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EDITORIALE > New banking
04/10/2001 - EBPP E ACCOUNT AGGREGATION:
STATO PRESENTE E SVILUPPO FUTURO
di Marcello
Berlich
Tra gli argomenti all'ordine del giorno nelle discussioni di analisti
e strateghi dell'e - banking, hanno decisamente preso piede in questo
periodo due fenomeni : l'EBPP e la 'account aggregation'; perché proprio
questi due tipi di servizio abbiano attirato tanta attenzione su di sé
è presto detto, si tratta infatti di due ottimi esempi di come le istituzioni
bancarie possano utilmente sfruttare la realtà virtuale, offrendo servizi
innovativi.
L'esperienza e le statistiche parlano di due fenomeni che, anche se accomunati
nell'intento di offrire alla clientela un elevato valore aggiunto in termini
di semplificazione nella gestione dei pagamenti e dei propri movimenti
finanziari in genere, si stanno sviluppando in modo differente, tornando
ad essere simili nell'incertezza riguardo gli esiti futuri.
L'EBPP è una tecnologia ormai vecchia di cinque anni; in questo arco di
tempo ha coinvolto un numero di utenti che le stime valutano, in maniera
molto approssimativa tra il milione e mezzo e i tre milioni, con un tasso
di crescita del nove per cento nell'ultimo quadriennio. Nello stesso periodo
il numero degli utenti di servizi genericamente riconducibili all'on line
banking è cresciuto del 19%.
Le stime per il futuro dicono che la percentuale globale di bollette pagate
mediante questo sistema dall'1% calcolato per il 2000, dovrebbe raggiungere
il 14 % entro il 2004; per l'EBPP si prevedono dunque grandi successi,
e si ritiene che le banche saranno in qualche misura obbligate a integrare
i servizi ad esso riconducibili nei propri prodotti, massimizzandone l''effetto
mastice' per aumentare la fidelizzazione della clientela.
Perché ciò avvenga, però, è necessario che l'EBPP si evolva rapidamente
in alcune sue fasi, segnatamente quella del cosiddetto 'bill presentment';
la clientela dell'EBPP ha infatti due esigenze ineludibili da parte di
chi offre questa tipologia di servizio: da una parte vi è la necessità
di poter conoscere e quindi valutare nel modo più immediato possibile
le caratteristiche di chi offre il servizio e del sistema di pagamento
adottato, e dall'altra l'esigenza che tale sistema sia semplice e automatico,
mentre nella maggior parte dei casi ciò non avviene, circa metà delle
bollette viene infatti pagata mediante il sistema EFT (Electronic Found
Transfert) tra chi offre il sistema di pagamento e il beneficiario, mentre
il resto viene concluso mediante il sistema ACH, o l'invio di assegni.
Il successo dell'EBPP risiede dunque nella semplificazione della procedure
di pagamento, rendendone immediato l'accesso e facendole guidare da interfacce
dall'utilizzo altamente intuitivo per gli utenti; detto questo, il pagamento
elettronico delle bollette rimane un prodotto forte, dal futuro assicurato,
poiché offre un livello di convenienza senza precedenti specialmente per
i 'pagamenti ricorrenti'.
Per minimizzare i timori degli utenti riguardo la sicurezza, comunque,
banche e casse di credito necessitano di comprensibili programmi di educazione
per i clienti su Internet Banking ed EBPP. Proprio per tali caratteristiche,
si ritiene che un consolidamento delle relazioni tra i fornitori di servizi
di pagamento delle bollette, e quelli di 'account aggregation' durante
i prossimi due anni, possa costituire un matrimonio da favola nel mondo
dell' e - banking.
La 'account aggregation' è un servizio di recente affermazione, il cui
sviluppo è ancora in una fase iniziale: i dati dicono che la diffusione
ha coinvolto l'un per cento di chi negli USA possiede un'abitazione, e
si prevede raggiungerà il 4,5 % entro il 2004.
Lungi dall'essere una questione di vita o di morte, la 'account aggregation'
è, per le grandi istituzioni finanziarie, una necessità competitiva, volta
ad evitare che le piccole 'credit uninons' conquistino il primato nell'offerta
di online banking.
Tuttavia, queste ultime necessiterebbero di bilanci intorno al miliardo
di dollari prima di poter offrire l'aggregazione, e quindi questa rappresenta
una buona opportunità soprattutto per coloro che offrendo servizi finanziari,
siano dotati di un forte canale elettronico, sebbene da più parti si sostenga
comunque che l'aggregazione, può gettare le piccole credit unions nello
stesso agone delle loro 'sorelle maggiori' e delle banche retail.
La 'aggregazione' insomma, non sembra ancora essere il terreno della 'caccia
al cliente' , anche a causa di uno sviluppo insufficiente sul versante
tecnologico, e il fatto che la domanda sia ancora bassa, rende difficile
per le istituzioni finanziarie costruire un modello di sviluppo efficace
per essa. Le stime divergenti sul suo futuro, poi, non aiutano: mentre
inizialmente si prevedeva il raggiungimento di quota 24 milioni di utenti
per l'aggregazione entro la fine del 2003, stime successive dicono che
l'attuale milione e mezzo di attuali utenti registrati raggiungerà i cinque
milioni entro la fine dell'anno.
Il mercato di riferimento è naturalmente quello statunitense, dove Yodlee
controlla attualmente il 99% , nonostante le iniziative di 'pezzi grossi'
come Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup, First Union, American
Express, e le principali imprese di brokeraggio. Anche portali come AOL,
MSN, ed Intuit fanno parte del gioco, così come le 'pure banche internet',
quali NetBank ed Etrade Bank.
I dati di Yodlee dicono che il costo iniziale del servizio è ammontato
trai 400000 e il milione di dollari, con un costo annuale per utente tra
i 10 e i 12 dollari.
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epaynews - The
Banking Channell - Bank Technology
extracted by Marcello Berlich |
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