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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

FACOLTÀ DI ECONOMIA

CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO

 

Prospettive di utilizzo della telefonia mobile

nel Virtual Banking

 

 

tesi di laurea di:

Mario Molinari

relatore: Chiar.ma Prof.ssa Paola Musile Tanzi

 

 

Perugia, 5 Luglio 2000

mail to: momar_cb@libero.it

Home page della tesi

 

 


Parte III

La Telefonia Mobile nel Virtual Banking

 

 
  1. La telefonia mobile in Italia

9.1 Introduzione

Alla fine degli anni ‘80, quando fece la sua comparsa in Italia, il telefono cellulare era considerato uno "status symbol", prerogativa (dato gli altissimi costi di allora) di ricchi manager di successo che se ne servivano per non perdere mai i contatti con il mondo aziendale e degli affari. Il possesso di un "telefonino" era quindi riservato a pochi eletti e il suo utilizzo limitato quasi esclusivamente al mondo del lavoro; difficilmente si sarebbe potuto immaginare che questo strumento, nell’arco di un decennio, sarebbe diventato uno dei più diffusi beni di consumo collettivo.

Il cambiamento inizia ad opera di alcuni pionieri che, attratti dal fascino della tecnologia e della moda, cominciano ad adoperare il cellulare nel tempo libero, dimostrando la comodità di essere sempre e comunque reperibili. Tuttavia la diffusione della telefonia mobile è ancora piuttosto scarsa; a quel tempo, infatti, l’unico gestore di reti wireless era Telecom Italia S. p. A. (che in seguito avrebbe delegato la gestione di tale settore alla subordinata TIM), che approfittando della sua posizione di monopolista applicava tariffe e canoni di abbonamento al servizio decisamente cari.

La vera svolta si ha nel 1993, con l’entrata, da parte di Omnitel, nel mercato della telefonia mobile. Da subito si instaura con Telecom Italia S.p.A. un’accesa concorrenza; al fine di strappare i clienti alla Telecom, la Omnitel propone canoni di abbonamento e tariffe ridotte. Dall’altra parte Telecom fa altrettanto, nel cercare di fidelizzare i clienti, e in più crea nuovi piani tariffari, ideati per specifiche classi di utenti; nasce così il piano tariffario family, che si affianca a quello preesistente, business.

Da quel momento la "guerra delle tariffe", come molti giornali economici hanno definito, è proseguita senza soluzione di continuità; oggi infatti esiste una vera e propria selva di soluzioni e piani tariffari diversi, che permettono al consumatore di effettuare una scelta la più confacente possibile alle proprie esigenze.

La concorrenza è poi ulteriormente aumentata in seguito all’ingresso, pochi anni or sono, del terzo gestore Wind e in tempi recentissimi del quarto: Blu.

Di conseguenza la continua diminuzione dei prezzi per i servizi di telefonia mobile, accompagnata da una sensibile diminuzione dei costi "hardware" (il costo dell’apparecchio, per intenderci), ha permesso una rapidissima diffusione del cellulare presso il pubblico dei consumatori. Divenuto ormai accessibile a tutti, il telefonino è considerato dall’italiano medio uno strumento indispensabile per la sua comodità e facilità di utilizzo, che spazia dal lavoro al tempo libero.

Il successo di mercato maggiore si riscontra poi presso le classi più giovani di consumatori, come si può facilmente dedurre guardando le pubblicità televisive dei vari gestori.

L’evoluzione di questi anni ha fatto sì che il cellulare perdesse la caratteristica di status symbol per diventare il mezzo di comunicazione tra i più diffusi e i più amati dal pubblico. Se a questo aggiungiamo che l’evoluzione tecnologica porta miglioramenti e implementazioni continui alle funzioni dei telefoni wireless, ben si comprende come su questo campo debbano basarsi le sfide e le proposte future nelle telecomunicazioni e nell’Information Technology.

9.2 La diffusione del cellulare in Italia

Nella ricerca finora svolta abbiamo più volte accennato alle difficoltà che incontrano i canali bancari virtuali a svilupparsi e diffondersi nel nostro paese; fra queste va sicuramente attribuito maggior rilievo alla scarsa cultura tecnologica e al tardivo sviluppo, rispetto ad altri paesi (soprattutto agli Stati Uniti), di internet e dei sistemi di telecomunicazione in generale. A riprova di ciò sta il fatto che a riscuotere i maggiori consensi, in termini di adesione al servizio da parte dei clienti delle banche, è il phone banking; l’utilizzo del telefono, strumento di uso comune, non richiede infatti investimenti in apparecchiature (acquisto di pc), costi di collegamento (accesso tramite server a internet) e soprattutto conoscenze tecnologiche più o meno elevate.

Se l’obiettivo di questo lavoro è quello di dimostrare i vantaggi che derivano dall’adozione del cellulare come strumento di virtual banking, il principale argomento a sostegno di tale tesi è che, a differenza del computer e di internet, il cellulare registra nel nostro paese una diffusione molto grande fra la popolazione; in termini relativi l’Italia è infatti uno dei paesi con il più alto numero al mondo di utenti di telefonia mobile.

9.2.1 I cellulari: chi li usa e perché

Per dare un’idea delle dimensioni e delle caratteristiche della popolazione di utenti di telefonia mobile in Italia, riportiamo di seguito i dati di un’indagine ISTAT del 1999.

<<Nel 1997 la disponibilità di un cellulare riguardava il 21% delle famiglie, mentre per il 1998 si è già arrivati al 35,3%, con un incremento pari al 68,1% in un anno.

Anche se la disponibilità aumenta in tutte le regioni, su base territoriale si riscontrano differenze non trascurabili nel possesso, come mostra la tabella. Si può notare che, mentre la ripartizione settentrionale si allinea circa sulla media nazionale, nel Centro si raggiunge la disponibilità maggiore, con oltre il 41% delle famiglie che dichiarano di possedere un cellulare. L'incremento maggiore si registra nel Nord del Paese, seguito dal Mezzogiorno.

L'uso effettivo del cellulare da parte degli individui che compongono le famiglie si mostra nel concreto molto differenziato a livello di caratteristiche, di frequenza e modalità, di motivazioni degli utilizzatori. I dati che seguono sono rilevati sui componenti delle famiglie che dispongono di cellulare.

Tab. 21 Possesso di telefono cellulare (per 100 famiglie della ripartizione)

RIPARTIZIONE 1997 1998

Differenza %

Nord 20,6 35,9 +74,3
Centro 26,0 41,8 +60,8
Mezzogiorno 18,8 30,7 +63,3
Italia 21,0 35,3 +68,1


LA FREQUENZA DI UTILIZZAZIONE

Il primo dato che emerge con evidenza è l'utilizzazione prevalentemente maschile del cellulare: quando in famiglia c'è un cellulare sono gli uomini a utilizzarlo di più e più frequentemente; una donna su due non lo usa mai, solo il 20% lo usa tutti i giorni, a fronte di un utilizzo quotidiano del 40% degli uomini.

Questa rilevante differenza di utilizzazione si conferma anche considerando il livello di istruzione e la condizione professionale.
Sia per gli uomini che per le donne l'uso frequente del cellulare diminuisce con il titolo di studio conseguito: è massimo per i
laureati e progressivamente minore per chi ha il diploma superiore, la licenza media o elementare o non ha alcun titolo di studio.

La differenza fra uomini e donne si mantiene sempre: anche a parità di titolo di studio, i laureati utilizzano tutti i giorni il cellulare nel 64% dei casi, mentre le laureate solo nel 36%.
Lo stesso discorso vale per la frequenza d'uso in rapporto alla condizione professionale. Gli occupati utilizzano di più quotidianamente il cellulare (43%); seguono le persone in cerca di occupazione (34%) e gli studenti (26,6%); la casalinghe e i ritirati dal lavoro sono i gruppi che lo utilizzano meno.

Anche nel caso degli occupati, si può notare che la percentuale di donne che usa tutti i giorni il cellulare risulta essere la metà di quella degli uomini occupati, e simmetricamente, è poco più del doppio la quota di donne occupate, rispetto agli uomini, che non lo usa mai.

La differenza di genere incide anche nel caso delle persone in cerca di occupazione: in questo caso è simile la percentuale degli uomini e delle donne che non usano mai il cellulare, ma la forbice ritorna evidente quando si passa all'uso quotidiano. Solo nel caso degli studenti si evidenziano comportamenti molto omogenei tra maschi e femmine.

Dal punto di vista dell'età, il picco di utilizzazione si osserva nella fascia 25-44 anni; in questo caso, l'utilizzo almeno una volta a settimana arriva quasi al 60% della popolazione, mentre si raggiunge il minimo di non utilizzatori (23%). Nelle età successive l'uso del cellulare diminuisce progressivamente, per raggiungere il minimo per le persone di 65 anni e più. Tra queste, quasi i due terzi non usano mai il cellulare e solo poco più del 10% lo usa tutti i giorni.
I ragazzi da 14 a 24 anni usano quotidianamente il cellulare nel 30,2% dei casi, ma mostrano un utilizzo crescente all'aumentare dell'età (con un picco di utilizzazione tutti i giorni nel 48,6% dei casi dei ragazzi tra 22 e 24 anni).

Tab. 22 Persone di 14 anni e più secondo la frequenza di uso del cellulare. (per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)

SESSO

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

M

42,9

14,2

15,3

27,6

F

20,0

11,9

17.8

50,3

Totale

31,7

13,1

16,5

38,8



Tab. 23 Persone di 14 anni e più secondo la frequenza di uso del cellulare, per titolo di studio. (per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)

MASCHI
TIT. STUDIO

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

Laurea

64,1

13,7

12,9

9,4

Diploma sup.

53,7

14,7

13,5

18,1

Licenza media

31,2

14,1

17,2

37,5

Nessun titolo

-

3,7

13,7

82,6

Totale

42,9

14,2

15,3

27,6

FEMMINE
TIT. STUDIO

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

Laurea

36,0

15,2

19,0

29,8

Diploma sup.

26,8

15,7

22,1

35,3

Licenza media

12,1

8,3

14,2

65,5

Nessun titolo

0,4

3,5

7,2

88,9

Totale

20,0

11,9

17,8

50,3



Tab. 24 Persone di 15 anni e più secondo la frequenza di uso del cellulare, per condizione professionale (per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)

COND. PROF.

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

Occupato

43,0

15,1

17.3

24,6

In cerca di occ.

34,0

16,7

13,1

36,3

Studente

26,6

12,9

13,3

47,2

Casalinga

10,8

9,6

16,3

63,4

Ritirato dal lav.

13,0

7,5

20,1

59,5

Altro

12,0

6,9

14,7

66,4

Totale

32,0

13,1

16,7

38,2



Tab. 25 Occupati secondo la frequenza di uso del cellulare, per sesso (per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)

SESSO

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

M

52,8

15,2

14,7

17,3

F

26,5

15,0

21,6

36,9



Tab. 26 Persone in cerca di occupazione secondo la frequenza di uso del cellulare, per sesso. (Per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)


SESSO

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

M

40,7

16,1

8,8

34,4

F

26,7

17,2

17,7

38,4



Tab. 27 Studenti secondo la frequenza di uso del cellulare, per sesso. (per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)

SESSO

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

M

26,8

13,4

13,1

46,7

F

26,4

12,3

13,6

47,7



Interessante il caso dei ragazzi in servizio di leva, che si dimostrano invece tra i più assidui utilizzatori, facendone un uso quotidiano nel 34,8% dei casi e una o più volte la settimana nel 21,2%. Solo il 31,8% non lo usa mai.

Tab. 28 Persone di 14 anni e più secondo la frequenza di uso del cellulare, per fasce di età.
( per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)
ETA'

Tutti i giorni

Una o più volte la settimana

Più raramente

Mai

14-24

30,2

13,1

11,0

45,7

25-44

42,6

16,6

17,7

23,0

45-64

22,0

9,9

17,8

50,3

65 e più

11,5

4,9

18,5

65,1

Totale

31,7

13,1

16,5

38,8

IL TIPO DI USO PREVALENTE

Il cellulare si utilizza indifferentemente per ricevere e per chiamare nel 75,4% dei casi; solo il 17,8% lo usa prevalentemente per ricevere e il 6,8% prevalentemente per chiamare. Le donne più degli uomini usano il cellulare prevalentemente per ricevere o prevalentemente per chiamare, mentre questi ne fanno un uso più generale e indifferenziato.

La differenza tra uomini e donne si mantiene anche considerando la condizione professionale: nel caso delle donne occupate l'uso indifferenziato arriva al 72,9%, contro l'80,2% degli uomini. Tra gli studenti, è da notare che le femmine usano il cellulare prevalentemente per ricevere nel 26,0% dei casi, contro l'11,2% dei maschi.

Tab. 29 Persone di 14 anni e più secondo l'uso prevalente del cellulare (per 100 persone che hanno un cellulare in famiglia)

SESSO

Prevalentemente per ricevere

Prevalentemente per chiamare

Indifferentemente per ricevere

  • e per chiamare

  • M

    15,5

    5,6

    78,9

    F

    21,2

    8,5

    70,3

    Totale

    17,8

    6,8

    75,4



    IL MOTIVO

    Il motivo maggiormente segnalato per l'utilizzo del cellulare è "Per essere più facilmente in contatto con i familiari e/o amici" (47,1%); seguono i "motivi di lavoro", (19,3%) e "Per il piacere di parlare con chi voglio, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo" (12,4%).

    Anche in questo caso le differenze di genere sono sensibili.
    Il primo dato di grande evidenza è la differenza di quote di uomini e donne che dichiarano di usare il cellulare per motivi di lavoro: al 27,3% degli uomini fa fronte il 7,1% delle donne.

    Altra differenza molto evidente è alla voce "Per essere più facilmente in contatto…": in questo caso le donne superano gli uomini, col 53,5% contro il 42,8%. Sono invece simili le quote di coloro che utilizzano il cellulare per poter comunicare liberamente, in qualsiasi momento e luogo (circa il 12%).

    Di interesse le differenze di genere relative alla sensazione di sicurezza legata alla disponibilità del cellulare: le voci "Perché mi sento più sicuro in caso di difficoltà /pericolo" e "Per poter far meglio fronte a imprevisti, contrattempi, urgenze" vedono in entrambi i casi una maggiore enfasi femminile: sono selezionate rispettivamente dal 5,4% e dal 9,2% delle donne contro il 2,9% e il 6,0% degli uomini.

    Come era plausibile attendersi, i motivi di lavoro raggiungono il massimo nella fascia 45-64 anni, seguita da quella 25-44; tra i giovani 14-24 anni il motivo "per essere più facilmente in contatto…" tocca quasi il 60% delle motivazioni, mentre raggiunge quasi il 55% tra gli ultrasessantacinquenni. Tra questi, risulta sensibilmente superiore alla media anche il motivo "Perché è comodo… senza dover cercare un telefono pubblico" (10,5, a fronte del 7,3%).

    Infine, l’analisi delle motivazioni maschili e femminili in connessione con la condizione professionale mette in luce ancora una volta il predominio della sfera privata per le donne rispetto agli uomini: solo il 12,2% delle occupate usa il cellulare per "motivi di lavoro" e il 50,5% lo usa per "essere più facilmente in contatto con i familiari e/o amici"; per gli uomini (occupati) le percentuali sono il 34,5% nel primo caso e il 38,9% nel secondo.
    Sempre nella categoria degli occupati, le donne che usano il cellulare "per poter far meglio fronte a imprevisti, contrattempi, urgenze" sono quasi il doppio degli uomini (9,3% contro il 5%).
    Questa motivazione risulta tra l'altro di rilevanza molto superiore alla media per categorie particolari di persone, quali gli inabili e i ragazzi in servizio di leva, che la dichiarano rispettivamente nel 37,2% e nel 39,9% dei casi.

    Il motivo di "essere più facilmente in contatto con i familiari e/o amici", sfonda il tetto del 60% presso gli studenti (maschi) e lo sfiora con le femmine (59,3%); anche in questo caso, studenti maschi e femmine mostrano di essere le categorie con i comportamenti più simili.>>

    Tab. 30 Persone di 14 anni e più secondo il motivo di uso del cellulare, per sesso (per 100 persone che usano il cellulare)

    MOTIVO

    M

    F

    Totale

    Per ragioni di lavoro

    27,3

    7,1

    19,3

    Per il piacere di parlare con chi voglio, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo

    12,5

    12,1

    12,4

    Per essere più facilmente in contatto con i familiari e/o amici

    42,8

    53,5

    47,1

    Perché ho genitori/parenti anziani/malati

    1,6

    2,7

    2.0

    Per poter essere più facilmente assistito (problemi di salute, handicap, ecc.)

    0,2

    0,3

    0,3

    Perché mi sento più sicuro in caso di difficoltà /pericolo

    2,9

    5,4

    3,9

    Per poter far meglio fronte a imprevisti, contrattempi, urgenze

    6,0

    9,2

    7,3

    Perché è comodo… senza dover cercare un telefono pubblico

    6,2

    8,8

    7,3

    Non sa, non indica

    0,3

    0,5

    0,4

    Per altri motivi

    0,2

    0,1

    0,2



    Tab. 31 Persone di 14 anni e più secondo il motivo di uso del cellulare, per fasce di età. (Per 100 persone che usano il cellulare).

    MOTIVO

    14-24

    25-44

    45-64

    65 e più

    Totale

    Per ragioni di lavoro

    4,5

    21,2

    28,1

    4,1

    19,3

    Per il piacere di parlare con chi voglio, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo

    18,9

    12,1

    9,0

    8,5

    12,4

    Per essere più facilmente in contatto con i familiari e/o amici

    58,4

    45,6

    40,9

    54,8

    47,1

    Perché ho genitori/parenti anziani/malati

    2,7

    2,1

    1,2

    2,9

    2,0

    Per poter essere più facilmente assistito (problemi di salute, handicap, ecc.)

    0,0

    0,2

    0,4

    1,2

    0,3

    Perché mi sento più sicuro in caso di difficoltà /pericolo

    3,7

    3,1

    4,5

    10,1

    3,9

    Per poter far meglio fronte a imprevisti, contrattempi, urgenze

    4,9

    7,0

    9,6

    7,9

    7,3

    Perché è comodo… senza dover cercare un telefono pubblico

    6,1

    8,1

    5,7

    10,5

    7,3

    Non sa, non indica

    0,3

    0,4

    0,5

    -

    0,4

    Per altri motivi

    0,5

    0,1

    -

    -

    0,2




    Se ipotizziamo che le caratteristiche comportamentali degli utenti di telefonia mobile siano rimaste sostanzialmente le stesse, è doveroso aggiornare i dati sulla diffusione dei cellulari fra la popolazione italiana; nella tabella che segue riportiamo i dati forniti dai tre principali gestori italiani di telefonia cellulare.

    Tab. 32 Numero di utenti in Italia dalla fine del 1998 alla fine del 1999.

     

    1998

    1999

    Variaz. %

    Tim

    11.293.661

    16.037.000

    +42%

    Omnitel

    6.201.381

    10.418.321

    +68%

    Wind

    -

    2.000.000

    -

    Totale

    17.495.042

    28.455.321

    +62%

     
  • Fonte: vedi nota a pie’ di pagina.

    Sommando a questi i dati ISTAT relativi all’anno 1997, possiamo costruire un grafico che illustri la crescita del numero di cellulari in Italia nel triennio 1997 – 1999; come si può notare dalle tabelle 32 e 33, la crescita è addirittura di tipo esponenziale.

  • Tab. 33

    Fonte: dati ISTAT, Tim, Omnitel e Wind (le percentuali si riferiscono al totale della popolazione, stimata in 60.000.000 di abitanti).