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Università degli Studi di Siena
Facoltà di Scienze Economiche e BancarieCorso di laurea in Scienze Economiche e Bancarie
Anno Accademico 1996-1997
I sistemi di pagamento:
realtà e prospettive in Internet.
Relatore: Chiar.mo Prof. Alfio Andronico
Correlatore: Chiar.mo Prof Gastone CeccantiTesi di laurea:
Antonio Cagnoni
(afc@tirreno.it)
Capitolo III
I sistemi di pagamento elettronici in Internet
3. Assegni elettronici
3.5. FSTC
Financial Service Technology Consortium è un gruppo costituito da banche statunitensi e da sezioni di ricerca del governo, istituito per lavorare allo sviluppo di supporti per le infrastrutture finanziarie del futuro.(8)
L'importanza che FSTC svolge nel settore dei pagamenti elettronici va oltre l'introduzione di un proprio specifico sistema di Electronic Cheques e si spinge sino allo studio generale delle problematiche relative a questo settore, per arrivare ad individuare le componenti fondamentali e più interessanti del fenomeno "assegni elettronici".
E' per questo motivo che la trattazione si rende necessaria ed utile dopo aver analizzato altri sistemi di assegni elettronici i quali costituiscono o vorrebbero costituire in primo luogo realtà vere ed operative. Il gruppo FSTC invece si costituisce soprattutto per uno studio globale ed approfondito del problema, giungendo con i proprio Electronic Cheques, alla formulazione di un prodotto (o servizio) che secondo gli esperti del FSTC meglio riassume ed incorpora le caratteristiche fondamentali di questa tipologia di pagamento.
L'uso principale degli assegni elettronici, secondo FSTC, è quello di permettere pagamenti su open network ma non solo. Infatti si rende necessario anche l'uso in qualsiasi situazione in cui attualmente sono usati i normali assegni in carta. Se ciò non fosse, saremmo in presenza di uno strumento che funziona solo a metà e come tale di uso molto ridotto.
Vedremo poi come FSTC ha risolto questo problema (almeno in teoria).
Tra i vantaggi ascrivibili ad un sistema di assegni elettronici bisogna anzitutto sottolineare la possibilità per una banca di raccogliere depositi elettronicamente permettendo quindi ai clienti di effettuare operazioni senza il bisogno di una presenza fisica all'interno della banca.
Senz'altro l'assegno elettronico, essendo pensato sulla base dei normali assegni a tutti noti, si presta ad una rapida adozione. Non è difficile capire il funzionamento di un assegno elettronico proprio perché è la trasposizione digitale di ciò che tutti i giorni tocchiamo con mano : l'assegno in carta.
Ma l'assegno elettronico porta con se inevitabili sviluppi che lo porteranno ad integrarsi con l'utilizzo di altri servizi bancari, rendendolo ancora più flessibile dei normali assegni e diventando una valida alternativa sia per il singolo consumatore che a realtà imprenditoriali ed industriali coprendo così ogni segmento di mercato.
Tutto questo è strettamente dipendente dalla capacità di rendere questi strumenti sicuri e degni di fiducia da parte del pubblico, delle aziende ma anche delle istituzioni finanziarie. Infatti punto fondamentale di un sistema di assegni elettronici è l'integrazione con i già esistenti e ben funzionanti sistemi di compensazione interbancaria. Per permettere questa compenetrazione di network chiusi e sicuri come quelli interbancari, con network aperti quali Internet, occorre raggiungere livelli di sicurezza ed affidabilità indiscutibili, pena la totale perdita di credibilità di tutto il lavoro svolto ed in corso di svolgimento.
L'uso di crittografia a chiave pubblica non solo è auspicato ma è anche obbligato permettendo la riservatezza delle informazioni e quindi lo sviluppo dei nuovi sistemi di assegni elettronici.
Tra l'altro l'uso di firme digitali permette l'autenticazione di ogni passo dell'assegno, cosa non disponibile con i normali assegni in carta, mediante l'attivazione automatica del controllo di validità effettuabile da ogni parte interessata alla transazione.
FSTC è arrivato alla conclusione (ma in realtà è solo un inizio) che tutto questo è realmente implementabile usando apparecchiature hardware quali schede PCMCIA o smart card.
Le prime sono attualmente in uso quali schede per espansione o collegamento ai computer portatili di ogni tipo mentre le seconde, come abbiamo già visto, sono schede della grandezza di una carta di credito ma che incorporano un microprocessore con relativa memoria avente la caratteristica di essere programmato e di essere quindi vera parte attiva del sistema.
Si deve allora introdurre il concetto di Electronic Checkbook (libretto degli assegni elettronico) il quale, costituito da una scheda PCMCIA o da smart card, resistenti alla manomissione, permette l'emissione di un assegno elettronico. All'interno della card si sviluppa tutto il processo di emissione o immagazzinamento dell'assegno, la tenuta del registro degli assegni e la verifica della/e firma/e digitale.
La carta "intelligente" terrà sempre la chiave privata all'interno del processore e della memoria rendendola inaccessibile all'esterno tramite il connettore input/output della carta stessa. A questa caratteristica fondamentale, si deve aggiungere la resistenza alla manomissione dei circuiti integrati rendendo economicamente svantaggioso per un "attacker" l'apertura della carta, l'estrapolazione della chiave ed il suo uso prima della scoperta del furto e la chiusura del conto.
Il prototipo e l'eventuale produzione di un simile sistema deve tenere conto di una adeguata modularità con altri sistemi ed avere quindi una interfaccia aperta a sviluppi ed evoluzioni dalla cui esclusione deriverebbe grave danno.
Di fatto un sistema del genere permetterebbe, quando la card è collegata al computer (es. PCMCIA) l'utilizzo in Internet per effettuare transazioni sicure ed efficienti, mentre quando ci segue nel nostro shopping (sotto forma di Smart Card) consentirebbe l'uso nel commercio "faccia a faccia" così come normalmente avviene.
E' evidente come un progetto di questo tipo richieda ed assorba notevoli risorse e quindi debba essere affrontato in forte cooperazione tra le varie parti interessate. Le banche, il mondo degli affari, i consumatori, gli studiosi debbono, ed FSTC sembra a questo indirizzato, individuare la strada giusta da percorrere perché se già è complicato sviluppare strumenti di pagamento per il singolo uso in Internet, rendere questi mezzi di pagamento utilizzabili anche fuori da network telematici, lo è ancora di più. Ma questa sembra la direzione giusta.
NOTE:
(8) AA.VV., FSTC Home Page. URL : http://www.fstc.org/ [52]