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Lo studio pubblicato -nel luglio del 1999- dalla Banca Centrale Europea
indaga sugli effetti prodotti dalla diffusione della tecnologia nell'ambito
del sistema bancario europeo.
Gli sviluppi dell'ICT hanno due conseguenze principali sull'attività
bancaria: da un lato, contribuiscono alla riduzione dei costi associati
alla gestione dell'informazione, rimpiazzando i vecchi metodi ad alta
intensità di lavoro basati sui supporti cartacei, con i processi automatizzati;
dall'altro, modificano le modalità con cui i clienti possono accedere
ai servizi bancari, principalmente attraverso lo sviluppo di canali
distributivi alternativi allo sportello (remote banking 30).
I progressi tecnologici offrono alle banche maggiori opportunità di
business. Innanzitutto, il costo per transazione viene significativamente
ridotto: si stima che i costi sostenuti per una transazione operata
via Internet varino dall'1% al 25% dei costi per effettuare la medesima
transazione allo sportello, avvalendosi soltanto di supporti cartacei
31.
Nonostante queste premesse incoraggianti, le banche sono piuttosto incerte
sulle future riduzioni di costi generali e, di conseguenza, sugli aumenti
di profitto che ne potrebbero derivare. Tra le cause di quest'incertezza
emergono il grado di accettazione delle nuove tecnologie da parte dei
consumatori (che è spesso inferiore a quanto ci si aspetti), gli alti
costi d'investimento negli hardware e software necessari, nonché gli
elevati costi di retribuzione dei dipendenti specializzati. Altri importanti
fattori di stimolo all'attività bancaria sono costituiti dalla nascita
di nuovi strumenti di marketing e di nuovi mezzi per gestire l'informazione
relativa ai bisogni dei clienti; inoltre, emergono possibilità di diversificazione
in nuove aree di business (commercio elettronico e servizi non finanziari)
e migliorano gli strumenti di controllo e di gestione del rischio.
Parallelamente, le banche si trovano di fronte a nuove sfide competitive
in rapporto agli sviluppi della tecnologia. Il remote banking potrebbe,
infatti, trasformarsi, nel medio-lungo termine, da attività supplementare,
a "core service" dell'attività bancaria, determinando forti ripercussioni
sui soggetti che non sono stati in grado di posizionarsi adeguatamente
in questo nuovo segmento di mercato. La concorrenza è destinata ad intensificarsi
ulteriormente, sia all'interno del settore bancario, sia nei confronti
degli intermediari non bancari (brokers, fondi d'investimento e catene
di distribuzione commerciali). Un aspetto particolarmente interessante
ai fini di questa tesi riguarda i cambiamenti nella tipologia di concorrenza
che le banche si trovano ad affrontare a seguito della diffusione dell'ICT.
Dal lato della domanda, i consumatori hanno la possibilità di accedere
più facilmente ai servizi dei concorrenti e alle informazioni sui prezzi
e questo conferisce loro un "maggior potere contrattuale"; dal lato
dell'offerta, le barriere all'entrata -nel mercato retail- si abbassano
notevolmente, in quanto non è più necessaria un'ampia rete di sportelli
per raggiungere una "massa critica" di clientela. Ciò implica una nuova
tipologia di concorrenza a tutto campo, sia per quanto riguarda i soggetti
32
che le attività svolte.
A livello strategico, le conseguenze di questo rinnovato ambiente competitivo
si riassumono:
· nella maggior pressione verso il ridimensionamento del numero di sportelli
"fisici", al fine di creare il necessario equilibrio tra i canali distributivi
tradizionali e quelli remoti;
· nel generale cambiamento di profilo dello staff bancario, a favore
delle specializzazioni in marketing e nell'ICT;
· nell'intensificazione dell'outsourcing 33;
· nella nascita di alleanze strategiche e di accordi di collaborazione
tra banche, sia nell'ambito della produzione (sviluppo di standard comuni,condivisione
dei costi di sviluppo, gestione dei sistemi elettronici di pagamento)
che della distribuzione (ATMs compatibili, carte di debito universali);
· nella nascita di alleanze strategiche e di joint ventures tra le banche
e le imprese dell'ICT.
Alcune banche optano per la conversione del loro business e si presentano
sul mercato come "leaders nella tecnologia 34
"; la maggior parte, tuttavia, sceglie di adattarsi gradualmente al
nuovo contesto competitivo e di mantenere, accanto alle proposte innovative,
anche le soluzioni più tradizionali.
Note:
30
- Con il termine remote banking s'intendono tutte le modalità di fornitura
dei servizi bancari contraddistinte dalla mancanza del contatto diretto
tra il cliente e il dipendente addetto. Tra le alternative rientrano:
le Automatic Teller Machines (ATMs), il telepnone banking e il PC Banking
(che si definisce, online PC Banking se il software utilizzato è fornito
direttamente dalla banca o Internet Banking se ci si avvale di quello
generalmente impiegato in rete).
31
- ECB [1999], p. 5.
32
- A questo proposito, si rimanda alla nota 6, p. 4.
33
- Affidamento ad imprese esterne di una o più attività aziendali.
34
- Un esempio largamente conosciuto è quello di Banca Mediolanum.
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LA NUOVA
DINAMICA CONCORRENZIALE E LA RIDEFINIZIONE DELLE STRATEGIE DISTRIBUTIVE
1.3 LA RIDEFINIZIONE
DELLE STRATEGIE DISTRIBUTIVE
1.3.1 Dallo sportello alle soluzioni
virtuali
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