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EDITORIALE > New banking > speciale "Undici Settembre"
11/09/2002 -
Cambiamenti sotterranei.
Le banche americane dopo "l' Undici Settembre"
di Marcello Berlich


Parte terza - I clienti: la paura spinge le nuove tecnologie?


Un secondo profilo sotto il quale è inquadrabile il nostro problema è quello, più evidente, dei cambiamenti nei comportamenti e nelle abitudini delle persone dopo gli avvenimenti dell11 settembre, come la paura abbia influito sul quotidiano, e in che misura in questo discorso rientrino i rapporti tra clienti e banche.

La prima osservazione da fare è che 'cambiamenti' importanti siano avvenuti soprattutto nelle prime settimane successive alla tragedia: l'unicità del caso (ricordiamo che un attacco in terra americana di questa portata non si era in pratica mai verificato) rende obbligatorio procedere con cautela: sociologi e statistici avranno ancora molto da lavorare per capire quanto questo evento abbia causato mutazioni permanenti nelle abitudini quotidiane dei cittadini americani.

Tuttavia, andando a riprendere le cronache di quei giorni, possiamo osservare come si fosse manifestato una certa identità di comportamenti tra molti cittadini statunitensi, in particolare newyorkesi: nei giorni successivi agli attacchi, le strade erano praticamente vuote: e ciò non solo a causa delle polveri delle quali era densa l'aria di quei giorni, e non solo a causa della paura di nuovi attentati: si è trattato di una sorta depressione collettiva, dell'impatto che la mostruosità dell'evento ha avuto sulle coscienze di milioni di americani; risultato: le statistiche dicono che nel periodo successivo all'11 settembre sono aumentati gli acquisti effettuati via Internet, dunque è aumentato il ricorso a sistemi di pagamento elettronici e digitali, trai quali anche quelli emessi dalle banche.


Il fenomeno che tuttavia ha avuto le conseguenze più rilevanti sui rapporti tra banche e clienti, è stato il cosiddetto 'allarme antrace'.

Nelle settimane successive all'11 settembre, si registrarono, in tutti gli Stati Uniti, diversi casi di antrace: la tentata diffusione di un'epidemia di carbonchio, sotto forma di polvere contenuta in missive, dirette ad importanti giornali, o a membri del Congresso.

Tra le conseguenze vi fu un aumento nell'utilizzo dei servizi di 'billing' offerti dalle banche, che permettono il pagamento di bollette e ricevute bypassando il supporto cartaceo.

Ai tempi si sviluppò una discussione abbastanza articolata sulla portata del fenomeno: fuoco di paglia dettato dalla psicosi, o cambiamento definitivo, sebbene repentino, nei modo di operare delle persone?



La conclusione è che in effetti, nel periodo successivo agli attentati, riteniamo con buona approssimazione, fino alla fine del 2001, si sia verificato un incremento negli strumenti e nei sevizi di pagamento elettronico e online offerti dalle banche; ed è anche probabile che una volta constata l'efficienza del servizio, molti clienti ne siano stati 'calamitati' facendo di un comportamento 'd'emergenza' un'abitudine. Vale anche la pena sottolineare che il concetto di pagamento elettronico negli USA è sufficientemente diffuso, e che questo ne abbia ulteriormente facilitato l'utilizzo da parte di questi 'clienti improvvisi'.



Nonostante questo, sembra ancora difficile asserire che l'11 settembre sia stata la fonte di una 'rivoluzione copernicana ' nella storia delle abitudini di acquisto e pagamento degli americani, e dunque nei rapporti di questi con le banche.


Certo, si è trattato di un evento traumatico e denso di conseguenze, tuttavia le abitudini delle persone hanno più volte dimostrato di mal digerire le rivoluzioni, e di aderire meglio ai cambiamenti lenti e progressivi.




FINE

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by Marcello Berlich