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11/10/2001 - IL MOBILE BANKING TRA DINAMISMO BANCARIO E DIFFICOLTA' DI DIFFUSIONE
di Marcello Berlich



Le banche esplorano e promuovono i 'pagamenti mobili' molto più che 9 mesi fa, secondo Bruno Perreault, vicepresidente di iPIN, la tecnologia della quale sta venendo usata da France Telecom e BT per le proprie iniziative di e- wallet.

BT sta per lanciare il suo e - wallett, che abilita i clienti del suo grande ISP ad instaurare conti prepagati per comprare on line beni, sia 'hard che 'soft', e a offrire pagamenti mobili dalla sua unità wireless dal lancio imminente.

All'inizio di Luglio, Orange France (ex Telecom Mobiles) ha iniziato ad offrire conti prepagati basati su e wallet, come hanno intenzione di fare Vodafone e la spagnola Telefonica Movile (Movilpago) entro la fine dell'anno.

Nella visione di Perreault, l'attività di Movilpago è apprezzabile per l'integrazione tra banche e telecomunicazioni nei pagamenti mobili, visto che le telecomunicazioni hanno un vantaggio iniziale, ma anche le banche stanno abbozzando piani per i servizi di pagamento.

Orange France intanto stima che i gli scambi mobili ammonteranno a un miliardo di franchi (129 milioni di dollari) all'anno fino al 2004, ma il successo delle iniziative dei 'telcos' dipenderà dall'interesse dei 'merchant', specie se questi dovranno pagare un prezzo per tali servizi.

L'autenticazione tende ad essere più rigorosa per i merchant che per i consumatori, con BT che chiede ai propri utenti password di otto cifre, indirizzi e mail, e il nome da nubile delle loro madri, gli ultimi due dei quali possono essere immagazzinati per l'autenticazione.

Gli utenti del servizio di micropagamenti di BT avranno la possibilità di caricare i loro 'conti' da quelli delle loro banche, o delle loro carte di pagamento, o mediante denaro contente dai circa 8000 terminali presenti in Gran Bretagna.

Il settore del Mobile Banking è dunque attualmente caratterizzato da un consistente dinamismo; ad esso concorrono i soggetti bancari, ma non solo: la 'torta' è ancora una volta divisa con gli operatori di telecomunicazioni e gli ISP, la cui attività, è come visto condotta dall'entità delle movimentazioni stimate in questo business.

L'osservazione dei numeri della realtà attuale, sembra però far giungere a conclusioni diverse: secondo il 'Rapporto sul Consumatore' di quest'anno di American Banker /Gallup, nonostante non vi siano dubbi sulla diffusione del mobile banking trai consumatori, questo ha fino ad ora attirato l'attenzione di gruppi a basse entrate.

In totale, il 61% degli interpellati possiede un congegno 'mobile', ma solo il 22 è interessato a condurre transazioni finanziarie, rispetto al 28% degli interessati a transazioni mobili dell'anno scorso.

Ben Macklin, analista e - market, disegna la situazione dicendo che è come se l'entusiasmo iniziale dei consumatori si sia ridimensionato, e l' m-commerce e la mobile finance fossero sopravvalutati 12 o 18 mesi fa.

Adam Zawel (Analista di Yankee) sostiene che i consumatori si trovano in uno sta di 'disillusione', dovuta al fatto che Internet non è per niente simile all'esperienza della 'linea fissa'.

Ovviamente, coloro che si trovano più a loro agio con l'on - line banking, saranno i primi a salire sul treno del mobile banking, continua Macklin, con un interesse che crescerà con l'ampiezza della gamma di servizi offerti dalle banche.

Il Mobile Banking si è inizialmente posizionato come un prodotto di nicchia, destinato agli utenti di tecnologie avanzate, ma gli utenti con entrate inferiori ai 20000 dollari all'anno sono più interessati (circa il 47%) alle transazioni mobili, rispetto a coloro per i quali le entrate superano i 75000 dollari annuali, che ammontano a circa il 28%.

Gli analisti credono che anche gli studenti col pallino della tecnologia facciano parte di queste statistiche, mentre Macklin classifica i consumatori in due modi: coloro che accedono ai loro dati attraverso il wireless, e che occasionalmente trasferiscono fondi o pagano bollette, e gli utenti ad alto profilo finanziario che necessitano delle informazioni più avanzate per facilitare gli scambi. Gli utenti non sono ancora certi sulla strada che l' m-Commerce sta intraprendendo, ed entusiasmarsi per qualcosa dai contorni ancora indefiniti non è così facile.



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extracted by Marcello Berlich