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23/01/2002 - L'IMPATTO DELL'EURO SULLE CARTE DI CREDITO

di Marcello Berlich



L'euro ? Un alleato formidabile per le carte di credito; se il mondo economico appare ancora diviso sui risultati attesi dell'entrata in vigore della nuova moneta, e l'andamento debole di questi primi giorni, ha fatto apparire su molti un sorrisetto della serie 've l'avevamo detto...', c'è un argomento sul quale teorici del mondo accademico, analisti e giornalisti specializzati sembrano essere straordinariamente concordi: a giovarsi dell'entrata in circolazione della nuova moneta saranno sopratutto le carte di credito.

Un recente commento di American Banker sottolinea come siano innanzitutto le compagnie di carte di credito guardano a guardare all'introduzione dell'euro come ad un'occasione unica per incrementarne l'uso in un mercato, dove finora i favori del pubblico sono andati verso le carte di debito, più che quelle di credito: sia American Express che Visa International si stanno concentrando dunque sui consumatori, nella speranza di esaltare la facilità d'uso delle carte rispetto a quella del denaro liquido, in particolar modo in questo periodo di transizione, giocando sul fatto che è l'emittente a curare la fase della conversione, la cui correttezza può essere controllata puntualmente in un secondo tempo.

In secondo luogo, i consumatori, tradizionalmente riluttanti a spendere all'estero, insicuri riguardo il reale valore dei beni, con la 'moneta unica' potranno accrescere notevolmente gli acquisti 'oltre confine'.

Il periodico americano segnala come alcuni emittenti abbiano annunciato il taglio delle commissioni che prima richiedevano per l'utilizzo della carta per spese effettuate con un'altra unità di misura, e questo avrà un impatto notevole specialmente in Inghilterra dove l'euro non è stato applicato. A. B. sottolineava come l'uso delle carte di credito sia al centro di altre iniziative connesse alla partenza dell'euro: alcuni dettaglianti, supermercati e caselli autostradali hanno installato casse 'dedicate' per il pagamento con carta di credito, per evitare a questo tipo di clientela le lunghe code dovute ai problemi nell'uso della nuova moneta.

Per chi acquista, dunque, la soluzione più facile, in questo periodo di 'rodaggio' sembra proprio risiedere nell'utilizzo delle carte; inutile sottolineare che la speranza degli emittenti è che l'uso di tali strumenti non rimanga una moda passeggera, ma si cristallizzi in un 'abitudine quotidiana. In Italia, l'uso degli strumenti elettronici è stato caldamente raccomandato, quasi fosse la lama da usare per rompere il 'nodo gordiano' del passaggio tra vecchia e nuova moneta.

Non c'è dubbio che molti utenti coglieranno l'occasione di questo cambiamento epocale, almeno per 'provare' le caratteristiche dei nuovi strumenti, ma al momento sembra che l'attenzione dei più sia volta a familiarizzare coi nuovi spiccioli, banconote e assegni, acquisendo dimestichezza con i nuovi soggetti delle monete, le nuove banconote 'modello Monopoli', e virgole e decimali, che non con carte di plastica e 'chip'.

La nostra impressione è dunque che un''esplosione' delle carte successiva all'Euro, in particolar modo in Italia, non sia affatto scontata e che si debbano promuovere i sistemi di pagamento innovativi come alternativi innanzitutto ad assegni e affini, ancor prima che a monete e banconote, secondo un processo graduale che parta dai 'macropagamenti' e discenda gradualmente verso i 'micro'.



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extracted by Marcello Berlich