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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA E COMMERCIO

 

LOCALIZZAZIONE DEGLI SPORTELLI E ACCESSO REMOTO:
UN'ANALISI DELLA CONCORRENZA
NEL SETTORE BANCARIO ITALIANO

 

 

tesi di laurea di:

Barbara Nicoletta MANONI
(Matr. 532299)

Relatore: Prof. Paolo Manasse
Correlatrice: Dott.essa Vittoria Cerasi

 

 

Milano, 27 settembre 2001

mail to: barbara.manoni@libero.it

 

 



Capitolo Quarto
RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO


4.2 L'EVOLUZIONE DELLA RETE TERRITORIALE E
DEL GRADO DI CONCORRENZA SPAZIALE
4.2.2 La distribuzione geografica degli sportelli e
l'evoluzione del grado di concorrenza spaziale



4.2.2.5 La concorrenza spaziale fra le banche del campione


Al fine di analizzare in dettaglio la situazione concorrenziale -in termini di sportelli- delle trenta banche del campione
1, ho elaborato una serie di tabelle 4.18a),b),c),d) e 4.19a),b),c),d) 2- nelle quali ho calcolato il potere di mercato di ciascuna azienda, nelle diverse aree geografiche.

Come anticipato nella metodologia, per misurare il potere di mercato si fa uso di due indicatori di concorrenza spaziale, rispettivamente Si e Qi
3; inoltre, per ciascuna area, tali valori vengono ordinati in senso decrescente, ossia dalla banca che detiene il maggior potere monopolistico a seguire. Per poter visualizzare meglio il grado di concentrazione dei mercati ed avere un'immagine immediata di quante -e quali- sono le banche del campione che, in ciascuna area, esercitano un potere di mercato spaziale rilevante, nelle tabelle 4.18a),b),c)d) e 4.19a),b),c)d), ho calcolato gli scarti percentuali tra il potere di mercato di ciascuna azienda selezionata e quello della banca leader nelle diverse aree geografiche (ultima colonna).

Si precisa che i dati relativi ai due diversi indicatori sono presentati sempre contemporaneamente per favorirne il confronto, anche se, nella maggioranza dei casi, non ci sono differenze rilevanti negli esiti finali. Occorre anche puntualizzare che si è scelto il campione con l'obiettivo primario di poter confrontare una qualche misura della rete distributiva delle banche con la valutazione qualitativa della loro offerta Internet
4. Di conseguenza, il campione può non rispecchiare completamente il mercato bancario italiano in generale, ma, sicuramente, offre un buon quadro di sintesi del grado di diffusione degli sportelli nelle aziende di credito che hanno deciso di dare, ai propri clienti, anche la possibilità di raggiungerle "concretamente" 5 via Internet.

Dall'osservazione delle due tabelle, si nota che nell'area di Nord-Ovest, l'indice Si è particolarmente elevato per il S.Paolo-Imi che si presenta leader di mercato con un valore dell'indice doppio rispetto alla seconda classificata (Cariplo); per quest'ultima, la situazione migliora leggermente se si guarda all'altro indicatore, Qi. Le altre banche detengono tutte poteri di mercato inferiori di oltre il 60% a quello dell'azienda leader in entrambe le graduatorie (grafici 4.15a) e 4.16a)).

Nell'area di Nord-Est, il potere di mercato è distribuito più omogeneamente tra la Banca Antonveneta, la Cassa di Risparmio di Verona e la Banca Popolare di Verona le quali, oltre ad essere banche di origine locale, sono anche di dimensioni limitate rispetto ai grandi colossi nazionali che sembrano dominare gli altri mercati (grafici 4.15b) e 4.16b)).

Nell'area centrale si osservano dei risultati parzialmente differenti a seconda che si guardi all'indice legato all'ampiezza chilometrica della zona presidiata o a quello relativo alla popolazione (grafici 4.15c) e 4.16c)). Nel primo caso, il Monte dei Paschi di Siena e la Banca di Roma si contendono lo scettro di leader del mercato con una differenza minima del valore dei rispettivi indicatori (3.5%), mentre nel secondo caso la Banca di Roma è indiscutibilmente quella con la rete territoriale più invasiva. Questa discrepanza dovrebbe essere determinata dal fatto che la banca romana possiede un numero di sportelli decisamente più elevato del Monte dei Paschi nella regione Lazio
6, la più popolosa della area centrale.

Per quanto riguarda, infine, l'area meridionale e insulare, il Banco di Napoli è leader di mercato in entrambe le graduatorie, seguito dal Banco di Sicilia e, solo a distanza, da Comit e Banca di Roma (grafici 4.15d) e 4.16d)).


























Nell'ultima elaborazione, invece, dopo aver sommato tutti i poteri di mercato spaziale esercitati dalle trenta banche del campione suddividendole per categoria dimensionale e per diffusione territoriale, ho calcolato le quote sul totale che competono, a ciascuna categoria, in ogni area geografica. Si presentano solo la tabella e i grafici relativi all'indice Si, precisando che si sono ottenuti risultati analoghi per Qi.





La tabella di cui sopra e il grafico 4.17a) evidenziano che, in tre aree su quattro, sono le banche maggiori e quelle grandi a detenere il maggior potere di mercato spaziale; l'unica eccezione è l'area di Nord-Est, nella quale prevalgono le banche medie. Quest'ultime sembrano avere una presenza abbastanza rilevante anche al Centro, sebbene in questa zona l'egemonia delle banche maggiori sia comunque indiscutibile.

Per quanto concerne la classificazione relativa alla diffusione territoriale (grafico 4.17b)), l'area di Nord-Ovest, così come quella del Sud e Isole, risultano presidiate dalle banche a diffusione nazionale e interregionale, mentre nell'area centrale anche gli istituti di credito regionali detengono un certo potere spaziale. La situazione più equilibrata è ancora una volta quella del Nord-Est, in cui tutte e quattro le categorie si assicurano una quota di mercato rilevante.








Per quanto riguarda, invece, il mercato italiano nel suo complesso, la tabella 4.21 riporta i poteri di mercato delle banche del campione, ordinati in senso decrescente.





La banca con il maggior potere di mercato spaziale è la Banca di Roma, seguita nella prima graduatoria dal Banco di Napoli e dal S.Paolo-Imi che invertono la propria posizione nella seconda graduatoria. Da entrambe emerge che le banche che detengono il maggior potere di mercato spaziale sono, generalmente, quelle di dimensioni maggiori e a diffusione nazionale (cfr.tab.4.22): fra di esse prevalgono quelle che operano principalmente nei mercati del Centro e del Sud, caratterizzati da valori degli indici Kj (kmq/sportelli) e Pj (popolazione/sportelli) più elevati e, quindi, da una concentrazione degli sportelli più alta. Seguono le banche grandi e quelle interregionali con una quota di potere di mercato spaziale pari a circa la metà di quella delle categorie summenzionate. Le banche medie, piccole, regionali e interprovinciali non possono contare su reti di sportelli particolarmente estese e, forse per questa ragione, potrebbero essere fra quelle più dinamiche nella ricerca di clientela attraverso la rete virtuale
7.








Note:


1 - La descrizione dettagliata del campione è stata presentata nel paragrafo 4.1.2.
2 - Per comodità, tali tabelle vengono riportate in appendice (4.III).
3 - Si ricorda che e
4 - Come già accennato nella metodologia, le banche del campione sono quelle oggetto dell'indagine pubblicata su Pecenik [2000] e presentata su www.netzapping.com.
5 - Come si specificherà meglio in seguito, occorre distinguere fra siti di natura meramente promozionale, i quali non offrono all'utente la reale possibilità di accedere alla banca tramite il canale remoto, e siti invece di natura informativo-dispositiva.
6 - La Banca di Roma ne possiede 499, mentre il Monte dei Paschi solo 83.
7 - Approfondimenti relativi a questo tema si trovano nel paragrafo 4.4 e nel capitolo quinto.





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4
RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO
4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING IN ITALIA