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Il caso della Banca
di Credito Cooperativo
di Palestrina
di Sabrina Di Marco
E' indubbio che lo scenario
evolutivo conseguito
all'avvento di Internet
ha delineato nuove e
complesse dinamiche
competitive nel mercato
bancario.
Internet è ormai, a
tutti gli effetti, uno
dei canali distributivi
della banca e l'affermarsi
della banca virtuale
sta modificando sia
l'approccio al cliente,
sia i processi e le
strutture organizzative
interne agli istituti
di credito.
La tendenza in atto
nel mondo finance è
adottare singole applicazioni
Internet based per raggiungere
gli obiettivi strategici
della banca con conseguente
diminuzione dei costi
di gestione.
Grazie alla tecnologia
oggi disponibile si
cerca di diversificare
i servizi in funzione
della tipologia di clientela
che forma il bacino
di utenza dell'istituto
di credito. Le banche,
inoltre, cercano di
replicare direttamente
sulla Rete la semplicità
e facilità di utilizzo
dei servizi bancari
tramite lo sportello
fisico.
I servizi di Internet
banking hanno conosciuto
un processo evolutivo
che ha visto un accentramento
delle funzioni presso
pochi centri passare
ad una richiesta di
diversificazione e personalizzazione
dei servizi.
A questo continuo richiamo
alla differenziazione
dei servizi da parte
degli utenti, ha fatto
seguito una forte attenzione
da parte delle istituzioni
finanziarie, sia di
grandi dimensioni, che
di piccola/media grandezza.
Il "must"
è stato "integrare
una complessità di servizi".
A questo scopo le banche
hanno differenziato
le modalità distributive,
creando un approccio
diverso a seconda del
canale che dovevano
mettere a disposizione
della propria clientela.
Il cambiamento ha interessato
banche "vecchie"
e nuovi istituti che
spesso si sono costituiti
come banche interamente
virtuali, non raramente
completamente prive
di sportelli.
Nemmeno alle banche
tradizionali, cosiddette
"storiche",
è sfuggita l'importanza
dell'adeguamento alle
novità portate dal virtual,
anche se i vari approcci
all'On line banking
sono stati differrenti:
alcune hanno scelto
la creazione di società
autonome ed indipendenti
rispetto alle attività
tradizionali (es.Banca
Sella, Unicredito, San
Paolo Imi ecc.), mentre
altre hanno preferito
integrare le nuove iniziative
con canali distributivi
già esistenti (Banca
di Roma, MPS, CRF, B.N.L.,
ecc.).
Di converso, si è assistito
alla nascita di banche
nuove, che hanno fatto
del virtual la loro
vera anima.Tra queste
Banca Mediolanum, Areabanca,
Banca Manager, Onbanca
ecc.
Il trend generale è,
comunque, molto positivo,
basti pensare agli ottimi
risultati raggiunti
dalle varie banche:
una per tutte Banca
121, con un incremento
del bacino di utenza
nel 2001 di oltre il
93% rispetto all'anno
precedente, (il numero
degli utenti ha superato
quota 150.000!!!), una
media di adesioni mensili
di quasi diecimila unità
e previsioni per l'anno
in corso tutt'altro
che negative.
....e a livello locale,
come vengono affrontate
e gestite queste complesse
dinamiche evolutive?
Qual'è l'approccio al
fenomeno, ormai tanto
diffuso, dell'Internet
banking?
Sicuramente in ambito
locale, le problematiche
relative al virtual
sono altrettanto complesse
(ove non lo sono di
più!) rispetto ad ambiti
più estesi. Nel guardare
all'Internet banking
le banche locali hanno
subito la spinta e l'impulso
delle banche maggiori
operanti a livello nazionale.
Le Banche di Credito
Cooperativo costituiscono
il caso emblematico
di questo tipo di realtà:
esse sono società cooperative
senza finalità di lucro,
loro obiettivo è quello
di favorire la partecipazione
alla vita economica
e sociale da parte di
ciascun socio; nacquero,
infatti, come Casse
Rurali ed Artigiane,
verso la fine dell'800
dalla necessità di stimolare
le fasce umili della
popolazione rurale ad
uscire dalla miseria
e dal fenomeno dell'usura.
Il rapporto delle Casse
Rurali con il territorio
è sempre stato molto
stretto e questo fattore
ha permesso a questi
istituti di qualificarsi
come "Banche Locali".
Non perdere i vantaggi
della piccola dimensione
e della presenza capillare
sul territorio di riferimento
è stato possibile grazie
al sistema nazionale
che prende il nome di
Credito Cooperativo.
Le Banche di Credito
Cooperativo fanno parte
di un sistema di oltre
500 banche collegate
tra loro, con 2900 sportelli,
600 mila soci ed oltre
4 milioni di clienti
che ha rafforzato la
presenza sul territorio
grazie ad un'alleanza
con istituti europei
del Credito Cooperativo,
come la tedesca DG Bank
e l'olandese Rabobank.
La Banca di Credito
Cooperativo di Palestrina,
in provincia di Roma,
ha tutte le caratteristiche
della tipica banca locale.
La popolazione della
cittadina è di circa
20.000 abitanti e la
presenza della BCC è
forte anche sul territorio
dei paesi limitrofi,
tramite piccole filiali
che, complessivamente,
servono un bacino di
utenza abbastanza ampio.
L'approccio alla nuova
realtà dettata dall'avvento
delle moderne tecnologie
informatiche e di Internet
in particolare è stata
seguita con particolare
interesse e competenza
dalla Banca di Credito
Cooperativo di Palestrina:
il sentore della necessità
di sposare i cambiamenti
in atto anche a livello
locale è databile intorno
agli inizi degli anni
'90, in cui sempre più
persone iniziarono a
dotarsi di un personal
computer e a vedere
l'informatica come parte
della quotidianità di
ognuno. Per iniziare
a raccogliere significative
richieste riguardo l'area
virtual banking si è
dovuta, però, attendere
la fine degli anni '90.
La BCC di Palestrina
non dispone di un vero
e proprio ufficio marketing,
che svolga studi sulle
necessità ed aspettative
degli utilizzatori finali
attuali e potenziali,
ma conta ancora, soprattutto,
sul contatto umano,
sulla diretta richiesta
da parte del cliente
che, informato con mezzi
semplici quali brochures,
radio, affissioni nelle
filiali, incontri e
convegni periodici,
si rivolge in filiale,
va a colloquio con il
responsabile, il quale
si attiva e segue il
cliente nell'intero
percorso che lo porta
a diventare un cliente
virtual.
La Banca di Credito
Cooperativo di Palestrina
non ha un proprio sito,
in quanto l'intera area
internet viene gestita
attraverso il sito del
Credito Cooperativo;
i servizi di Internet
Banking che vengono
offerti dalle singole
BCC sono, infatti, servizi
del gruppo che ogni
istituto provvede, tuttavia,
a personalizzare ed
estendere a seconda
delle esigenze del proprio
bacino di utenza.
Dal punto di vista dell'offerta
Internet il Credito
Cooperativo ha pensato
due servizi distinti
in relazione al tipo
di utilizzatore finale:
un servizio definito
"INBANK",
pensato appositamente
per clienti privati,
ed un servizio chiamato
"ONBANK" creato
su misura per le imprese.
INBANK
è il servizio di Internet
Banking della Banca
di Credito Cooperativo,
progettato appositamente
per privati e famiglie,
che consente di gestire
i rapporti bancari direttamente
da casa, 24 ore su 24,
7 giorni su 7.
Per poterne disporre,
basta una connessione
Internet, in quanto
l'accesso è disponibile
direttamente tramite
Web, nonchè la sottoscrizione
di un contratto di adesione
presso la propria filiale.
Per fare un estratto
conto, un bonifico,
o quant'altro, il cliente
BCC non ha più bisogno
di recarsi in banca
ma può accedere al sito
internet www.in-bank.net
e cliccare sulla parola
attiva "INBANK"
.
Il sito è dotato di
una grafica piacevole
che sfrutta lo strumento
intuitivo delle icone
grafiche per rendere
il servizio veramente
di facile accesso.
Da questo punto il cliente
potrà fare un po' tutto
quello che prima faceva
in filiale, magari dopo
lunghe code allo sportello:
nella sezione "Conti
correnti" può avere
l'estratto conto, può
effettuare giroconti
o bonifici e consultare
un archivio storico
di tutte le disposizioni;
nella sezione "Mutui"
può analizzare la propria
situazione mutuo, il
pagamento delle rate
ed effettuare simulazioni
di mutui inserendo dati
a seconda delle proprie
specifiche esigenze,
ottenendo il piano di
ammortamento sulla base
del tipo di contratto
scelto, della durata
e del tasso. Nella sezione
"Titoli",
può gestire la propria
polizza titoli; in "Valuta
estera" è in grado
di consultare sia i
listini cambi giornalieri
che lo storico cambi;
nell'area "Comunicazioni"
può accedere direttamente
alla banca mediante
e-mail. Esistono, inoltre,
le sezioni "Strumenti",
per cambiare password
e ricevere aiuto, e
la sezione "Informazioni",
per avere notizie su
Euro, blocco carta,
blocco assegni ecc.
Inbank dispone, inoltre,
di un servizio di assistenza
telefonica gratuito
che risponde al numero
verde 800-837455.
Dal punto di vista della
sicurezza il sistema
è dotato di sistemi
di crittografia delle
transazioni, con connessione
ad un web server sicuro,
che utilizza il protocollo
di sicurezza SSL 3 Strong
Encryption a 128 bit
lato cliente con chiave
pubblica ed a 1024 bit
lato Web server. Il
Web server è dotato
di certificato emesso
dalla società di certificazione
Verisign. Con questo
sistema i dati, anche
solo quelli anagrafici,
sono criptati e non
viaggiano mai in chiaro
sulla rete. Esistono
poi funzioni di riconoscimento
e validazione dell'utente
tramite "ID Cliente"
(codice utente) e "password",
strettamente personale,
sconosciuta anche alla
banca. Per garantire
ulteriormente la sicurezza
delle transazioni, il
cliente può, eventualmente,
concordare con la banca
un importo "massimale
giornaliero" per
il controllo delle disposizioni.
Mentre l'accesso ad
Inbank è garantito dal
possesso di un collegamento
Internet, la possibilità
per le imprese di utilizzare
il servizio Onbank richiede
l'installazione di un
pacchetto software specifico.
ONBANK
è il servizio di remote
banking erogato delle
Casse Rurali e dalle
Banche di Credito Cooperativo
che utilizza il software
SimplyBank, un programma
di facilissima installazione,
graficamente chiaro
ed intuitivo.
Il collegamento con
la banca avviene attraverso
la linea telefonica,
ma tutte le operazioni
possono essere inserite
in modalità stand-alone
ed inviate complessivamente,
anche in un momento
successivo, in modo
da avere una spesa notevolmente
ridotta anche sulla
bolletta.
Il programma può essere
utilizzato da diverse
postazioni ed ogni postazione
può essere utilizzata
da più persone (tramite
password). Ad ogni user
possono essere posti
dei limiti riguardo
alla possibilità di
svolgere determinate
operazioni piuttosto
che altre e questo a
discrezione del cosiddetto
superuser il quale può
apportare modifiche
alla gerarchia così
definita in qualsiasi
momento, quindi decidere
che la postazione A
possa fare solo estratti
conto, che la postazione
B possa soltanto effettuare
bonifici o che tutte
le postazioni possano
fare qualsiasi operazione.
Onbank, a differenza
di Inbank, è un sistema
multibank che permette,
cioè, all'azienda cliente
di effettuare operazioni
anche su conti intrattenuti
con altri istituti di
credito purchè aderenti
al circuito Corporate
Banking ed il software
Simply bank consente
anche una gestione multi
azienda, cioè una gestione
integrata dell'insieme
delle attività bancarie
di più aziende collegate
tra loro e facenti capo
ad un unico leader.
L'architettura di Onbank
è molto semplice, infatti
sfrutta lo strumento
intuitivo delle icone
grafiche che permette
un'agevole comprensione
anche ad utenti poco
esperti.
Per la gestione a 360°
della propria posizione
il cliente onbank ha
a disposizione una maschera
principale suddivisa
in quattro quadri principali:
"Comunicazioni",
"Informazioni",
"Disposizioni",
"Prenotazioni".
Per ogni quadro esistono
dei gruppi che permettono
lo svolgimento delle
singole operazioni.
Ad esempio nel quadro
Comunicazioni troviamo
il gruppo "Furto
Assegni" attraverso
il quale si comunica
in tempo reale il furto
del blocchetto; nel
quadro Informazioni,
nel gruppo "Estratto
Conto" è possibile
interrogare il proprio
conto corrente scegliendo
la modalità che più
interessa, mettendo
cioè dei filtri a seconda
dell'esigenza conoscitiva
del momento; si possono,
quindi, evidenziare
le movimentazioni degli
ultimi N giorni, richiedere
la visualizzazione in
una modalità grafica
particolare, anche a
mezzo di istogrammi,
per avere un'idea concreta
e chiara dell'andamento
dell'attività. Nel Quadro
"Disposizioni"
esistono, tra gli altri,
il gruppo "Bonifici"
ed il Gruppo "Rid".
La maschera è corredata,
inoltre, sul lato destro,
da una serie di icone
cliccando sulle quali
si può ottenere assistenza,
vedere le proprie scadenze,
nonché vistare le operazioni
che si stanno via via
svolgendo. Il sistema
è dotato, altresì, di
meccanismi di continuo
e costante controllo
delle operazioni, soprattutto
di quelle dispositive,
con possibilità di correzione,
e con continuo richiamo,
da parte del sistema,
alla verifica dei dati
inseriti i quali soltanto
quando completamente
corretti, verranno effettivamente
inviati alla banca.
I vantaggi derivanti
dall'utilizzo di Inbank
ed Onbank sono rilevanti
sia dal punto di vista
della comodità, facilità,
rapidità di accesso
e di svolgimento delle
singole operazioni,
che da quello del risparmio,
sia in termini di costi
per la banca che di
prezzi per il cliente.
La banca, infatti, grazie
al fatto che i servizi
sono consorziati, cioè
sono servizi del gruppo,
riesce a produrli a
costi praticamente irrisori.
Ciò implica la possibilità
di fornirli a prezzi
veramente competitivi,
spesso più che dimezzati
rispetto a quelli del
canale tradizionale.
Sempre dal lato del
risparmio, la banca
offre sconti sulla quantità
delle operazioni effettuate
attraverso il canale
virtuale ed inoltre
i collegamenti ai servizi
Inbank ed Onbank sono
totalmente gratuiti.
La Banca di Credito
Cooperativo di Palestrina,
sulla base delle nuove
prospettive evolutive
del sistema bancario
e delle richieste da
parte della propria
clientela, offre entrambi
i servizi: Inbank ed
Onbank.
Il riscontro complessivo,
dopo l'affanno iniziale
dovuto alle problematiche
classiche e cioè scarsa
cultura informatica
e diffidenza verso strumenti
nuovi, è decisamente
positivo: allo stato
attuale sono oltre mille
le utenze virtual, tra
Inbank ed Onbank e le
prospettive per il futuro
sono senza dubbio molto
positive.
Tra i progetti della
BCC di Palestrina ci
sono, infatti, sia l'ampliamento
della fornitura di servizi
a 360°, con la copertura
di ogni tipo di esigenza
del cliente utilizzatore,
sia esso privato che
impresa, che la creazione
di un sito strutturato,
completo e funzionale
e non meramente informativo,
cui la Sezione Servizi
Informatici della banca
sta già lavorando.
Complessivamente si
può affermare che la
Banca di Credito Cooperativo
di Palestrina sta adattando
i dettami del virtuale
alla realtà locale in
cui opera e lo sta facendo
in maniera molto mirata:
non sfugge mai al personale
preposto il giusto equilibrio
tra innovazione tecnologica,
nuovi servizi e ciò
che per un'ex Cassa
Rurale è un elemento
portante: il contatto
umano, il legame, ancora
fortemente sentito,
con il territorio di
appartenenza ed è proprio
questo, in ultima analisi,
ciò di cui la sua tipologia
di utenza necessita.
Rivolgo un sentito
ringraziamento al Gent.mo
Sig.
Maurizio Fiasco, Responsabile
della Sezione Servizi
Informatici della BCC
di Palestrina,
che ha messo a mia disposizione
le sue profonde conoscenze
della materia trattata,
dedicandomi un po' del
suo prezioso tempo.
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