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EDITORIALE > New banking
04/12/2001 - IL FUTURO DELLA ACCOUNT AGGREGATION: PREVISIONI ED OPINIONI
di Marcello
Berlich
Entro il 2003 il 75% delle istituzioni finanziarie americane offrirà la
Account Aggregation: le ultime stime di Forrester, sono tali da non lasciare
spazio a repliche ma tra gli analisti il dibattito attorno all'andamento
degli investimenti delle banche in servizi di questo tipo, è ancora aperto.
Shawn Lively (IDC), per esempio, pensa che durante i prossimi due anni,
ci si debba attendere un notevole cambiamento nel campo dell' 'aggregazione'
, e che perfino Yodlee, definita dallo stesso Lively 'l'attuale mostro
di questo settore', potrà perdere clienti; in questo lasso di tempo altri
prodotti emergeranno, e non proverranno necessariamente da Yodlee, né
si tratterà di avventurose 'arrampicate sugli specchi'. I dati dovranno
essere più significativi ed essere filtrati meglio per offrire valore
e opportunità di cross-selling.
'Prodotti come quelli di Yodlee sono stati disponibili per anni', dice
Lively, 'ma le banche hanno cominciato solo recentemente a vedere l'aggregazione
come uno strumento di mantenimento della clientela, magari in abbinamento
con l'EBPP o servizi di on line banking.
Lively avverte che l'Aggregation è qualcosa che non consiste solo nel
far balenare qualcosa da un sito web, ma molte banche continuano ad offrire
l' 'aggregazione' separatamente dai servizi e-banking ed EBPP, e non lo
integrano con i conti on line dei clienti.
Le banche interessate a massimizzare il ROI dell'aggregazione, devono
invece integrare i dati in altri prodotti e servizi bancari, dice John
Philpott (S1 Corp), al fine di identificare la fetta di clienti ad alto
valore - Net.
Cathy Graeber (Forrester) sostiene che le banche devono avere un'idea
più precisa di ciò che vogliono ottenere offrendo la Account Aggregation,
visto che il business model dietro alla tecnologia non è poi così solido.
In un suo saggio dell'estate scorsa, 'Account Aggregation: The Elusive
ROI', la Graeber nota che il numero di clienti iscritti per l' 'aggregazione'
è più elevato di quello che poi utilizza effettivamente tali servizi;
nonostante questo, la Graeber crede che le banche continueranno ad investirvi,
mentre altri analisti identificano in una migliore qualità dei dati e
della privacy le priorità da risolvere prima che l'Aggregation possa mantenere
le sue promesse in termini di cross selling o mantenimento dei clienti.
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epaynews/ The
Banking Channel
extracted by Marcello Berlich |
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