
Università Cattolica del Sacro Cuore Di Milano
Seconda Facoltà di Economia
(Scienze Bancarie, Finanziarie es Assicurative)
Corso di laurea
in Economia Bancaria
Anno Accademico 2001-2002
IL MERCATO DEI PRESTITI VIA INTERNET
Milano, 29 ottobre 2002
Relatore : Chiar. mo prof. Maurizio Cavallari
Laureando: Paolo
D'Agostino
Matricola 2601895
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ABSTRACT
Sono trascorsi poco più di sette anni da quando, nel settembre
1995, è stato aperto il primo sito web di una banca italiana
(Cassa di Risparmio di Firenze) e, da allora, la situazione si è
evoluta notevolmente.
Internet si è diffuso tanto in Italia quanto all’estero, è
diventato sempre più semplice da usare, è stato reso accessibile
anche tramite telefoni cellulari, televisori ed altri strumenti, si
è abbattuto il costo del suo utilizzo grazie alla concorrenza
nel settore telefonico, che ha introdotto gli abbonamenti gratuiti e
portato alla diminuzione del costo di connessione.
Anche l’approccio delle banche nei confronti della rete è cambiato
totalmente: internet incontrava pareri sfavorevoli, ai suoi inizi era
visto come uno strumento ludico, se non addirittura una perdita di tempo.
Vinta la diffidenza iniziale, i siti si sono sviluppati incredibilmente,
è aumentata la loro interattività sino a diventare un
vero e proprio canale distributivo.
Parimenti è cambiata l’organizzazione delle banche: agli inizi
la gestione di internet non era affidata ad una divisione in particolare,
mentre oggi assistiamo ad una ridefinizione della struttura organizzativa
in funzione della rete.
Allo stesso tempo è stata modificata la normativa, che ha permesso
anche alle banche di fare business in rete definendo, per alcuni segmenti
dell’attività bancaria, un quadro legislativo che non penalizzi
i canali virtuali.
Sin dal principio, l’attenzione degli istituti creditizi verso la rete
non si è rivolta uniformemente a tutti i settori dell’attività
bancaria ma si è focalizzata, per diverse motivazioni, su alcuni
di essi tanto che, ancora oggi, il termine internet banking è
considerato come un sinonimo di trading e di conti correnti on line.
Tutt’ora, accanto a settori pesantemente presidiati e nei quali si è
svolta una concorrenza incredibile tra gli intermediari anche in termini
di prezzo, vi sono dei settori dove la presenza delle banche è
ancora marginale ed è considerata non una regola, bensì
un’eccezione, quali ad esempio il corporate banking.
Un’approfondita ricerca condotta da Arthur Andersen nel corso del 2000
mostra come in Italia l’electronic banking copra solo parzialmente l’ampio
ventaglio dei servizi bancari e finanziari erogati dagli intermediari.
Non ha contribuito allo sviluppo uniforme dell’internet banking la letteratura,
che si è concentrata sui temi di maggior interesse trascurandone
altri, facendo venir meno una guida ed un valido supporto per l’offerta
via internet di ulteriori servizi che non siano quelli forniti dalla
generalità degli operatori del mercato.
Il presente lavoro analizzerà il mercato online del credito al
consumo ed immobiliare, assumendo come definizione di credito al consumo
quella descritta dal Testo Unico Bancario in quanto riferimento preciso
ed univoco.
Lo scopo dell’analisi è in primo luogo verificare l’adattabilità
dei prodotti creditizi in esame alla distribuzione via internet, in
secondo luogo esaminare le modifiche necessarie alla struttura organizzativa
per l’erogazione online dei prestiti e la clientela obiettivo.
Anche se sono presenti numerosi riferimenti ad altri mercati ed operatori
(principalmente statunitensi), l’attenzione dello studio è rivolta
principalmente al mercato italiano; i richiami a situazioni straniere
sono riportate in quanto funzionali ad identificare i percorsi entro
i quali il mercato italiano potrà evolvere: non è possibile,
come scrive Pomante, effettuare un’analisi comparativa tra la situazione
americana e quella italiana a causa del differente grado di sviluppo
del mercato.
Il mercato dei mutui via internet (online mortgaging market) è
iniziato negli Stati Uniti due anni dopo l’invenzione, da parte di Ameritrade,
del trading online. Nel 1996 Larsen e Pawlowski trasformarono la loro
società di mediazione creditizia tradizionale in
E-Loan, cambiando radicalmente il proprio modello operativo.
Il sito, www.e-loan.com, fu lanciato nel giugno dell’anno seguente.
E-Loan, oltre a segnare il punto di partenza dei mutui on line, è
stato (e continua tutt’ora ad essere) un punto di riferimento per molte
altre iniziative via internet, anche in Italia, dove il pioniere è
stato Mutuionline (www.mutuionline.it), nato nel 1999.
Il credito al consumo online negli Stati Uniti è nato con qualche
mese di anticipo rispetto ai mutui, ma si è sviluppato con maggior
rapidità, soprattutto per quanto riguarda il mercato delle carte
di credito.
La trattazione inizia con una breve illustrazione della rete, certamente
non esauriente ed esaustiva ma necessaria per la completezza dell’analisi
e per una descrizione generale degli aspetti di internet.
Si prosegue poi con l’analisi della normativa che influenza l’internet
banking nel suo complesso e il credito al consumo ed immobiliare nello
specifico, con lo scopo di individuare una cornice legislativa definita
entro la quale si possa sviluppare adeguatamente l’offerta.
Successivamente si passa ad esaminare la parte del processo di erogazione
del credito che va dall’istruttoria all’erogazione del prestito, per
identificare i problemi e gli ostacoli posti allo sviluppo dell’offerta
in rete dei prodotti creditizi ai consumatori e per inserire in un concreto
contesto le previsioni normative analizzate nel capitolo precedente.
Nel quarto capitolo si osservano le relazioni tra internet e marketing
nei mercati oggetto del lavoro, le potenzialità dello sviluppo
del mercato in parola tramite internet e i punti di vista della letteratura
sui cambiamenti della struttura organizzativa sia in generale che in
particolare per gli intermediari bancari.
Nel quinto capitolo, si analizza il mercato del credito immobiliare,
con riferimento alle caratteristiche dell’offerta dei mutui (mortgage
loans), allo stato dell’arte del mercato, alle diverse tipologie degli
operatori e alle possibili opportunità offerte dal canale virtuale.
Il capitolo si conclude con una disamina delle barriere esistenti nel
mercato via internet che ne ostacolano lo sviluppo.
Nel sesto capitolo si esamina il mercato del credito al consumo; non
è applicata la medesima metodologia utilizzata per il credito
immobiliare al fine di tener conto della specificità del mercato
e della sua segmentazione.
Il settimo capitolo presenta una carrellata dei principali operatori
attivi nel campo dei prestiti via internet (internet lending), sia italiani
che stranieri, scelti in modo da rappresentare le varie tipologie distributive.
Nell’ottavo capitolo si esporrà l’evoluzione del mercato dei
prestiti via internet, sia per quanto riguarda possibili nuovi segmenti
del mercato sia per quanto riguarda l’innovazione tecnologica del processo
di erogazione del finanziamento.
Infine, dopo aver “tirato le somme” nella conclusione, ritengo opportuno,
a completezza dell’analisi, aggiungere al lavoro i risultati di un “test
sul campo” per quanto riguarda il credito immobiliare in modo da poter
unire, alla teoria, una piccola prova pratica.
PAOLO D'AGOSTINO è un collaboratore stabile di Portalino,
responsabile della sezione Mutui e credito al consumo. Ha collaborato
anche alla sezione legale di Portalino (Bancalex), dove e' presente
anche il suo curriculum
vitae.
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