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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA
"LA SAPIENZA"

FACOLTÀ DI ECONOMIA

CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA E COMMERCIO

 

Tesi di laurea in tecnica bancaria

' E - COMMERCE E BANCHE
opportunità e prospettive strategiche'

 

 

tesi di laurea di:

Marcello Berlich
matr. 05140054

relatore: Chiar.mo Maurizio Baravelli

 

 

Roma, 12 marzo 2002

mail to: foxtrot74@libero.it

 

 





Capitolo VIII:
Il portale come strumento strategico

8.1 Caratteristiche e opportunità strategiche




Del portale abbiamo già parlato precedentemente allorché, analizzando il ruolo della banca quale organizzatore di contesti per il commercio elettronico, avevamo individuato in esso una delle formule di possibile attuazione, e ne avevamo tratteggiato i caratteri salienti: riprendendo il discorso, e allargandolo presentando casi concreti di adozione di tale strumento, sembra utile ricordarne le peculiarità.

Il portale nasce come risposta all'esigenza degli utenti della rete di trovare in tempi brevi l'oggetto delle loro ricerche in rete: in questo senso, esso rappresenta un'evoluzione dei tradizionali motori di ricerca nel senso di una specializzazione della clientela di riferimento; tradotto in termini commerciali, ciò significa che il portale è orientato alla soluzione dei problemi di ricerca della controparte da parte di soggetti interessati a intrattenere relazioni di tipo commerciale sulla rete.

Tale discorso è valido sia per il commercio elettronico B2C, dove essenzialmente il portale risponde all'esigenza di reperire una particolare tipologia di bene/servizio, che nel c.e. B2B, dove viene soddisfatta la necessità di trovare controparti per l'instaurazione di relazioni commerciali, appartengano esse alla tipologia del rapporto cliente/fornitore, o ad un livello più elevato di partnership. Va ribadito che in entrambi i casi, il contributo del portale si estende alla cura di molteplici aspetti di tali relazioni commerciali, segnatamente quella del pagamento.

Se ad organizzare un portale è una banca, essa non solo risponde alle esigenze testé elencate, ma soddisfa i propri clienti anche sotto il profilo psicologico: ricordando che alla base del rapporto banca - cliente vi è non solo il semplice dato qualitativo/quantitativo dei servizi offerti, ma anche un forte elemento 'fiduciario' che spesso e volentieri rende duratura la relazione, possiamo concludere che, trovandosi nella necessità di usufruire di determinati servizi la clientela sarà orientata a scegliere quelli offerti dalla propria banca di riferimento: visto sotto questo profilo il portale può essere considerato una fonte di servizi a notevole valore aggiunto per la clientela.

L'essere un sistema per l'offerta di una vasta gamma di servizi a notevole valore aggiunto prescinde comunque dal fatto che il cliente abbia giù in corso una relazione con la banca, e dunque, esso funziona anche in senso inverso, come 'calamita' attraverso la quale la banca può allargare la propria base di clientela.

Se si analizzano le caratteristiche dei flussi informativi che attraversano il portale, ci accorgiamo di un ulteriore vantaggio che le banche possono trarre dalla costruzione di un portale: esse infatti possono utilmente analizzare le ricerche compiute dai clienti che se ne avvalgono per prevenire ad una maggiore conoscenza degli stessi, compiendo così un ulteriore passo verso quella 'perfetta conoscenza' della clientela funzionalizzata all'offerta di servizi 'dedicati' che da sempre è uno degli obbiettivi delle banche: l'integrazione del portale con gli altri servizi offerti nel pacchetto 'internet bancking' dell'istituto bancario, porta ad un indubbio miglioramento del relazione col cliente sotto il profilo qualitativo.

Ancora una volta viene spontaneo notare come queste dinamiche siano ancora una volta comuni a al B2C e al B2B: se nel primo caso la banca colma il gap di fiducia dei clienti nell'acquistare in rete garantendo la serietà delle proposte commerciali, nel secondo, essa assume la stessa funzione ad un livello più alto, quale 'garante' della transazione o della instaurazione della partnership.

Il portale è insomma uno strumento polifunzionale, che la banca può utilmente adottare nel suo tentativo di svolgere un ruolo di primo piano nel mondo dell'eCommerce.

A tal proposito, proponiamo ora due esempi di successo dell'attività bancaria nel mondo dei portali per l'eCommerce B2C, seguite da alcune riflessioni riguardo lo 'stato dell'arte' di tali strumenti nel mondo del B2B, proponendo anche in quel caso un esempio di coinvolgimento dell'attività bancaria.





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Il portale come strumento strategico
8.2 I portali per il B2C: i Casi Shoplà e e-Family
8.2.1 Shoplà