Il marketing one to one
può diventare, nelle banche come in molte altri settori aziendali, la
nuova frontiera del contatto con la clientela,
ma le barriere che devono essere abbattute e gli interrogativi senza
una chiara risposta sono ancora tanti.
- Che informazioni raccogliere riguardo al cliente e come il marketing
le può usare per aumentare la profittabilità e ridurre i rischi?
- Che impatto avrà l'introduzione di un marketing database nell'organizzazione
e nelle procedure di lavoro delle banche tradizionali?
- Che nuove professionalità dovranno essere introdotte nelle banche
per far fronte a queste nuove esigenze?
Diverse autorevoli fonti d'opinione ritengono che le banche che arriveranno
al 2005 senza avere abbattuto le barriere tecnologiche e organizzative
per implementare una solida relazione one to one col cliente, vedranno
ridursi la loro profittabilità per una perdita di clientela.
Le banche dovranno inserire nuove professionalità per un approccio one
to one, sia nel marketing (ad esempio per la costruzione di modelli
comportamentali d'acquisto) che nella gestione dei nuovi applicativi
software introdotti a questo scopo (silo).
I modelli previsionali non devono solo analizzare i comportamenti d'acquisto
ma anche valutare il lifetime value del cliente. Variabile quest'ultima
che interviene in decisioni sulla base clienti di grosso impatto sulla
profittabilità di lungo periodo degli istituti.
E' necessario inoltre impostare i corretti automatismi di invio e la
corretta comunicazione verso il cliente, secondo i dictat del permission
marketing.
Il team di marketing dovrà acquisire le capacità di analisi dello storico
delle transazioni e della clickstream degli utenti sul sito; queste
analisi dovranno essere quotidiane per permettere di verificare le ipotesi
sui comportamenti d'acquisto e verificare che gli automatismi di comunicazione
verso i clienti funzionino nella maniera più efficace e siano in continuo
miglioramento.
I dati e le informazioni sul comportamento degli utenti web, unitamente
alle informazioni del marketing database, vengono gestiti da applicativi
chiamati "silo" che permettono di estendere all'azienda nel suo complesso
l'approccio one to one.
Nelle banche questo tipo di organizzazione è particolarmente complessa
da attivare perchè è spesso difficile ricostruire con chiarezza i prodotti
bancari ed attrubuirli correttamente ai clienti in essere.
Inoltre i punti di contatto col cliente sono svariati e frammentati
su diversi canali di vendita creando difficoltà per la sincronizzazione
dei dati.
Per concludere il team di marketing deve affrontare le organizzazioni
di lavoro delle banche tradizionali dove difficilmente gli viene riconosciuto
il ruolo e il peso necessario per sviluppare un approccio one to one
verso il cliente.
Molte banche non sono
probabilmente pronte anche da un punto di vista tecnologico infrastrutturale
per supportare un approccio one to one interattivo e in real time. Saranno
necessari investimenti sostanziali in infrastrutture per velocizzare
il flusso dei dati tra il front office e il back office nonchè tra i
diversi punti di contatto (multicanale) col cliente.
La sfida deve essere compresa
a pieno dal top management della banche, il commitment deve essere molto
forte perchè l'implementazione di un approccio one to one non può venire
solo dal team di marketing.