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EDITORIALE > New banking
22/11/2001 - LE PROSPETTIVE DEL B2B TRA QUESTIONE SICUREZZA E CENTRALITA'
DELLE BANCHE
di Marcello
Berlich
Nonostante il vantaggio derivante da un maggiore controllo da parte delle
aziende sui costi, ilB2B continua ad essere 'vessato' dalla necessità
di semplificazione nella fase del pagamento: Mmentre i meccanismi 'user
friendly' di B2C sono stati recepiti da merchant e consumatori, i pagamenti
B2B continuano ad essere basati sul supporto cartaceo, a causa dell'alto
ammontare di denaro coinvolto nelle transazioni.
Le aziende che vogliono adottare opzioni di pagamento per il B2B si trovano
di fronte ad una gamma di soluzioni offerte da banche, singole o consorziate,
istituzioni finanziarie in genere e soggetti operanti esclusivamente Internet
based, ma alla fine a guidare la scelta continuano ad essere le esigenze
legate alla autenticazione ed alla sicurezza dei pagamenti.
PeopleSoft e Xign, ad esempio, 'proteggono' il B2B integrando le firme
digitali del software Xign's Payment Exchange nei file di istruzione dei
pagamenti di PeopleSoft; in questo modo, le aziende possono effettuare
previsioni più accurate sul cash flow, usando il capitale circolante in
maniera più efficiente e risolvere rapidamente le controversie.
Xign e PeopleSoft mirano a tagliare del 50% i costi per le aziende che
oscillano tra i 40 e i 60 dollari per transazione.
Da parte sua, la soluzione ideata Sun Microsystems iPlanet, permette agli
acquirenti di scambiare messaggi coi venditori, e successivamente di tracciare
e controllare on line l'esecuzione di questi pagamenti.
Altro esempio di successo è quello di TradeCard, recentemente elogiata
da Forrester Research per i vantaggi derivanti ai suoi clienti dall'uso
della sua soluzione per l'automatizzazione della supply chain.
A dispetto delle attuali condizioni del mercato, ilB2B non sembra destinato
a morire, almeno stando ai risultati di un sondaggio condotto da Jupiter,
nel corso del quale il 70% degli interpellati ha dichiarato di considerare
il B2B come un vantaggio competitivo e il 62% come una via per tagliare
i costi.
Stando a quanto dichiarato da banche, istituzioni finanziarie e aziende,
'l'anno del B2B ' dovrebbe essere il 2002: le stesse banche continuano
a dichiarare l'ambizione di essere capofila nella spesa in tecnologia,
ma le stime attuali dicono che la voce IT nel corso del 2001, non dovrebbe
discostarsi di molto dal 6% raggiunto nel 2000.
Se la spesa in tecnologia riguardante il B2C dovrebbe rimanere bassa,
il B2B sembra dunque destinato a 'scattare': molti banchieri hanno dichiarato
che le istituzioni da loro dirette utilizzeranno un approccio più aggressivo,
dal momento che i pagamenti e i processi finanziari B2B coinvolgono direttamente
il core business dell'attività bancaria.
Se la spesa in tecnologia riguardante il B2C dovrebbe rimanere bassa,
il B2B sembra dunque destinato a 'scattare': molti banchieri hanno dichiarato
che le istituzioni da loro dirette utilizzeranno un approccio più aggressivo,
dal momento che i pagamenti e i processi finanziari B2B coinvolgono direttamente
il core business dell'attività bancaria.
La realtà dei prossimi anni sembra comunque molto lontana dall'utopia
di una totale digitalizzazione dei pagamenti che molti auspicano: la maggior
parte dei flussi transattivi continuerà a passare attraverso luoghi 'fisici',
con le filiali in prima fila, a gestire il 40% delle transazioni, e l'80%
dei nuovi conti aperti presso di esse.
La percentuale di clienti servita on line sembra destinata a non subire
mutamenti radicali durante i prossimi due anni, mentre è prevista un'ulteriore
crescita dell' 'open finance', con strumenti come l'aggregation, quale
mezzo usato dalle banche per superare la loro riluttanza a vendere prodotti
di altri: l'imperativo dei prossimi anni sembra insomma rompere gli indugi,
ed offrire la più vasta gamma di beni e servizi, non importa la provenienza,
basta che siano profittevoli.
IlB2B eCommerce di successo colloca i pagamenti all'inizio della catena
di scambio, invece che considerarli una funzione separata posta alla fine:
è la considerazione fatta da Lafferty Publications, la quale nota che
gli emittenti di carte sono notevolmente ben posizionati sotto questo
punto di vista. Le banche hanno bisogno di acquisire questa 'visione d'insieme'
del processo di scambio, continua Lafferty, più che continuare a considerarne
separatamente i singoli elementi.
A conclusioni simili giunge Gunn Partners, la quale conclude che alle
banche si sta offrendo l'opportunità di posizionarsi al centro dei processi
di pagamento per il B2B.
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epaynews - YahoooNews,
BankTechnology, Lafferty Publications
extracted by Marcello Berlich |
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