggior precisione le variabili che influiscono sull’utilizzo di Internet per lavoro/affari, è stato adattato il seguente modello:

    Lavoro/Affari [1] x Commercio, mark. e pubb. [2] x Età [3] x Attività [4]

    [21][31][41] G2=78,34 p-valore=0,966

    tramite il quale è possibile notare come questo tipo di utilizzo risulti associato proprio con un interesse dell’utente nei confronti del "commercio, marketing e pubblicità", oltre che con l’età e l’attività svolta; gli utenti maggiormente propensi a questo argomento sono risultati essere i dirigenti, gli impiegati, i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti.

    L’argomento "Informatica e Internet" è invece legato sia al sesso, sia all’età, sia all’attività. Relativamente all’attività, le categorie professionali meno interessate sembrano essere quelle degli operai, dei ricercatori/docenti e degli studenti.

    Infine, l’interesse per i "passatempi, giochi, hobby e sport" diminuisce anch’esso con l’avanzare dell’età ed è influenzato dall’attività svolta, mentre è indipendente dal sesso.

    La Tabella 6.52 mostra invece le relazioni esistenti tra i vari vantaggi percepiti dagli utenti, derivanti dall’avere accesso in Rete, e le esplicative "sesso", "età" ed "attività".

    VANTAGGIO

    MODELLO

    G2

    p-valore

    Consulto le notizie on-line su quotidiani e simili

    [1]

    98,51

    0,891

    Ordino/Acquisto facilmente prodotti e servizi

    [31][41]

    90,50

    0,874

    Partecipo a chat on-line e forum sul Web

    [31][41]

    76,08

    0,982

    Partecipo a videoconferenze

    ---

    ---

    ---

    Posso lavorare semplicemente da casa

    [21][41]

    72,72

    0,994

    Scarico software di pubblico dominio e files

    [21][31]

    85,32

    0,976

    Trovo informazioni sul Web

    [41]

    75,79

    0,990

    Usufruisco di servizi on-line a pagamento

    [21][41]

    68,29

    0,998

    Utilizzo gli altri servizi di comunicazione di Internet

    [41][31]

    84,76

    0,981

    Utilizzo usualmente la posta elettronica

    [31][41]

    73,66

    0,989

    Altro

    [21][41]

    66,71

    0,999

    Tabella .52

    Vantaggio del collegamento [1] x Sesso [2] x Età [3] x Attività [4]

     

    Dalla Tabella si apprezza il fatto che il considerare la possibilità di consultare le notizie on-line come un importante vantaggio dell’uso di Internet non dipende da nessuna delle tre esplicative considerate, mentre quello di trovare informazioni sul Web è in relazione con l’attività svolta dall’utente. Per quanto riguarda il telelavoro ("posso lavorare semplicemente da casa"), i parametri log-lineari mostrano una debole influenza della variabile sesso ed una significativa relazione con l’attività svolta.

    La valutazione dell’importanza di usufruire di servizi on-line a pagamento tramite Internet dipende dal sesso, con una debole relazione che indica una maggiore importanza data a questo aspetto da parte dalle femmine, e dal tipo di attività.

    La Tabella 6.53 si riferisce ai problemi percepiti dall’utente nell’utilizzo del Web; si è ipotizzato che i problemi dipendano principalmente dalla frequenza con la quale l’utente si collega ad Internet e dal tipo di attività svolta. In realtà, dai dati risulta che l’unico problema dipendente dalla frequenza di collegamento è il tempo necessario per vedere/scaricare le pagine sul Web, mentre i rimanenti problemi non presentano delle relazioni significative con le variabili esplicative.

    PROBLEMA

    MODELLO

    G2

    p-valore

    Non riesco a trovare facilmente le informazioni

    [1]

    11,51

    0,319

    Non riesco ad organizzare efficientemente le pagine

    [1]

    12,15

    0,275

    Non sono garantite sicurezza e privacy

    [1]

    13,84

    0,180

    Ci vuole troppo tempo per vedere/scaricare le pagine

    [21]

    10,15

    0,338

    Costa troppo

    [1]

    14,72

    0,143

    Nessun problema

    [21][31]

    6,00

    0,423

    Altri problemi

    [1]

    8,30

    0,599

    Tabella .53

    Problema [1] x Frequenza di coll. [2] x Attività [3]

    Per mezzo della Tabella 6.54 si può apprezzare il fatto che i due luoghi di accesso che sono risultati essere i principali (vedi Tabella 6.40), casa e ufficio, sono associati sia alla frequenza di collegamento sia all’attività, mentre l’accesso in Rete tramite l’Università risulta essere indipendente dalla frequenza di collegamento.

    Luogo

    MODELLO

    G2

    p-valore

    Casa

    [21][31]

    32,08

    0,364

    Ufficio

    [21][31]

    17,67

    0,964

    Università

    [31]

    36,08

    0,327

    Tabella .54

    Luogo di accesso [1] x Frequenza di coll. [2] x Attività [3]

    Per quanto riguarda il servizio gratuito, infine, dal seguente modello si nota come l’aver lasciato l’indirizzo e-mail per poter usufruire del servizio/incentivo sia relazionato solo con l’età, e non con l’attività:

    Servizio-E-mail [1] x Età [2] x Attività [3]

    [21] G2=28,24 p-valore=0,960

    Questo risultato indica che la scelta degli items offerti come incentivo per la compilazione è stata piuttosto adeguata ed ha interessato in modo equilibrato tutte le categorie di utenti, indipendentemente dall’attività svolta.