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Tra le opportunità emerse ultimamente per le banche c'è senz'altro il
servizio di electronic billing: perché tale servizio si sviluppi in
maniera accettabile, occorre però che 'billers' e fornitori di servizi
di rete collaborino per offrire agli utenti dei prodotti il più possibile
'user friendly'; a questo proposito, occorre rilevare che quanto in
un certo senso era stato promesso agli utenti non è stato, al momento,
ancora mantenuto: e questo costituisce senz'altro un dato negativo,
sebbene il risparmio nei costi, soprattutto per le aziende che ricorrano
al pagamento elettronico delle bollette, sia indubbio.
Gli ostacoli alla diffusione di tale sistema stanno nella qualità/ quantità
del servizio offerto, è chiaro infatti che distinte poco dettagliate,
spedite magari con cadenza mensile, non offrono un reale valore aggiunto
al cliente. Alcuni individuano in una scarsa capacità di promuovere
tale servizio la scarsa diffusione dello stesso; infine, si ripresentano
certi problemi comuni a tutte le tipologie di servizi on - line: un
sistema concorrenziale ancora poco 'formato', e delle specifiche tecniche
di servizio non ancora cristallizzate.
A breve termine, appare necessaria una certa predisposizione alla cooperazione
da parte dei diversi attori di questa scena: emblematico è il caso americano,
dove i due maggiori operatori del settore sono Check Free e Spectrum;
Bank of America ha avviato una partnership proprio col primo per fornire
ai propri clienti il servizio di EBPP.
La principale conseguenza nell'offerta di tele tipologia di servizi
dovrebbe essere un aumento della frequentazione del sito da parte dei
clienti, con un conseguente incremento nelle relazioni tra banca e clientela,
in particolar modo ' retail'.
L'offerta dell'EBPP appare dunque uno dei percorsi obbligati che la
banca deve intraprendere nella sua attività in rete, poiché strettamente
legata ad uno degli elementi principale del proprio 'core business':
la gestione dei pagamenti.
In particolare, l'offerta di tale tipo di servizio potrebbe costituire
l'occasione di dimostrare una qualche leadership e stabilire il loro
posto nella 'catena alimentare' di Internet, in particolar modo come
soggetti preferiti dai consumatori nella gestione delle loro finanze.
Nonostante il fatto che l'EBPP si trovi attualmente ad un punto morto,
le previsioni dicono che il numero di utenti di tale servizio triplicherà
nel giro di un quadriennio, nel momento in cui il mercato riuscirà a
superare questa 'secca'
Dei 15,4 milioni di bollette consegnate negli Stati Uniti nel corso
del 2000, solo l'un per cento ha attraversato il suo ciclo di vita (dalla
'consegna' al pagamento) interamente on line ; ed è parimenti bassa
la percentuale di coloro che, utilizzando abitualmente Internet, ha
scelto di visionare le proprie bollette on line, e delle imprese che
hanno utilizzato questo mezzo per recapitarle.
Nonostante i suoi indubbi meriti, l'EBPP rimane dunque carente perché
le occasioni per adottarlo restano poche, e mancano dunque gli incentivi
per i consumatori.
Questi, in definitiva, non si avvalgono di tale servizio proprio perché
il numero di fatture e bollette consultabili e pagabili on line è ancora
troppo basso, se paragonato al totale delle transazioni che normalmente
essi si trovano a dover regolare.
Tale situazione è ulteriormente aggravata dall'assenza di un vero leader,
nel mercato e dal fatto che molti 'vendors' coprono solo una fase del
processo.
Nonostante questo, le imprese sembrano avere coscienza dell'EBPP, soprattutto
considerandolo sotto l'aspetto della capacità di integrazione tra applicazioni
offerte da più providers, e dell'integrazione di queste con l'EDI nei
sistemi ERP.
Alla base della stagnazione nel quale l'EBPP si trova, sembra inoltre
esserci l'esiguo numero di banche che offrono il 'bill presentment',
e di billers che rendono le ricevute disponibili on line: per questo
sembra che l'EBPP non potrà raggiungere la 'massa critica' in termini
di offerta e clientela, prima del 2004.
In un recente sondaggio , il 38% delle banche interpellate ha dichiarato
aver lanciato iniziative in merito, il 45% di non averne lanciata alcuna,
il 17 di avere intenzione di occuparsene entro il 2003.
Le banche intervistate non sembrano tuttavia avere le idee molto chiare
in merito: pur ritenendo che nel complesso il 'bil presentment an payment'
possa portare benefici concreti sotto il profilo dell'attrazione e cura
della clientela, giudicano più proficua la fase del pagamento rispetto
a quella della presentazione, ma nello stesso tempo il 63% di esse crede
che i clienti richiederanno che il proprio sito di riferimento per tale
attività, e dunque quello della propria banca, fornisca il servizio
integralmente, sancendo dunque il successo dei siti dei 'consolidators'
bancari.
In parole povere, le banche vedono sé stesse come 'consiglieri di fiducia',
segnatamente come i 'fiduciari' cui rivolgersi per i movimenti di denaro
e il pagamento di conti e bollette, ma ammettono che le banche hanno
bisogno di formare partnership strategiche per fare in modo che l'EBPP
raggiunga la massa critica.
Nel frattempo, le banche possono contrastare la crescente influenza
dei siti ' biller direct' offrendo alla clientela 'nodi' EBPP che aggreghino
le ricevute - bollette , gestiscano e concludano i pagamenti, e trasferiscano
i fondi tra le imprese.
Nel 2001, l'EBPP si è 'impantanato' nel momento in cui le banche hanno
sbagliato nel credere di essere gli unici interlocutori dei consumatori
in questo campo, mentre nel 2000 solo il 39% dei nuovi utenti di tale
servizio si è effettivamente rivolto a una banca per usufruirne, solo
il 6% dei consumatori dichiara di voler ricevere le bollette al sito
della propria banca, mentre il 78% preferisce farsele recapitare presso
la propria e-mail; il 25% di chi ha pagato bollette on line l'ha fatto
presso un sito non bancario.
I consumatori sembrano essere positivamente predisposti nei confronti
dell'EBPP, ma senza un cambiamento nel modo in cui le istituzioni finanziarie
lo offrono, i siti 'biller direct' fagociteranno l'80% della crescita
di un mercato che si stima triplicherà nel giro di cinque anni. Le banche
devono allora offrire soluzioni 'dedicate' per tutti i pagamenti e i
movimenti di denaro, con tempi più veloci per la conclusione delle procedure.
Per uscire dallo stallo, sarà necessario proporre una tipologia di 'hub'
EBPP orientato al consumatore, aperto alle differenti opzioni tecnologiche
di pagamento, all'interno del quale le banche siano in connessione alle
con i circuiti di carte di credito, e i providers di P2P, e che supporti
le transazioni interbancarie.
Le carte svolgeranno in tale sistema un ruolo di primo piano: le stime
dicono che nel 200, 26,7 milioni di possessori di carta di credito americani
ha utilizzato le applicazioni on line di tali strumenti, e la gestione
dei conti on line viene comunemente additata come un possibile catalizzatore
per il mercato dell'EBPP.
Nel momento in cui emittenti, utenti acquistano familiarità con le applicazioni
on line, le funzioni di 'billing' delle carte di credito potrebbero
letteralmente esplodere; inoltre, la gestione on line degli account,
permettendo ai bilanci delle carte di essere aggiornati quotidianamente,
alle controversie di essere disputate e risolte on line, e alle transazioni
di essere ordinate e organizzate, incoraggerà gli utenti a consultare
on line i propri bilanci e 'situazioni' , interagendo con l'emittente.
Sempre nel 2001, 32 milioni di americani hanno controllato le carte
di credito e altri documenti on line, ; 5,3 milioni hanno controllato
on line ricevute non riconducibili alle carte di credito, un dato che
è atteso crescere a 16, 8 milioni nel 2002, con un incremento di 11,5
milioni in un anno. In totale, 46 milioni di utenti americani useranno
la gestione dei conti on line e funzioni di e-billing, salendo a 97
milioni verso la fine del 2005.
In Europa perché il billing 'd'oltre confine' abbia successo c'è bisogno
principalmente di standardizzazione: un sistema EBPP inserito in un
contesto B2C può rappresentare un potente strumento per la globalizzazione,
visto che molti billers vogliono aggredire nuovi mercati. Questi hanno
in passato raggiunto tale obbiettivo acquisendo soggetti locali, ma
l'EBPP transnazionale può rappresentare un collegamento logistico tra
imprese e clienti lontani; molti ostacoli sono comunque originati dall'operatività,
tipicamente regionale, di tali billers, che vedono l'EBPP come uno strumento
per conservare clienti e tagliare i costi:
L'Europa possiede infrastrutture di pagamento regionali estremamente
forti che usano protocolli proprietari di interscambio di informazioni
per gestire il pagamento delle tasse, tuttavia i circuiti di pagamento
e le 'clearing house' europee dovranno definire standards, un processo
che potrebbe essere notevolmente accelerato dall'euro.
Il problema del tasso di cambio verrà semplificato e gli stati europei
potranno integrare più efficientemente i propri sistemi di pagamento.
L'EBPP 'transnazionale' verrà poiu catalizzato dai pagamenti B2B dei
billers internazionali, nel momento in cui tali soggetti trarranno beneficio
dall'integrazione dei propri sistemi per l'EBPP B2B.
La spesa delle banche europee per le iniziative e-banking, sta raggiungendo
la media di un milione di dollari al giorno, anche se in Europa e Gran
Bretagna i 'telcos' hanno battuto le banche nella corsa all'aggiornamento
delle proprie infrastrutture per supportarlo; per questo motivo i 'telcos'
sono ben piazzati per assumere una leadership di prezzo in certi settori
dei servizi finanziari, incrementando le loro iniziative, ad esempio
attraverso portali finanziari.
|
Il mercato
dell'EBPP
|
|
Segmento di mercato
|
1998
|
2000
|
2003
|
2005
|
|
Banche
|
10
|
15
|
20
|
25-30
|
|
Biller Direct / Branded
|
20
|
30
|
35
|
35 - 40% **
|
|
Third-Party Providers
*
|
70
|
55
|
45
|
35-40
|
|
TOTAL
|
100%
|
100%
|
100%
|
100%
|
*Per
esempio: Check Free, EDS, First Data.
** Il 30% circa di questo totale potrebbe essere dato
in outsourcing a 'third - party providers' |
|
Fonte: Killen &
Associates
|
|
Spesa delle
in soluzioni EBPP
1999 - 2003
da parte di soggetti finanziari
|
|
Anno
|
USA
|
Europa
|
Asia
Pacifico
|
|
1999
|
38
|
16
|
5
|
|
2000
|
60
|
32
|
10
|
|
2001
|
120
|
44
|
17
|
|
2002
|
150
|
70
|
38
|
| 2003 |
160
|
82
|
60
|
| (mln
$) |
|
Fonte: Meridien
Research
|
|
Spesa bancaria
globale in soluzioni EBPP
per il B2B 2000 - 2005
|
|
Anno
|
Totale
|
|
2000
|
20
|
|
2001
|
28
|
|
2002
|
49
|
|
2003
|
73
|
| 2004 |
89
|
| 2005 |
108
|
| (in
milioni $) |
|
Fonte: Celent Communication
|
>> Conclusioni
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