LE BANCHE PROTAGONISTE DELLA NUOVA RIVOLUZIONE DIGITALE
DELINATA DAL COMMERCIO ELETTRONICO
AD OGGI SOLO 14 BANCHE ITALIANE FORNISCONO SERVIZI SERVIZI
DI TRADING ON LINE
Le banche devono cavalcare l'onda dell'innovazione puntando
sul trading on line e sui nuovi canali telematici per conquistare
nuovi mercati e per mantenere quelli già conquistati.
Oppure possono permettere l'ingresso di altri operatori
e limitarsi quindi alla funzione di mero monitoraggio nei
confronti del cambiamento che l'e-business ha apportato
nel modo di fare banca. L'introduzione massiccia delle nuove
tecnologie nel mondo bancario è destinata ad aumentare
posti di lavoro o causerà una fortissima diminuzione.
Questi ed altri interessanti temi, i topic del convegno,
organizzato da Softsand Italia (informazioni al sito:
http://www.softsand.it/convegno),
tenutosi il 27 e 28 Novembre al Grand Hotel di Monte Carlo
nella cornice del Principato di Monaco.
"Entro il 2005 la maggior parte delle case private
sarà governata da un sistema di network computer
e due case su tre avranno un pc; per quella data oltre il
10% delle transazioni avverranno via internet (contro l'attuale
1,4%) - ha affermato
Ettore Pietrabissa, Chairman
della Gemini Consulting - la rete diventerà il principale
canale bancario per il segmento business to business".
"Il disegno di una e-azienda differisce sostanzialmente
dagli standard consueti: è un'organizzazione snella,
reattiva e flessibile e focalizzata, che non risponde in
nulla alla struttura tradizionale della banca; nell'e-b@ank
l'idea di business deve gestire la strategia adottando strumenti
web pensati per i clienti web".
Piu' prudente
Giuseppe Rosnati, responsabile servizio
Retail di Comit, il quale ritiene che lo sviluppo dell'e-b@ank
non sarà così diretto immediato ed elevato.
"La banca virtuale rappresenta un' opportunità
di crescita sconfinata per le banche: lo sviluppo del virtual
banking esprime il nuovo concetto di banca, che amplia e
modifica obiettivi e comportamenti tradizionali: fa nascere
nuovi esigenze, favorisce i processi di reengineering, riallocazione
delle risorse umane ed impone una profonda metamorfosi dei
canali tradizionali - ha spiegato
Miran Pecenik,
Research and Development Netzapping''
" Tuttavia - ha aggiunto Pecenik - le banche Italiane
che offrono trading on line, continuano a ragionare in termini
di impieghi e di un numero di filiali, senza preoccuparsi
di chi sta sfruttando la potenzialità di Internet
per erogare quei servizi tradizionalmente offerti dalle
banche con l'obiettivo di conquistarne la clientela".
Attualmente, sono 292 le banche italiane che sono entrare
in Internet, di cui 35 sono già uscite, 79 sono in
attesa, 45 hanno attivato servizi di home banking e 14 servizi
di trading on line.
"Il vero patrimonio di qualsiasi realtà bancaria
è costituito da una clientela soddisfatta del rapporto
con la propria banca - ha detto
Emanuele Dainesi,
responsabile Banche e Finanza di Web Marketing Tools (informazioni
al sito:
www.wmtools.com)
.
Il pericolo per le banche è oggi rappresentato dalla
concorrenza, ovvero da quegli operatori che, pur non essendo
attori tipicamente finanziari, si sono attivati, e con grande
successo, per distribuire attraverso la grande rete servizi
bancari e assicurativi non prodotti da loro.
Secondo Dainesi il rischio diventa ancora più grande
se si considera che attività come il trading on line
portano inevitabilmente a spostare verso operatori virtuali
come Schwab, E-Trade o Directa e Fineco l'asse del rapporto
con il clienti, dando a loro tutti i privilegi che arrivano
dal conoscere il profilo, le abitudini, le esigenze di chi
accede al proprio sito.
"La situazione attuale del trading on line in Italia
non permette di definirne chiaramente l'evoluzione futura;
Mediosim, Directa, Fineco e Banca Sella hanno dimostrato,
con i loro tassi di crescita, che il trading on line è
ormai una realtà anche in Italia - ha concluso il
responsabile Banche e Finanza Web Marketing Tools. Quindi,
le banche finiranno per scomparire non solo se non sapranno
tenere il passo con la rivoluzione tecnologica in atto,
ma anche se non riusciranno a mobilitarsi in breve tempo".
Michele Ficara, Amministratore Delegato di Immediapress
(informazioni al sito http://www.immedia.it), ha sottolineato
invece l'importanza del monitoraggio dell'immagine aziendale
che la banca proietta su internet a seguito delle proprie
attività on line.
Anche il noto giornalista economico
Alan Friedman,
moderatore del convegno, ha messo in evidenza come sia ormai
una realtà l'integrazione tra i vari mezzi di comunicazione,
e che è inevitabile che questi mezzi sempre piu'
a sostinuire i canali tradizionali di comunicazione con
inevitabili conseguenze anche per il mondo del lavoro, che
dovrà adeguarsi a questa nuova realtà. Il
tema dell'e-b@nk e di come cambia il mercato del lavoro
con l'introduzione delle nuove tecnologie, verrà
affrontato anche durante la trasmissione televisiva Maastricht-Italia,
condotta dallo stesso Friedman, che si terrà il 10
dicembre prossimo su Raitre. Durante la trasmissione saranno
presentati gli interventi di alcuni dei relatori che hanno
preso parte al convegno.
Per ulteriori informazioni:
dr. Anna Maria Morsucci
Ufficio stampa e Relazioni Esterne Sofsand
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