![]() |
![]() |
|
|
|
EDITORIALE > New banking 25/06/2001 - LE BANCHE DEVONO ESSERE DEI CUSTODI FINANZIARI di Marcello Berlich Le banche stanno reagendo al messaggio del garante della Concorrenza americano John Hawke Jr., secondo il quale ' una percentuale molto larga di clienti potrebbe farebbe banca on-line, se giudicasse tali servizi superiori a quelli tradizionali'. Forrester Research prevede che l'accettazione dell' on line banking raggiungerà il 30% entro il 2004, rispetto all'attuale 15%, grazie al crescente sforzo promozionale. Secondo un rapporto di Credit Suisse e First Boston, la penetrazione dell'online banking presso le banche più grandi si aggirava attorno al 20% nel primo quadrimestre del 2001, rispetto al 18,4%, rilevato all fine del 2000. Cathy Greeber di Forrester afferma che l'attività dei clienti nell'on line si sta lentamente spostando dallo shopping all'e- banking. James Van Dyke, di Jupiter, identifica l'andamento 'caracollante' dell'on line banking col fatto che le banche non si sono effetivamente mosse dal 1996 al 2001, focalizzandosi troppo sulla competizione: 'hanno speso troppo tempo a guardare nello specchietto retrovisore'. Inoltre, 'i clienti che attualmente stanno entrando nell' on-line sono quelli 'di massa', ed essi hanno priorità differenti dai 'pionieri', essendo dotati di una maggiore avversione al rischio, e più attenti alla sicurezza e 'usabilità'. Van Dyke mette in guardia le banche sul fatto che 'il prossimo fattore di differenziazione non sarà tanto 'l'essere i primi', quanto dare effettivamente ai clienti ciò che vogliono'. Sarà dunque meno importante offrire servizi avanzati, ma con un'utilità limitata. 'Le istituzioni finanziarie vedono spesso l'implementazione e l'integrazione dei servizi come una semplice aggiunta', invece di assicurarsi che i prodotti e i servizi da loro offerti on-line abbiano un effettivo valore per la clientela. Mentre Marc Dickelman di Harris Bank, afferma che 'nessuna banca che io conosca ad oggi sviluppa l' on- line a spese dei suoi canali tradizionali'. Van Dyke consiglia alle banche di diventare dei 'guardiani finanziari' distribuendo contenuti personalizzati.
|
||||||||||||