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EDITORIALE > New banking
30/04/2002 - I passi in avanti delle banche nel campo dei furti di identità
di Marcello
Berlich
Le banche stanno creando nuove task-force specializzate nel combattere
le frodi nel campo dell'identificazione, che Celent prevede più che triplicheranno
dalle 500.000 del 2002 ad 1,7 milioni del 2005, secondo quanto riportato
da Bank Technology News.
Non c'è possibilità di sfuggire completamente ai furti di "ID",
ammette Sang Lee di Celent, tuttavia le banche sono in una buona posizione
per decidere come tutto questo andrà a finire.
Dopo una frode via e-mail avvenuta all'inizio di quest'anno, per esempio,
Bank of America ha dovuto avvertire i propri clienti di non comunicare
i numeri della propria carta di credito, i PIN o i numeri della previdenza
sociale, finché il cliente non ha avviato il contatto, o verificato la
legittimità della persona alla quale tali informazioni vengono comunicate.
Entro il 2005, i furti di identità costeranno alle banche oltre 8 miliardi
di dollari, contro i 2,5 miliardi del 2000, prevede Celent e la domanda
di soluzioni tecniche sta crescendo, anziché far pesare i costi a consumer
e merchant.
"Mentre le banche resistono, richiedendo maggiore regolamentazione
dai legislatori federali, o limitando la condivisione dei dati dei clienti
nella battaglia contro i 'furti ID' "!, dice Lee, "Wells Fargo
non divide i dati con i non affiliati, o con soggetti non finanziari."
"Finora, le autorità statunitensi non hanno preso seriamente il problema
dei furti di identità", dice Tena Friery (Privacy Right Clearinghouse),
"considerandoli come un crimine contro le istituzioni finanziaria,
ma questo è un grave problema".
Il dieci per cento dei furti di ID avviene tramite Internet, riporta Celent
e per il 2005 questo totale supererà il 25%, visto l'ampio numero di accessi
che i "ladri" hanno ai "dati sensibili".
Gartner riporta che un cliente su cinquanta è stato vittima di una frode
di identità, mentre il 18% delle aziende che hanno risposto allo stesso
sondaggio stanno guardando ai protocolli per l'autenticazione dei pagamenti
di Visa e MasterCard come una strada per risolvere il problema.
"Le persone lo stanno prendendo sul serio, adesso", dice Lee,
ora che Internet permette al crimine organizzato di appropriarsi dei dati
personali per ottenere profitti, con Celent che si aspetta che le banche
cambino le loro politiche su tale tema.
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