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4.3.1.1 Le tendenze nella domanda di servizi finanziari virtuali
Come emerge chiaramente dalle relazioni annuali della Banca d'Italia
relative agli ultimi due anni 15
, i canali distributivi virtuali sono ormai entrati a far parte a pieno
titolo delle reti commerciali delle banche italiane. Per questa ragione,
la Vigilanza ha condotto, nel mese di febbraio 2000, una prima indagine
16
volta a raccogliere informazioni ufficiali sui servizi forniti dagli
intermediari attraverso la rete Internet e sul loro grado di utilizzo
da parte della clientela. Le banche partecipanti alla rilevazione rappresentano
il 95.5% dei fondi intermediati; gli intermediari non bancari (Società
di Intermediazione Mobiliare e Società di Gestione del Risparmio) coprono
la quasi totalità del sistema in termini di volumi operativi. La medesima
rilevazione è stata fatta anche nel mese di marzo 2001, con un ulteriore
allargamento dei soggetti indagati. All'interno dei dati riportati da
queste ricerche, emergono alcune informazioni interessanti relative
alle caratteristiche e alle tendenze evolutive degli acquirenti di servizi
finanziari distribuiti attraverso Internet.
La tabella 4.24 illustra il settore di attività e il tipo di operatività
dei 480.000 utilizzatori dei servizi erogati via Internet da parte dei
564 intermediari censiti nel 2000. Il 91% della clientela appartiene
al settore famiglie, mentre solo l'8.5% delle imprese si avvale della
rete Internet per collegarsi agli operatori finanziari 17
. L'operatività è prevalentemente dispositiva (70% circa), vale a dire
che coloro che accedono ai siti web di banche, Sim e Sgr, non lo fanno
per pura curiosità o soltanto per reperire informazioni comodamente
accessibili (utenti di questo tipo si limitano al 30% dei casi), ma
anche e soprattutto con la precisa intenzione di effettuare vere e proprie
transazioni finanziarie che possono riguardare semplici movimentazioni
di conto corrente, così come la gestione attiva del proprio portafoglio
attraverso la sottoscrizione di quote di fondi comuni o di prodotti
assicurativi e, forza trainante secondo il parere di molti esperti 18
, il trading on line.
A conferma di queste affermazioni si riportano i dati relativi all'indagine
del 2001 19
: i clienti con operatività dispositiva sono ormai più di un milione
e mezzo per le banche e circa duecentomila per le finanziarie. Ciò significa
che, pur sottraendo i 42.600 clienti dei soggetti che hanno partecipato
solo all'ultima rilevazione, si osserva un tasso di crescita -rispetto
all'anno scorso- del 395%.
Per quanto riguarda la tipologia di operazioni prevalenti via Internet,
la tabella 4.25 riporta i dati di febbraio 2000: il segmento principale
è quello dell'intermediazione in titoli che copre più del 90% dell'ammontare
delle somme che transitano in rete; molto limitate risultano, invece,
le categorie degli incassi e pagamenti e della raccolta e del credito.
Con riferimento alla distribuzione geografica dell'utenza in rete, la
tabella 4.26 segnala che la maggior parte della clientela si trova al
Nord (66%), segue il Centro (20%) e, infine, il Sud e Isole (14%). La
quota di clientela estera è trascurabile, anche se dalla ricerca nel
suo complesso, emerge che ben 12 intermediari segnalano piccoli gruppi
di utilizzatori stranieri, mentre un nucleo cospicuo di soggetti italiani
si avvale dei servizi Internet di operatori stranieri, in particolare
di broker americani di intermediazione mobiliare.
Note:
15 - Le relazioni annuali dal 1997 in poi sono direttamente
consultabili al sito www.bancaditalia.it/Pubblicazioni/ricec/relann.
16 - Direttamente consultabile all'interno del Bollettino
di Vigilanza di ottobre 2000 al sito www.bancaditalia.it/pubblicazioni/vig/boll_vig/bolvig_10_00.pdf
17 - Questa presenza modesta è dovuta principalmente
al Corporate Banking Interbacario, una forma di e-banking multibanca
su rete privata, volta essenzialmente a gestire i pagamenti delle imprese.
18 - Rossignoli C.-Salcioli G.M. [1999], p.664.
19 - Dati pubblicati nella Relazione Annuale della
Banca d'Italia-2000-, p. 305.
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RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO
4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING IN ITALIA
4.3.2 Le banche italiane in rete
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