vai a portalino


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA E COMMERCIO

 

LOCALIZZAZIONE DEGLI SPORTELLI E ACCESSO REMOTO:
UN'ANALISI DELLA CONCORRENZA
NEL SETTORE BANCARIO ITALIANO

 

 

tesi di laurea di:

Barbara Nicoletta MANONI
(Matr. 532299)

Relatore: Prof. Paolo Manasse
Correlatrice: Dott.essa Vittoria Cerasi

 

 

Milano, 27 settembre 2001

mail to: barbara.manoni@libero.it

 

 



Capitolo Quarto
RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO


4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI
DI INTERNET BANKING IN ITALIA

4.3.1 Le caratteristiche dell'utenza Internet italiana



4.3.1.1 Le tendenze nella domanda di servizi finanziari virtuali


Come emerge chiaramente dalle relazioni annuali della Banca d'Italia relative agli ultimi due anni
15 , i canali distributivi virtuali sono ormai entrati a far parte a pieno titolo delle reti commerciali delle banche italiane. Per questa ragione, la Vigilanza ha condotto, nel mese di febbraio 2000, una prima indagine 16 volta a raccogliere informazioni ufficiali sui servizi forniti dagli intermediari attraverso la rete Internet e sul loro grado di utilizzo da parte della clientela. Le banche partecipanti alla rilevazione rappresentano il 95.5% dei fondi intermediati; gli intermediari non bancari (Società di Intermediazione Mobiliare e Società di Gestione del Risparmio) coprono la quasi totalità del sistema in termini di volumi operativi. La medesima rilevazione è stata fatta anche nel mese di marzo 2001, con un ulteriore allargamento dei soggetti indagati. All'interno dei dati riportati da queste ricerche, emergono alcune informazioni interessanti relative alle caratteristiche e alle tendenze evolutive degli acquirenti di servizi finanziari distribuiti attraverso Internet.

La tabella 4.24 illustra il settore di attività e il tipo di operatività dei 480.000 utilizzatori dei servizi erogati via Internet da parte dei 564 intermediari censiti nel 2000. Il 91% della clientela appartiene al settore famiglie, mentre solo l'8.5% delle imprese si avvale della rete Internet per collegarsi agli operatori finanziari
17 . L'operatività è prevalentemente dispositiva (70% circa), vale a dire che coloro che accedono ai siti web di banche, Sim e Sgr, non lo fanno per pura curiosità o soltanto per reperire informazioni comodamente accessibili (utenti di questo tipo si limitano al 30% dei casi), ma anche e soprattutto con la precisa intenzione di effettuare vere e proprie transazioni finanziarie che possono riguardare semplici movimentazioni di conto corrente, così come la gestione attiva del proprio portafoglio attraverso la sottoscrizione di quote di fondi comuni o di prodotti assicurativi e, forza trainante secondo il parere di molti esperti 18 , il trading on line.





A conferma di queste affermazioni si riportano i dati relativi all'indagine del 2001
19 : i clienti con operatività dispositiva sono ormai più di un milione e mezzo per le banche e circa duecentomila per le finanziarie. Ciò significa che, pur sottraendo i 42.600 clienti dei soggetti che hanno partecipato solo all'ultima rilevazione, si osserva un tasso di crescita -rispetto all'anno scorso- del 395%.

Per quanto riguarda la tipologia di operazioni prevalenti via Internet, la tabella 4.25 riporta i dati di febbraio 2000: il segmento principale è quello dell'intermediazione in titoli che copre più del 90% dell'ammontare delle somme che transitano in rete; molto limitate risultano, invece, le categorie degli incassi e pagamenti e della raccolta e del credito.





Con riferimento alla distribuzione geografica dell'utenza in rete, la tabella 4.26 segnala che la maggior parte della clientela si trova al Nord (66%), segue il Centro (20%) e, infine, il Sud e Isole (14%). La quota di clientela estera è trascurabile, anche se dalla ricerca nel suo complesso, emerge che ben 12 intermediari segnalano piccoli gruppi di utilizzatori stranieri, mentre un nucleo cospicuo di soggetti italiani si avvale dei servizi Internet di operatori stranieri, in particolare di broker americani di intermediazione mobiliare.








Note:


15 - Le relazioni annuali dal 1997 in poi sono direttamente consultabili al sito www.bancaditalia.it/Pubblicazioni/ricec/relann.
16 - Direttamente consultabile all'interno del Bollettino di Vigilanza di ottobre 2000 al sito www.bancaditalia.it/pubblicazioni/vig/boll_vig/bolvig_10_00.pdf
17 - Questa presenza modesta è dovuta principalmente al Corporate Banking Interbacario, una forma di e-banking multibanca su rete privata, volta essenzialmente a gestire i pagamenti delle imprese.
18 - Rossignoli C.-Salcioli G.M. [1999], p.664.
19 - Dati pubblicati nella Relazione Annuale della Banca d'Italia-2000-, p. 305.





Vai al Capitolo
4
RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO
4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING IN ITALIA

4.3.2 Le banche italiane in rete