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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA
"LA SAPIENZA"

FACOLTÀ DI ECONOMIA

CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA E COMMERCIO

 

Tesi di laurea in tecnica bancaria

' E - COMMERCE E BANCHE
opportunità e prospettive strategiche'

 

 

tesi di laurea di:

Marcello Berlich
matr. 05140054

relatore: Chiar.mo Maurizio Baravelli

 

 

Roma, 12 marzo 2002

mail to: foxtrot74@libero.it

 

 





Capitolo II:
Le funzioni delle banche nel business
del commercio elettronico


2.4 Banche e contesti
2.4.3 Il 'Portale'




In sede di trattazione del c. e. e dei modelli di business ad esso applicati, ne avevamo già parlato: possiamo ricordare che tale strumento è 'figlio' della tecnologia del motore di ricerca, ed ha quindi il suo punto di forza nella funzione di punto di partenza per le navigazioni in rete.

Tale modello si è andato diversificando in due tipologie: il portale orizzontale, caratterizzato dall'elevata gamma di bisogni che intende soddisfare, e da un corrispondente basso livello di approfondimento, e il portale verticale, contraddistinto invece da una concentrazione su un unica categoria di bisogni (c. d. 'portali tematici'), e dal conseguente elevato grado di approfondimento.

Ricollegandoci ai discorsi di poco fa, possiamo subito notare come tra i caratteri distintivi del modello del portale ci sia proprio quello della capacità di conoscere gli utenti che se ne servono.

I dati riguardanti le ricerche e le richieste da questi formulate, infatti, possono essere archiviati e studiati da chi gestisce il sito, al fine di disegnare dei profili e svolgere meglio l'attività di contatto e intermediazione tra le controparti.

Per sgombrare il campo da equivoci, va innanzitutto precisato che chi gestisce il sito è responsabile dei dati in suo possesso, e non potrà dunque farne un uso spregiudicato: e non ci riferiamo solo ai dati personali e 'sensibili', che l'utente rilascia al momento dell'iscrizione.

Pensiamo piuttosto al fenomeno dello 'spam', l'arrivo di e - mail pubblicitarie non gradite sulla propria casella di posta elettronica. Il servizio di e - mail potrebbe invece essere utilizzato in maniera meno 'invadente': il portale stesso offrirà tale servizio, e chi vi si iscrive potrà aspettarsi di trovarvi delle 'mail' pubblicitarie, senza quindi che queste vengano inviate ad altri indirizzi di posta elettronica, riservati ai messaggi di tipo personale o professionale.

Un sistema corretto sarebbe quello di chiedere preventivamente all'utente se desidera ricevere pubblicità inerente le sue ricerche, e secondo quali principi: in questo modo si evitano ritorni di immagine negativi.

Al di là di tali problematiche, rimane il fatto che il patrimonio di conoscenza degli utenti Internet in possesso di chi gestisce il portale è enorme, e tale mole di informazioni può essere venduta nelle modalità adeguate, ad operatori commerciali interessanti al business in rete. Si mette così in moto quel processo conoscitivo che fino ad ora è in gran parte mancato.

Se poi ad organizzare il portale è una banca, le potenzialità della formula aumentano notevolmente.

La banca infatti conosce già i propri clienti sotto vari aspetti: ne conosce le abitudini, attraverso il sistema di prelievi e versamenti, le preferenze per tecnologie tradizionali o innovative. Il risultato dell'abbinamento con la tecnologia del portale è una conoscenza pressoché globale del cliente: attraverso strumenti quali assegni e carte, la banca già poteva conoscere le abitudini di spesa del cliente. Col portale, essa ne apprende in una certa misura anche le dinamiche decisionali.

L'altra faccia della medaglia è ancora una volta il rischio di una manifesta ingerenza in tali processi: e il ritorno negativo del quale abbiamo precedentemente parlato verrebbe aggravato qualora il cliente individuasse in un comportamento 'invadente', una sorta di tradimento del vincolo fiduciario che si instaura tra banca e cliente.

Chiaramente, il portale bancario è per sua natura orientato ai servizi di tipo finanziario.

E qui entrano in gioco tutta una serie di questioni: la banca potrebbe per esempio attivare una serie di partnership incentrate sulla rete rinunciando a sviluppare in proprio determinati servizi.

Un'altra osservazione che si potrebbe fare, è che la banca, costruendo un portale, potrebbe installarsi su un 'livello tecnologico superiore' rispetto a suoi eventuali concorrenti nelle attività finanziarie on - line: da un situazione di concorrenza, potrebbe così passare ad una situazione nella quale essa diventa fornitrice di servizi (informazioni) per tali soggetti.

Se pensiamo che la concorrenza che si va prefigurando nella fornitura di tali sevizi in rete è sicuramente più agguerrita di quanto lo fosse precedentemente all'avvento di Internet, il successo della banca può essere cercato nell'elevarsi da tale livello concorrenziale, per diventare fornitrice di servizi ad alto livello per i vari soggetti presenti in rete, ed esercitare, dal lato opposto, quella funzione di garante della sicurezza, che noi riteniamo essere il punto focale delle attività bancarie legate al commercio elettronico.

Se per lo sviluppo di tali attività sia più indicato il portale verticale o quello orizzontale, dipende dagli obbiettivi della banca, dal target che essa intende raggiungere.

Un portale orizzontale in linea di massima è accessibile a un numero maggiore di utenti, deve avere una spiccata vocazione 'user friendly', così come il portale verticale, è in linea di massima, più orientato al singolo, quindi ha probabilmente meno necessità di essere 'accattivante'.

Non si tratta però di categorie assolute: imprese, privati ad alto reddito e clientela retail hanno necessità diverse: un portale potrebbe essere l'accesso dell'intera clientela della banca, poi indirizzata a delle sezioni dedicate interne.

Oppure, per evitare un senso di confusione, la banca potrebbe attivare singoli portali dedicati.

La distinzione verticale - orizzontale non è assoluta: potrebbe benissimo darsi il caso di portali verticali indirizzati ad una clientela comunque di basso profilo, come di portali multiservizio per imprese.

Ad incidere sulla decisione sono gli obbiettivi strategico - tattici della banca.





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Le funzioni delle banche nel business del commercio elettronico
2.5 Banche e infrastrutture