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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA
"LA SAPIENZA"

FACOLTÀ DI ECONOMIA

CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

 

'LA BANCA DEL NUOVO MILLENIO
dallo sportello tradizionale al virtual banking'

 

 

tesi di laurea di:

Sabrina DI MARCO

relatore: Chiar.mo Prof. Pietro Giovannini

 

 

Roma, 21 marzo 2002

mail to: sabrinadimarco@yahoo.it

 

 





CAPITOLO 4
Vantaggi e rischi nella gestione di una banca virtuale.


4.3.1 CASI ITALIANI






"Fino agli inizi degli anni ottanta la rete distributiva delle banche italiane era formata totalmente da sportelli, attraverso i quali gli istituti bancari hanno progressivamente accresciuto e consolidato la loro presenza sul mercato, come si evince dal grafico che segue:

Grafico 1: Numero degli sportelli bancari in Italia per 10.000 abitanti.






La progressiva crescita di sportelli sul territorio nazionale agli inizi degli anni novanta è dovuta, in massima parte, alla liberalizzazione dell'insediamento di filiali che ha modificato il precedente regime autorizzativo della Banca d'Italia attuato, fino ad allora, mediante i cosiddetti "Piani sportelli".

"Indubbiamente, questa strategia ha avuto il merito di migliorare il livello complessivo di "bancarizzazione" del sistema ma, per altri versi, ha fatto lievitare i costi di struttura e quelli del lavoro, per la difficoltà di gestire complessi organizzativi ormai tanto articolati.

La situazione descritta, unita all'esigenza di creare prodotti e servizi consoni al soddisfacimento delle richieste giungenti da parte della clientela, portarono gli istituti bancari alla ricerca di canali distributivi che potessero, nel contempo, apportare miglioramenti alla dinamica dei costi bancari e alla sfera di gradimento del cliente.

Ciò che decretò il cambiamento nel delineato contesto fu la nascita di forme di erogazione di servizi bancari a distanza, tramite i canali P.O.S. (Point of Sale), ed A.T.M.s (Automated Teller Machines).

La loro entrata ed il progressivo sviluppo nello scenario italiano sono documentati nella tabella di pagina seguente.


TAB.1: P.O.S. e A.T.M. in Italia.
  ...1994
1995
1996
1997
1998...
POS
113.023
153.752
216.053
281.023
344.300
ATM
19.818
21.670
24.161
25.644
27.766


Il favore riservato dagli utenti di servizi bancari a queste nuove modalità distributive è evidenziato dalla crescente diffusione delle carte di debito, come rappresentato dalla tabella che segue:


TAB.2: Carte di debito in circolazione in Italia.
 
1993
1994
1995
1996
1997
1998...
Bancomat 10.772.694
11.987.418
13.260.505
15.231.781
16.339.501
17.057.281
Altre 1.042.589
1.014.412
1.108.765
699.344
833.539
1.652.788



Lo sviluppo evidenziato dalle tabelle, indubbiamente notevole, non permette all'Italia di eguagliare quello degli altri paesi dell'area dell'Euro, collocando il nostro paese in una posizione certamente inferiore alla media dell'Unione."

I P.O.S. e gli A.T.M.s sono stati i primi canali distributivi "remoti" adottati dalle banche per la produzione di servizi. Con il passare del tempo, la crescita, culturale ed economica dell'ambito di riferimento, ha condotto le banche alla considerazione di modalità distributive alternative e/o complementari rispetto ai canali già in essere.

Il servizio di tipo "remote" sviluppatosi in questo contesto è stato il "Phone banking" la cui nascita e progressiva diffusione, sicuramente dovuta al massiccio utilizzo della telefonia prima fissa e poi mobile, sono documentati nella tabella che segue:


TAB.3: Servizi di Phone Banking in Italia
 
1996
1997
1998
Incremento
1996-98
Phone imprese
41.635
69.741
90.789
118,1%
Phone famiglie
495.111
942.862
1.243.007
151,1%



Un ulteriore canale distributivo di servizi a distanza che si è imposto e che sta progressivamente assumendo le caratteristiche di un vero e proprio fenomeno evolutivo è Internet, soprattutto in relazione al crescente utilizzo che i privati fanno di questo strumento.

Internet è un canale distributivo di servizi bancari privilegiato sia dal punto di vista della banca che del cliente e questo per fattori relativi alla comodità di gestione ed utilizzo nonché riguardanti il contenimento dei costi e, conseguentemente, dei prezzi.