Università degli Studi di Siena
Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie

Corso di laurea in Scienze Economiche e Bancarie
Anno Accademico 1996-1997


I sistemi di pagamento:
realtà e prospettive in Internet.




Relatore: Chiar.mo Prof. Alfio Andronico
Correlatore: Chiar.mo Prof Gastone Ceccanti

Tesi di laurea:
Antonio Cagnoni
(
afc@tirreno.it)






Capitolo III

I sistemi di pagamento elettronici in Internet

 

3. Assegni elettronici

5.3. Ecash (Digicash)

Abbiamo già precisato il nostro interesse al sistema Digicash, gestito dalla Mark Twain Bank di St.Louis.(16)

E' al momento, a nostro parere, il sistema più sicuro e più veloce; seguendo una semplice procedura, si ha la possibilità di caricare sul proprio hard-disk in maniera autonoma ed indipendente dei bit molto speciali che potranno essere utilizzati proprio come moneta contante in tutti quei siti che la accettano.

I principali vantaggi di usare la moneta elettronica (micropagamenti, anonimato, semplicità, immediatezza) sono tali da far prevedere che la diffusione di questo sistema sarà molto ampia. Del resto siamo al corrente che importanti banche europee stanno da alcuni mesi già lavorando su questo sistema.

Nel secondo capitolo sono già state trattate ampiamente le tecniche di crittografia usate nei sistemi di pagamento elettronici e non solo in quelli.

Prima di procedere con l'analisi del sistema e-cash del Dott.Chaum si rende ora necessaria l'introduzione di un concetto, quello dei messaggi anonimi, strettamente legato alla crittografia, ma che abbiamo voluto inserire in questa sezione causa la naturale corrispondenza con la moneta elettronica di Chaum, essendone addirittura fondamento insostituibile.

5.3.1 Messaggi anonimi

La crittografia a chiave pubblica permette a chiunque di comunicare elettronicamente con riservatezza e sicurezza. Con queste tecniche si possono inviare messaggi al sicuro da occhi indiscreti. Tuttavia questo è solo un passo verso la soluzione del problema "privacy"; il prossimo passo contempla l'arrivo al secondo livello della privacy: i messaggi anonimi - quei messaggi dei quali non si può conoscere il mittente e la destinazione.(17)

Questo si è reso necessario allo scopo di ottenere la privacy per una normale transazione in contanti in un network elettronico. Proprio come un commerciante accetta del contante da un acquirente senza chiedere alcuna prova della sua identità, allo stesso modo vogliamo che accada con il nostro sistema di denaro elettronico, senza che la persona coinvolta, o chiunque controlli il network, debba venire a conoscenza dell'identità dell'altro. Esistono dei problemi per quanto riguarda la posta anonima negli odierni sistemi di "email". I network nazionali di posta elettronica sono costituiti da migliaia di macchine, connesse fra loro attraverso una quantità di "gateways" e sistemi di passaggio (message-passing). Un messaggio, per arrivare a destinazione in un network siffatto, deve essere necessariamente ben indirizzato. Di solito, un indirizzo email è composto dal nome dell'utente e dalla denominazione del computer a cui egli "appartiene" (home). Man mano che il messaggio si fa strada attraverso il network, ad esso vengono aggiunte informazioni sul suo "instradamento" (routing), in modo da conservare una memoria della sua provenienza, e della "strada" effettuata per giungere a destinazione. In questo sistema, tutti i messaggi sono visibilmente contrassegnati con la provenienza e la destinazione: riesce difficile immaginare di ottenere messaggi anonimi.

Chaum ha proposto due diversi sistemi per superare il problema. In questa sede si prenderà in considerazione quello che Chaum chiama "Mix", perché ci sembra più semplice e più adeguato per un utilizzo di posta elettronica anonima. Il concetto di "Mix" è molto semplice: consiste fondamentalmente in un servizio di inoltro dei messaggi, si pensi al normale servizio postale. Immaginate di voler inviare una lettera ad un amico, ma in modo che se qualcuno controllasse la vostra posta, non saprebbe che lo state facendo. Un modo potrebbe essere di mettere la lettera in un plico indirizzato al vostro amico, e poi chiuderlo a sua volta in un altro plico più grande da inviare ad una terza persona, unitamente ad un messaggio che lo preghi di far avere la lettera al vostro amico. Così facendo si nasconderebbe la destinazione reale della vostra posta a chi stesse osservando i plichi inviati. I Mixes di Chaum utilizzano la stessa idea di base, applicandola all'email e migliorandola con la crittografia a chiave pubblica. Un Mix è un programma in grado di ricevere la posta elettronica, il quale riceve messaggi contenenti richieste di inoltro (o "forward") ad altri indirizzi, estrae le relative istruzioni e rispedisce i messaggi come richiesto. Chaum ha aggiunto a questo la sicurezza, ideando una diversa chiave pubblica per ogni Mix. Quindi, invece di spedire semplicemente il messaggio con relativa richiesta di inoltro, si cifrerà il testo e le informazioni di inoltro con la public key del Mix prima di inviarle al Mix, il quale, poi, non farà altro che decifrare il messaggio con la propria chiave segreta, tirar fuori le informazioni di forward, e inoltrare il messaggio. Per proteggere la privacy del mittente, il Mix elimina dal messaggio le informazioni riguardanti il mittente originale prima di inviarlo. Per un grado maggiore di security, inoltre, il mittente originale avrà la possibilità di specificare un'intera famiglia di Mixes ("Cascade") attraverso i quali dovrà passare il messaggio prima di essere inoltrato alla sua destinazione finale. In questo modo non si potrà capire chi spedisce a chi, nemmeno se uno dei Mixes fosse guasto. In conclusione, l'uso dei Mixes è tutto ciò che serve per ottenere un sistema di posta anonima: un messaggio "en route" in un network, non deve rivelare né la sua provenienza né la sua destinazione. Potrebbe venire da un Mix, o andare verso un Mix, o entrambe.

5.3.2. Indirizzi per risposta anonima (Anonymous Return Addresses)

Per raggiungere il massimo della riservatezza nei messaggi, abbiamo bisogno di qualcosa di ancora più avanzato della semplice messaggistica anonima.(18)

Questi messaggi anonimi sono essenzialmente a "senso unico": io posso inviarvi un messaggio, del quale sono nascosti sia il mittente che il destinatario, e quando ricevete il messaggio non avete modo di capire chi l'abbia spedito. Ciò significa che non mi potete rispondere; quindi abbiamo bisogno di procurarci questa possibilità. In questo caso, ci troviamo davanti ad un apparente paradosso: cercare di rispondere a qualcuno del quale non conosciamo né l'identità né l'email. Chaum dimostra che questo può essere superato con la crittografia a chiave pubblica e l'uso dei Mixes, e chiama questa tecnica Anonymous Return Address (ARA). Nella sua forma più semplice, io posso ottenere un ARA cifrando il mio email con la chiave pubblica di un particolare Mix, che chiameremo Mix A. Poi invierò il tutto, unitamente al mio messaggio, ad una "Cascade" di Mixes. Ora, quando voi riceverete il mio messaggio, non potrete vedere a quale indirizzo rispondere, ma sarà visibile quella parte di testo che costituisce l'ARA.

Per rispondermi, basterà inviare la risposta, cifrata insieme all'ARA, al Mix A, il quale decifrerà l'ARA con la sua chiave pubblica, ottenendo il mio email originale, col quale potrà inoltrare a me la risposta. Alla fine, io avrò ricevuto la vostra risposta, senza che voi conosciate la mia identità.

Questi strumenti aprono una serie di possibilità. Con i Mixes, le Cascades, e gli ARA, la gente può entrare in comunicazione senza conoscere le identità l'uno dell'altro. Si può inviare della posta anonima ad un board pubblico (BBs, ecc...), allegare il proprio ARA e ricevere risposte da persone che in effetti non sanno a chi scrivono. Qualcuno potrebbe anche rispondere anonimamente ed allegare a sua volta il proprio ARA. Quindi si può entrare in comunicazione con un altro senza che nessuno dei due sappia niente dell'altro. Alcuni sistemi come le "Chat lines" o i simulatori di CB offrono a tutt'oggi l' illusione di un reale anonimato, ma nella maggior parte dei casi i sysop possono facilmente passare attraverso gli pseudonimi e le protezioni per scoprire le vere identità degli utenti. Con una Cascade di Mixes, nessun singolo Mix è in grado di stabilire la relazione esistente: finché un solo Mix della Cascade rimane in funzione, l'identità rimane senz'altro segreta.

5.3.3. Pseudonimi digitali

I messaggi anonimi mettono in evidenza l'utilità di "pseudonimi digitali",(19)un altro concetto sviluppato da Chaum. Non essendoci alcuna identificazione, sembrerebbe non esistere il modo di verificare se due messaggi provengano dalla stessa persona. Si potrebbero avere problemi con impostori che si fingessero altre persone, creando confusione. Per risolvere tale problema, abbiamo bisogno di un altro concetto proprio della crittografia a chiave pubblica: la "firma elettronica". Come descritto nel capitolo 2, la crittografia public-key fa sì che i messaggi cifrati con la mia chiave pubblica, possano essere decifrati con la mia chiave segreta. Ma i messaggi possono anche essere cifrati con la chiave segreta ed essere poi decifrati con quella pubblica. Questa proprietà, come abbiamo visto, viene utilizzata per la firma elettronica: se io cifro un documento con la mia chiave segreta, chiunque è in grado di decifrarlo con la mia chiave pubblica; e poiché la chiave segreta è, appunto, segreta, io sono l'unico che può compiere tale operazione. Questo vuol dire che se un documento può essere decifrato con la mia chiave pubblica, allora solo e soltanto io posso averlo cifrato con la mia chiave segreta. Questo viene considerato un tipo di "firma digitale", nel senso che costituisce una prova del fatto che io sono il "firmatario" (cioè il cifrante) del documento. Il concetto di firma digitale può essere utilizzato per risolvere il problema degli impostori, implementando gli pseudonimi digitali. Il mio pseudo digitale non è altro che una coppia di chiavi pubblica/segreta, delle quali, come al solito, rendo nota quella pubblica, unitamente al mio ARA. A questo punto, per dimostrare che un dato messaggio proviene da me e da nessun altro, "firmo" il messaggio utilizzando la chiave segreta del mio pseudo digitale.

Qualunque gruppo di messaggi firmati con lo stesso pseudonimo viene quindi riconosciuto come proveniente da me, perché solo io posseggo quella tal chiave segreta. Nessuno conoscerebbe la mia reale identità, ma io riuscirei ugualmente ad apparire come una "persona" identificabile sulla rete, attraverso il mio pseudonimo digitale. Con la crittografia a chiave pubblica, i Mixes e gli pseudonimi digitali, abbiamo tutto ciò che serve per un network di persone che comunicano privatamente ed anonimamente. Ora, ci serve un modo per operare transazioni economiche che conservino queste condizioni.

5.3.4. Denaro elettronico

Una maniera di immaginare il digital cash è per analogia con i primi tempi del denaro cartaceo, quando il denaro non era monopolio governativo come oggi: le banconote erano "bank notes", fornite dalla banca come ricevute di depositi d'oro o di altri valori nelle casse della banca. Queste "note" recavano iscritto il proprio controvalore, per esempio "Riscattabile con un'oncia d'oro". La gente usava queste banconote esattamente come facciamo noi oggi: esse avevano valore perché erano garantite dai valori depositati in banca.(20)

In un certo senso, una banconota era un documento firmato, un impegno a rimborsare dei valori a chi lo avesse presentato alla banca. E' questo a suggerire una possibile idea della moneta digitale: invece di una nota di carta con una firma apposta, potremmo usare un messaggio elettronico con su una firma digitale.(21)

Una banca elettronica potrebbe conservare (come una volta) dei valori, che oggi potrebbero essere i dollari correnti, ma anche oro o qualunque altro bene. Con tali garanzie, la banca emetterebbe banconote, consistenti in messaggi, firmati "digitalmente" con la chiave segreta della banca, impegnandosi a trasferire quella somma specificata sul conto di chiunque presentasse la nota alla banca (ovvero cambiarla in dollari o altri valori).

Ecco come potrebbe funzionare: voi aprite un conto con una banca elettronica, depositando dei soldi come in una qualunque banca; la banca attiva il conto con il vostro capitale iniziale. Ora, supponete di voler effettuare un pagamento elettronico a mio favore: prima di tutto, richiederete alla vostra banca delle opportune banconote (che equivale a ritirare contanti dal conto).

La banca vi addebita il prelievo, crea dei nuovi "messaggi banconote" e ve li invia, sotto forma di messaggi firmati e cifrati con la chiave segreta della banca. Una volta decifrata la banconota con la chiave pubblica della banca, che tutti conoscono, un ipotetico "dollaro digitale", recherebbe la dicitura "Questa nota vale $1.00, pagabile a richiesta". Inoltre, includerebbe un numero di serie, come accade sulle odierne banconote.

Questo numero di serie è importante; come vedremo, viene usato dalla banca per accertarsi che quella tal banconota viene incassata una volta sola. Però, ponendo dei numeri di serie sulle note si va a ledere l'anonimità: la banca avrebbe la possibilità di identificare le due parti della transazione e scoprire che quelle due persone stanno facendo affari fra loro. Per evitare questo, Chaum introduce una geniale formula matematica che fa in modo che il numero di serie sia cambiato casualmente quando la banconota viene ritirata dalla banca. In questo modo, la banca può controllare che quella nota non venga depositata (quindi incassata) due volte, pur restando nell'impossibilità di determinare chi ritirò quella nota che ora viene depositata. Quando siete pronti per acquistare qualcosa da me, non fate altro che inviarmi un email contenente gli adeguati messaggi (banconote). Io controllerò che siano autentici usando la chiave pubblica della banca per estrarne la firma. Poi invio le note alla banca, che a sua volta controlla che non siano già state depositate, per poi accreditare sul mio conto il corrispondente valore. Il risultato è esattamente ciò che sarebbe successo se voi aveste ritirato denaro (di carta) dalla banca, l'aveste inviato a me, e io l'avessi depositato sul mio conto.

figura02

La figura mostra una transazione di questo tipo fra Sara e Luca. La banca crea una banconota digitale firmando un messaggio che specifica il numero di serie ed il valore della banconota, e la invia a Sara. Sara la ritira e, con la tecnica di Chaum, cambia il numero di serie in modo che la banca non possa riconoscere la banconota come proveniente dal suo conto. Poi paga Luca elettronicamente, inviandogli la banconota. Luca controlla la validità decifrando la nota con la chiave pubblica della banca per controllarne la firma. infine spedisce la nota alla banca, che per ultima controlla il numero di serie per accertarsi che quella nota non sia già stata spesa, salvo che il numero è cambiato da quando Sara ha ritirato il denaro, in modo da rendere impossibile una connessione fra i due eventi.

Con questo semplice schema mentale, possiamo iniziare a rispondere ai dubbi che prima avevamo elencato. Le banconote non possono essere contraffatte perché solo la banca conosce la chiave segreta necessaria per emetterle, quindi nessuno potrebbe farlo in proprio. Inoltre, chiunque potrebbe verificare l'autenticità della banconota estraendone la firma elettronica della banca. Per evitare poi che qualcuno possa spendere lo stesso denaro più di una volta, basterà controllare con la banca, prima di accettare la banconota, se quel numero di serie sia già stato usato. Ogni tentativo di riutilizzare lo stesso "messaggio-banconota" verrebbe scoperto perché il numero di serie sarebbe il doppione di uno già utilizzato in precedenza. Questo significa anche che una volta "speso" il nostro denaro potremo cancellarlo dal nostro computer, tanto non sarà più valido.

Questo semplice schema dà un'idea delle potenzialità del digital cash, ma conserva ancora sgradevoli caratteristiche: il bisogno di dover controllare ogni transazione insieme alla banca potrebbe risultare sconveniente; anche i tagli fissi delle banconote, l'impossibilità di "spicciarle", costituiscono un limite. Chaum ed altri hanno proposto sistemi più complessi che risolvono questi problemi in diverse maniere. Con tali sistemi avanzati, è possibile raggiungere in un sistema puramente elettronico il perfetto anonimato e convenienza delle transazioni in contanti.

5.3.5. Denaro elettronico nella pratica

La crittografia a chiave pubblica protegge la riservatezza dei messaggi, giocando un ruolo chiave nel sistema ; la messaggistica anonima permette alla gente di comunicare senza rivelare niente più di sé di quanto non voglia e il denaro elettronico combina l'anonimato del contante con la convenienza dei pagamenti elettronici. David Chaum ha descritto anche delle variazioni di queste tecniche che possono estendere la protezione della privacy anche a molte altre aree della nostra vita.

Sebbene la mia descrizione del contante digitale sia stata in termini di network informatici con transazioni a base di messaggi email, in effetti può essere applicato anche ad una scala più locale. Con dei computer a "credit card", il digital cash potrebbe essere utilizzato per fare acquisti al supermercato o per ordinare software da uno sconosciuto fornitore nel network. Dei computer "Smartcard" che utilizzassero il contante digitale potrebbero sostituire le carte di credito per molti scopi. Sarebbero usati gli stessi tipi di messaggi, dove l'interazione si creerebbe fra la vostra "Smartcard" e il lettore del commerciante. Sulle stesse reti, qualunque bene o servizio basato su informazioni sarebbe un candidato naturale per gli acquisti digitali. Oggi si potrebbe fare con il software, i giornali elettronici, o i libri elettronici. In futuro, con dei network a larghissima scala, si potrebbe acquistare musica o registrazioni video, sempre nell'ambito della rete. Come ulteriore esempio, il contante elettronico e i remailers anonimi (come i Mixes di Chaum) hanno una relazione sinergica; cioè ognuna giova all'altra direttamente. Senza i remailers anonimi, il digital cash sarebbe privo di scopo, dato che la sospirata riservatezza si perderebbe ad ogni transazione, con il mittente ed il destinatario ben scritti in cima al messaggio. E nell'altro senso, il contante digitale può essere usato per finanziare i servizi di remailing. Ci potrebbero essere molti tipi di Mixes nella rete; alcuni gratuiti, e presumibilmente con pochi servizi offerti, altri a pagamento che potrebbero offrire più servizi o maggiori e più care precauzioni per la riservatezza. Queste ultime si potrebbero pagare con il denaro digitale. Cosa si prospetta con l'implementazione eventuale di un sistema di digital cash o le altre tecnologie qui descritte? Qualche esperimento sta già avendo atto. David Chaum ha avviato una compagnia, la DigiCash, con sede ad Amsterdam, che sta provando ad attivare un sistema di pagamento elettronico nella realtà americana.

Come ogni altro "nuovo" concetto finanziario, comunque, ci vorrà tempo prima che un tale innovativo sistema possa diffondersi, specialmente nella comunità finanziaria conservatrice. La quantità di leggi ed ordinamenti che coprono le agenzie di servizi finanziari e bancari nella gran parte delle nazioni occidentali rallenterebbe senza dubbio l'adozione del denaro digitale. Alcuni hanno previsto che il successo iniziale del denaro elettronico potrebbe avere la forma di un mercato nero tecnicamente illegale, dove i crypto-hackers comprano e vendono informazioni, usando la crittografia per proteggersi dalle azioni governative.

In tempi più vicini, gli strumenti sono ora disponibili per sperimentazioni insieme ad altri concetti qui esaminati. La crittografia a chiave pubblica sta diventando una realtà sui network informatici, e sono già in uso su piccola scala dei remailers sperimentali con criptosistemi integrati a chiave pubblica; sistemi di posta basati su pseudonimi digitali dovrebbero iniziare ad apparire entro l'anno prossimo. Il campo si sta vivacizzando rapidamente, man mano che la questione della privacy rende urgente in tutto il mondo l'attivazione di questi nuovi sistemi, prima che i governi o altre istituzioni possano reagire.

Queste tecnologie possono rivoluzionare il rapporto fra gli individui e le organizzazioni, ponendo entrambi per la prima volta su una base paritaria. La crittografia può rendere possibile un mondo nel quale la massa delle persone detiene il controllo delle informazioni che la riguardano, non perché il governo l'abbia garantito, ma perché solo essa detiene le chiavi cifrate necessarie a decifrare tali informazioni.

5.3.6. Ecash in Italia.

Questo sistema sta cercando di entrare anche da noi, chiaramente senza pretendere facili successi che potranno aversi solo quando si verificherà una giusta apertura alla novità da parte del mondo bancario e del commercio in generale.(22)

E' indispensabile sapere che, chiunque sia l'utente, si ha la possibilità di aprire un conto corrente alla Mark Twain Bank di St.Louis.(23)

Questa liberalità non è assolutamente consueta. Evidentemente la scelta strategica, fatta da questa banca, di diffondere nel mondo l'utilizzo della Moneta Elettronica E-cash nel mondo ha comportato la necessità di questa apertura, per quanto la Banca stessa operi in assoluta osservanza delle leggi Federali statunitensi.

Dopo aver aperto un conto corrente tradizionale presso la Mark Twain Bank, questa trasforma parte del deposito in Moneta Elettronica codificando ogni cent.

Sarà direttamente l'utente, con il software fornito all'apertura del conto, a scaricare la cifra che vuole sul proprio hard-disk, come se facesse un prelievo con un Bancomat.

A questo punto la banca esce di scena e si è liberi di utilizzare i soldi dove meglio si crede, per acquistare i prodotti che Internet mette a disposizione (nei negozi che accettano pagamento E-Cash).

Addirittura è possibile scambiarsi moneta elettronica tra acquirenti.

L'anonimato è garantito dal fatto che il software per il prelievo può coniare lui stesso la moneta elettronica e avvisare la banca di questo quantitativo. Una volta ottenuto l' ok dalla banca che verifica la disponibilità e aggiorna il proprio conto corrente, la moneta può liberamente circolare e quando tornerà alla banca non sarà riconducibile a nessun conto specifico.

La sicurezza è un punto qualificante della Moneta Elettronica E-cash : Nessuno (compratore, venditore o banca) può imbrogliare qualcun altro, a dispetto dei tentativi di modificare il software; il computer dell'utente sceglie fin dall'inizio dell'operazione dei numeri di serie unici, per quanto casuali, atti a qualificare la propria moneta elettronica.

Cosa fare per avere E-Cash

Abbiamo organizzato la procedura per fasi successive, che abbiamo chiamato passi cercando di essere più chiari possibile ed evitando di essere eccessivamente sintetici.

Primo passo

Compilare il modulo per l'apertura del conto corrente; è in lingua inglese.

Per quanto riguarda il deposito iniziale, MTBank suggerisce di versare almeno 100$.

Se si ha a disposizione un Web Browser sicuro, inviare il modulo alla banca cliccando su "SUBMIT APPLICATION" posto in fondo al modulo.


Secondo passo

Stampare il modulo, firmarlo e spedirlo per fax (01.314 569 49 06) alla Mark Twain Bank per rispettare le esigenze imposte dalle procedure della Banca Federale degli Stati Uniti d'America.

Evidentemente il fax deve contenere le stesse informazioni del modulo eventualmente spedito via Internet. Questo fax dovrà essere spedito entro 30 gg dalla data di inoltro del modulo spedito via Rete pena l'annullamento di tutta la pratica.


Terzo passo

Rivolgersi alla propria banca per accreditare non solo la cifra di apertura del conto corrente presso la Mark Twain Bank, corrispondente a quanto indicato nel modulo inviato per fax, ma anche le competenze riguardanti l'attivazione del software, pari a 10$. L'accredito deve essere indirizzato alla:

Mark Twain Bank
International Market Division
1630 South Lindbergh Boulevard
St. Louis, MO 63131 - 3501
USA

Nella causale dell'accredito scrivere : "$ 10 crediting for the E-cash set-up fee and $ 100 as first deposit on the account registered in my name at Mark Twain Bank" ( " $ 10 per le competenze di attivazione del software E-cash e $ 100 come deposito iniziale del conto corrente che verrà aperto a mio nome presso la Mark Twain Bank") .

Naturalmente se è stato deciso di versare più di 100$, si dovrà scrivere l' importo effettivamente chiesto alla banca e da accreditare alla MTBank.


Quarto passo

Attendere che la Mark Twain Bank attivi il conto corrente e quindi mandi via posta tradizionale L'URL e la Password per accedere alla pagina contenente l'ecash software, ossia il software per gestire la moneta elettronica dal tuo computer.

Una volta collegato a questa pagina, scaricare il pacchetto software; questo è comprensivo di tutte le istruzioni per la configurazione e l'utilizzo.

A questo punto ci si può considerare un Cittadino del Cyberspazio attrezzato per andare in giro a far compere con il proprio portafoglio elettronico.

Come si usa E-Cash

Brevemente:

I soldi risiedono in un conto corrente tradizionale presso la Mark Twain Bank, da li dietro indicazione dell'utente, vengono spostati nell' ecash mint in modo che siano recuperabili dal proprio computer tramite Internet.

A questo punto si possono spendere come fossero soldi contanti in tutti i negozi convenzionati. In ogni momento si può decidere di procedere con il percorso inverso: riportare i soldi dal proprio hard disk all'ecash mint, dall'ecash mint al conto tradizionale, dal conto tradizionale in Italia.


a) Versare i soldi dall'Italia al conto corrente presso la Mark Twain Bank.

E' l'operazione da compiere per poi poter avere disponibilità di spesa.

Mandare un Assegno a:

Ecash Transaction
Mark Twain Bank
1630 South Lindbergh Blvd
St. Louis, MO 63131-3501
USA

Eseguire un Bonifico in US $ a:

Mark Twain Bank/St. Louis
ABA: 0810-0340-8
Credit: MT Foreign Exchange #291-700-671-1
Attn. : Ecash Settlements

b) Spostare tutta o parte della disponibilità del conto nell' "Ecash Mint".

Per poter prelevare i soldi con il proprio computer, si deve prima ordinare che siano prelevati dal proprio conto corrente e messi in un posto chiamato "Ecash Mint" raggiungibile via Internet.

Contattare direttamente la MarkTwain Bank tramite:

email: Ecash-move@marktwain.com
Telefono: +1-314-997-9219
Fax: +1-314-569-4906
Posta:
Ecash - International Makets Division
Mark Twain Bank
1630 South Lindbergh Blvd
St. Louis, MO 63131-3501
USA

c) Prelevare la moneta elettronica dalla Banca

Per poter acquistare beni e servizi, si deve prima di tutto prelevare la moneta elettronica dalla banca. L'ecash software avvisa sempre della disponibilità sul computer dell'utente attraverso una finestra simile alla seguente :

figura03

Nel caso si abbia bisogno di prelevare altra moneta elettronica, ecash software presenta la seguente videata attraverso la quale si istruirà il sistema per prelevare il quantitativo che si desidera.

figura04

Legenda :
Choose action = Scegli l'azione
Withdraw from e-cash bank account = prelievo di e-cash dal conto corrente bancario
Transaction details = dettagli della transazione
Withdraw amount = quantità da prelevare (espressa in dollari, ad esempio : $ 10)
Guaranteed payments = pagamenti garantiti (ripetere il valore richiesto: $ 10)


d) Acquistare con la moneta elettronica

Una volta entrato in un negozio che accetta ecash e deciso l'oggetto da comprare, si possono verificare due situazioni, a seconda del comportamento del negoziante :

Rispondere ad una richiesta di pagamento

In risposta alla richiesta di acquistare un oggetto, il negozio virtuale richiede automaticamente il pagamento. In questo caso bisogna premere il bottone "YES" per eseguire il pagamento, o il bottone "NO" per rifiutarlo.

figura05

Legenda
Shop account ID = qui appare in automatico l'identità del fornitore, espressa come email
Payment amount = ammontare del pagamento
Payment description = descrizione del pagamento
Make this payment ? = vuoi fare questo pagamento ?
oppure :
Iniziare la procedura di pagamento

Nel caso in cui si proceda ad un pagamento, ma il fornitore non è organizzato per una richiesta automatica, si aprirà la videata del pagamento e si riempiranno opportunamente gli spazi vuoti.

figura06

Legenda
Choose action = scegliere l'azione
Make payment = fare un pagamento
Request payment = richiedere un pagamento
Payment data = dati relativi al pagamento
Account ID = casella postale elettronica del fornitore
Amount = quantità da pagare
Description = descrizione del motivo per cui si effettua il pagamento


e) Trasferire i soldi dall'hard disk all' ecash mint

E' naturalmente possibile trasferire la moneta elettronica nuovamente alla banca. La finestra che appare è la stessa usata per il ritiro, ma questa volta si dovrà selezionare la voce "Deposit to ecash bank account".

figura07

f) Trasferire i soldi dall'ecash mint al conto presso la Mark Twain Bank.

La moneta elettronica può rimanere nell'ecash mint per successivi prelievi da parte dell'utente o si può decidere di trasferirla nel proprio conto corrente trasformandola in denaro contante (dollari americani). Si deve specificare alla banca quando e quanto trasferire.

Contattare direttamente la MarkTwain Bank tramite:

email: Ecash-move@marktwain.com
Telefono: +1-314-997-9219
Fax: +1-314-569-4906
Posta:
Ecash - International Makets Division
Mark Twain Bank
1630 South Lindbergh Blvd
St. Louis, MO 63131-3501
USA

g) Trasferire i propri soldi dal conto presso la Mark Twain Bank al conto in Italia.

Contattare direttamente la MarkTwain Bank tramite:

email: Ecash-move@marktwain.com
Telefono: +1-314-997-9219
Fax: +1-314-569-4906
Posta:
Ecash - International Makets Division
Mark Twain Bank
1630 South Lindbergh Blvd
St. Louis, MO 63131-3501
USA


Quanto costa maneggiare E-Cash

I costi riguardano le normali spese di competenza per la gestione del conto (ad esempio in Italia sono intorno alle 50.000 all'anno), ed una percentuale minima sui prelievi dal conto corrente all' hard disk.

Una volta che i soldi sono sul computer, usarli non comporterà alcuna spesa aggiuntiva, sia che si debba acquistare per uno che per decine di dollari.

Costo di attivazione
10 US$ ; 0 US$ fino a Giugno 1997.

Per favorire la diffusione della Moneta Elettronica E-cash nel mercato di lingua italiana, fino a Giugno 1997 MTBank non chiede ai nuovi utenti il pagamento di questa somma.

Costo Mensile
1 US$ ; 0 US$ fino a Giugno 1997.

MTBank chiede 1$ al mese come competenze a copertura delle loro spese.

Come sopra, per favorire la diffusione della Moneta Elettronica E-cash nel mercato di lingua italiana, fino a Giugno 1997 MTBank non chiede ai nuovi utenti il pagamento di questa somma.

Prelevamento dal conto
Commissione del 2% per ogni trasferimento di Moneta sull'hard-disk del proprio computer.

Vantaggi di usare E-Cash

Immediatezza dell'acquisto

Andare in giro per il Cyberspazio con dei soldi in tasca, di modo che, se si presenta l'occasione ... non si ha nessun problema a comperare e non si è costretti a rimandare l'acquisto.

La semplicità

Non appena impratichiti dei comandi, risulterà facile sia la fase di rifornimento sia quella dello spendere la moneta elettronica.

La riservatezza

Il sistema di codifica e quello di criptazione sono studiati proprio per dare l'assoluta certezza che qualunque transazione si vada a compiere è completamente riservata ed anonima, a meno che non si decida, in collaborazione con la Banca, di chiedere una conferma che una certa transazione è stata portata a termine.

La certezza del costo

Sulla base delle indicazioni che abbiamo precedentemente fornito, si può sapere con assoluta esattezza il costo delle transazioni.

 


NOTE:

(16) Mark Twain Bank Page. URL : http://www.marktwain.com/ [60]

(17) D. Chaum & I. Schaumuller-Bichl (Eds.), "Privacy Protected Payments: Unconditional Payer and/or Payee Untraceability," Smart Card 2000, North Holland, 1989. [61]

(18) D. Chaum. "Untraceable Electronic Mail, Return Addresses, and Digital Pseudonyms,", Communications of the ACM, vol. 24 no. 2, February, 1981. [62]

(19) D. Chaum. "Untraceable Electronic Mail, Return Addresses, and Digital Pseudonyms,", Communications of the ACM, vol. 24 no. 2, February, 1981. [63]

(20) D. Chaum ,"Numbers Can Be a Better Form of Cash than Paper", Smart Card 2000, D. Chaum (Ed.), North Holland, 1991. [64]

(21) D. Chaum ,"Online Cash Checks", Advances in Cryptology EUROCRYPT '89, J.J. Quisquater & J. Vandewalle (Eds.), Springer-Verlag. [65]

(22) AA.VV.,DigiCash Home Page. URL : http://www.digicash.com/ [66]

(23) Mark Twain Bank Page. URL : http://www.marktwain.com/ [67]