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21/02/2002 - Strumenti vecchi, canali nuovi

di Marcello Berlich



Secondo l'istituto di ricerche danese Strand Consult, alla fine del 2001, i servizi WAP e di messaggeria erano offerti globalmente da 28 soggetti, e che nel 2002 sarebbero stati imitati da altri, in particolar modo europei. Il mercato dei contenuti 'paid-for mobile' in Europa è ancora nella sua infanzia e i content providers devono spingere i servizi per far divenire un successo il '3G',e a tal fine possono emulare i servizi paid-for content delle loro controparti scandinave.

Ma nei prossimi sei mesi l'industria dei contenuti comincerà a razionalizzarsi, dice Nikesh Arora (T-Motion) e molti 'carriers' hanno annunciato di avere intenzione di lanciarsi in questo business.

Pochi paesi europei hanno sostenuto lo sviluppo di un 'vibrante' mercato dei contenuti, sottolinea Strand, come ad esempio sta facendo un gruppo industriale francese, la Association for Online Commerce and Service(ACSEL). In Europa i carriers possono essere tentati di adottare l'I-mode giapponese, e distribuire i propri contenuti, sostiene Total Telecom.

I diversi attori operanti in un medesimo paese dovrebbero sviluppare differenti codici brevi per permettere l'accesso ai contenuti dallo stesso provider, come è successo in Norvegia a partire dal Gennaio 2000, nota Total Telecom. Nel primo quadrimestre del 2001, Telenor ha ricavato dai servizi e contenuti SMS 787 milioni di corone (87 milioni di dollari), rispetto ai 739 milioni (82 milioni di dollari) di tutto il 2000. Il paid-for content SMS pesa per il 20% sul totale del traffico SMS di Telenor.

Nonostante il fatto che la penetrazione della tv digitale in Europa è in crescita, è chiaro che il suo potenziale quale canale di acquisti rimane largamente inutilizzato, stando alle conclusioni recentemente raggiunte da Gartner: i retailers e gli operatori della tv digitale devono ancora lavorare per accrescere la consapevolezza e l'interesse dei consumatori.

Giunta al 35% delle famiglie in termini di penetrazione, la Gran Bretagna ha il record europeo nell'utilizzo della tv digitale, e le previsioni di Gartner dicono che tale dato raggiungerà il 40% entro la fine del 2002. Francia, Svezia, Spagna seguono a distanza, col 12% delle famiglie.

Il dato più significativo è però che solo il 6% di tali sottoscrittori abituali si avvale della televisione per effettuare scambi, e il sondaggio ha rilevato che ben il 50% degli utenti inglesi e addirittura il 75% dei francesi ignorava completamente che il loro 'televisore digitale' possedeva capacità interattive.

In Gran Bretagna, il 40% di coloro che erano a conoscenza di tale servizio non ha nemmeno semplicemente dato uno sguardo per farsene un'idea.

Una ricerca operata in tandem da MORI ed Egg lo scorso Novembre, ha rilevato che l'iTV è stata prevista per spingere i servizi bancari online, per portarvi quegli utenti che non avevano accesso al Web attraverso il PC.

E' chiaro che il 'fattore comfort' associato al televisore dovrebbe rendere più facile il suo utilizzo quale canale per gli acquisti. Allo stesso modo, la TV è un potente mezzo di marketing che dovrebbe permettere messaggi altamente targetizzati.

E' altresì chiaro, allora, che la responsabilità della crescita del 'TV Commerce' poggia sulle spalle sia dei retailers che degli operatori della TV digitale, e Gartner ha delle avvertenze per entrambi: i retailers hanno la necessità di spostarsi dal tradizionale modello di sponsorizzazione e formare partnership con spettacoli che si rivolgono al loro target di consumatori.

Inoltre dovrebbero accrescere la notorietà del loro 'shopping site' con pubblicità interattive.

Gli operatori del digitale dall'altro lato dovrebbero effettuare uno sforzo creativo e utilizzare tale mezzo per educare i consumatori su come utilizzare questi servizi, ad esempio offrendo giochi ed altri contenuti di rilievo per invitarli ad interagire.

Gartner inoltre suggerisce che gli stessi installatori dovrebbero 'allenare' i sottoscrittori all'uso di alcune peculiarità della TV digitali.



Forrester Research
extracted by Marcello Berlich