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EDITORIALE > New banking
13/09/2001 - LE BANCHE DEVONO FOCALIZZARSI SU APPLICAZIONI E PIATTAFORME
di Marcello Berlich



Secondo Art Gillis (Computer Based Solutions) le banche devono concentrarsi sulle loro applicazioni tradizionali, e sulle piattaforme tecnologiche, piuttosto che cercare di apparire innovative ad ogni costo, inseguendo soluzioni 'fantasiose'.

Il rapporto di Gillis, intitolato 'Automation in banking', conclude che nel mondo reale, l'80 - 85 % di ciò che le banche fanno, è da ricondursi al 'core business', come i sistemi di amministrazione finanziaria, i depositi, i sistemi connessi alla clientela.

L'anno scorso, per esempio, un campione dell'8,12% delle banche, in coincidenza col superamento della scadenza dell'Y2K, è passata ad un nuovo sistema per l'approccio al 'core business', identificando in una rinnovata attenzione per la clientela un importante fattore di sviluppo della competizione.

Time Ruhe (Interdata, fornitore di soluzioni tecnologiche per le banche) sostiene che, a questo punto, l'Internet banking è sicuramente un elemento essenziale per trattenere la vecchia clientela, e conquistarne di nuova: molte banche non si accontentano più di una soluzione generica, ma richiedono applicazioni che soddisfino realmente le esigenze dei propri clienti.

Ted Morehouse (Emigrant Bancorp) chiama in causa l'EBPP, sostenendo che esso aumenta di tre o quattro volte l'attrattività si una banca.

James Van Dyke (Jupiter Research) pensa che le banche alla ricerca di modelli di comportamento potrebbero ispirarsi alle 'credit unions', una visone condivisa da e Eric Rajendra (EDS), che assegna alla 'focalizzazione' sul cliente un ruolo di primo piano nella differenziazione tra le banche reali e quelle virtuali.

Mentre Gillis rimane scettico sulla profittabilità di Internet per le banche, il suo rapporto afferma che gli aumenti (anche del 30% e più) nei ricavi delle aziende tecnologiche del 2000 sono direttamente connessi ad Internet.

Nonostante questo, l'industria si è 'assestata' da un 'nocciolo duro' di 71 soggetti nel 1995, agli odierni 51, con Fisery come capofila; più approfonditamente, 8 compagnie hanno conquistato il 66 per cento dei contratti legati alle 'core applications' e all'outsourcing, con Gomez Advisors a notare che la 'svalutazione' della tecnologia ha abbattuto il costo della costruzione di un sito Internet.



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extracted by Marcello Berlich