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"Fino agli inizi degli anni ottanta la rete distributiva delle banche
italiane era formata totalmente da sportelli, attraverso i quali gli
istituti bancari hanno progressivamente accresciuto e consolidato la
loro presenza sul mercato, come si evince dal grafico che segue:
Grafico 1: Numero degli sportelli bancari in Italia per 10.000 abitanti.
La progressiva crescita di sportelli sul territorio nazionale agli inizi
degli anni novanta è dovuta, in massima parte, alla liberalizzazione
dell'insediamento di filiali che ha modificato il precedente regime
autorizzativo della Banca d'Italia attuato, fino ad allora, mediante
i cosiddetti "Piani sportelli".
"Indubbiamente, questa strategia ha avuto il merito di migliorare il
livello complessivo di "bancarizzazione" del sistema ma, per altri versi,
ha fatto lievitare i costi di struttura e quelli del lavoro, per la
difficoltà di gestire complessi organizzativi ormai tanto articolati.
La situazione descritta, unita all'esigenza di creare prodotti e servizi
consoni al soddisfacimento delle richieste giungenti da parte della
clientela, portarono gli istituti bancari alla ricerca di canali distributivi
che potessero, nel contempo, apportare miglioramenti alla dinamica dei
costi bancari e alla sfera di gradimento del cliente.
Ciò che decretò il cambiamento nel delineato contesto fu la nascita
di forme di erogazione di servizi bancari a distanza, tramite i canali
P.O.S. (Point of Sale), ed A.T.M.s (Automated Teller Machines).
La loro entrata ed il progressivo sviluppo nello scenario italiano sono
documentati nella tabella di pagina seguente.
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TAB.1: P.O.S. e A.T.M. in Italia.
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...1994 |
1995
|
1996
|
1997
|
1998...
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| POS |
113.023
|
153.752
|
216.053
|
281.023
|
344.300
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| ATM |
19.818
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21.670
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24.161
|
25.644
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27.766
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Il favore riservato dagli utenti di servizi bancari a queste nuove modalità
distributive è evidenziato dalla crescente diffusione delle carte di
debito, come rappresentato dalla tabella che segue:
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TAB.2: Carte di debito in circolazione in Italia.
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1993
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1994
|
1995
|
1996
|
1997
|
1998...
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| Bancomat |
10.772.694 |
11.987.418
|
13.260.505
|
15.231.781
|
16.339.501
|
17.057.281
|
| Altre |
1.042.589 |
1.014.412
|
1.108.765
|
699.344
|
833.539
|
1.652.788
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Lo sviluppo evidenziato dalle tabelle, indubbiamente notevole, non permette
all'Italia di eguagliare quello degli altri paesi dell'area dell'Euro,
collocando il nostro paese in una posizione certamente inferiore alla
media dell'Unione."
I P.O.S. e gli A.T.M.s sono stati i primi canali distributivi "remoti"
adottati dalle banche per la produzione di servizi. Con il passare del
tempo, la crescita, culturale ed economica dell'ambito di riferimento,
ha condotto le banche alla considerazione di modalità distributive alternative
e/o complementari rispetto ai canali già in essere.
Il servizio di tipo "remote" sviluppatosi in questo contesto è stato
il "Phone banking" la cui nascita e progressiva diffusione, sicuramente
dovuta al massiccio utilizzo della telefonia prima fissa e poi mobile,
sono documentati nella tabella che segue:
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TAB.3: Servizi di Phone Banking in Italia
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1996
|
1997
|
1998
|
Incremento
1996-98
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| Phone imprese |
41.635
|
69.741
|
90.789
|
118,1%
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| Phone famiglie |
495.111
|
942.862
|
1.243.007
|
151,1%
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Un ulteriore canale distributivo di servizi a distanza che si è imposto
e che sta progressivamente assumendo le caratteristiche di un vero e
proprio fenomeno evolutivo è Internet, soprattutto in relazione al crescente
utilizzo che i privati fanno di questo strumento.
Internet è un canale distributivo di servizi bancari privilegiato sia
dal punto di vista della banca che del cliente e questo per fattori
relativi alla comodità di gestione ed utilizzo nonché riguardanti il
contenimento dei costi e, conseguentemente, dei prezzi.
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