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EDITORIALE > New banking 11/07/2001 - LE BANCHE INSIDIATE DALLE PIATTAFORME PER L'M-PAYMENT di Marcello Berlich Le piattaforme di pagamento come quella di iPIN, che abilita soggetti come 'service providers' o 'terze parti' a proporsi come 'fornitori di mCommerce', costituiscono una serie insidia allo status quo dell'industria finanziaria; e con le stime di Gartner che prevedono che l'm Commerce attirerą ottocento milioni di utenti entro il 2004, la capacitą dei consumatori di usare carte (prepagate o di credito) per concludere pagamenti mobili costituisce un ulteriore elemento di spiazzamento per le banche. Intermediari come Orange, ad esempio stanno cercando di fare leva sugli m payment per 'catturare' gli investitori 'vaganti' nel mercato. Il vicepresidente di iPIN per l'area pacifico - asiatica, Raymond Chu, prevede che la guerra tra banche e societą di telecomunicazioni per chi faciliterą le transazioni mobili durerą per altri tre, cinque anni. Chu crede che comunque, se le banche non si muoveranno presto e in fretta su questo terreno, perderanno molti clienti proprio a favore delle societą di telecomunicazione. A livello teorico, le banche potranno detenere il primato sulla 'logistica finanziaria' degli m payments, ma, come nota Chu, alcune banche stanno cercando di prendere il controllo, per assicurarsi la guida dei processi di sviluppo dell'm payment, a discapito delle societą di telecomunicazione, che avrebbero la semplice funzione di 'canali' per i servizi di e ed m payment. Chu cita la recente adozione della piattaforma iPIN da parte di HSBC per offrire un servizio WAP nel quale i pagamenti sono direttamente addebitati sui conti bancari degli utenti, come un caso dove entrambe le parti beneficiano dei 'mobile payments'. Secondo il punto di vista di Chu, la mossa diHSBC crea una situazione nella quale entrambi i soggetti risultano vincenti, in quanto gli 'intermediari' acquisiscono una quota dei redditi nel mercato dell'm payment, mentre le banche ne utilizzano concretamente le soluzioni. Anche France Telecom e BT openworld stanno pianificando l'inclusione delle funzioni di iPIN nell' eWallett di BT openworld per permettere agli utenti di accorpare la parte prepagata dell'eWallett con le loro carte di credito e pagare mediante e-cash presso i punti Pay Point.
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