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12/09/2000 - I pagamenti elettronici in Internet:
cap. II - la raccomandazione n. 97/489/CE del 30/07/1997
di Maurizio Tidona, avvocato in Milano

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LA RACCOMANDAZIONE N. 97/489/CE DEL 30 LUGLIO 1997

La Commissione delle Comunità europee, ha auspicato in tale raccomandazione una regolamentazione unica - a livello comunitario - delle operazioni compiute mediante gli strumenti di pagamento elettronici.

A tal fine ha posto delle linee di indirizzo che dovranno essere a loro volte stimolo ai Paesi aderenti per una futura "omogeneità" e "sicurezza" delle operazioni elettroniche sul territorio comunitario: la Commissione si è riservata il "controllo" posteriore dell'applicazione della raccomandazione e, se ritenuta insoddisfacente, si è riservata di disporre una disciplina "cogente" in materia di commercio elettronico.

La raccomandazione detta quelle che definisce "informazioni minime" concernenti le notizie che devono essere presenti nelle condizioni e modalità contrattuali in relazione alle operazioni effettuate per mezzo di strumenti di pagamento elettronici, nonché stabilisce gli obblighi e le responsabilità "necessarie" delle parti interessate.

La Commissione ha così inteso dettare alcune disposizioni al fine di regolare la materia, a cui le leggi nazionali dovranno attenersi.

Le modalità e le condizioni di consenso - prescrive la Commissione - dovranno essere espresse per iscritto, se del caso anche elettronicamente, conservando un giusto equilibrio tra gli interessi delle parti; dovranno essere altresì facilmente leggibili e stese in forma comprensibile.

Al fine di assicurare la "trasparenza" delle operazioni, si sono definite anche le "norme minime" necessarie per garantire un adeguato livello di informazione della clientela dopo la conclusione di un contratto e dopo l'esecuzione di operazioni per mezzo di uno strumento di pagamento, comprese le informazioni sugli oneri imposti e sui tassi di cambio e di interesse applicati, oltre che sulle modalità di calcolo del tasso d'interesse.

Nella funzione di indirizzo di futuri interventi legislativi nazionali è importante ricercare i fini che sottintendono alla raccomandazione, e cioè:

1. assicurare il pieno funzionamento del mercato interno, di cui i sistemi di pagamento sono parte essenziale;

2. stimolare i paesi membri all'innovazione ed al progresso: le operazioni effettuate mediante strumenti di pagamento elettronici rappresentano una parte crescente, per volume e valore, dei pagamenti nazionali e transfrontalieri, destinata ad accelerare, per il contesto attuale contraddistinto da una rapida crescita tecnologica;

3. diffondere in modo capillare nel territorio comunitario l'utilizzo degli strumenti: è importante che i singoli cittadini e le imprese possano utilizzare gli strumenti di pagamento elettronici in tutta la Comunità in particolare alla luce del processo di liberalizzazione dei movimenti dei capitali.

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