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EDITORIALE > New banking 18/06/2001 - ESPERIENZE: Media Logic e l'integrazione tra iTV e Call Center di Marcello Berlich ![]() I Call Centers hanno un ruolo cardine in una nuova venture per l'iTV shopping avviata dalla società britannica Media Logic e IBM Global Services, che permetterà agli utenti di chiamare un call center e parlare con l'operatore attraverso la televisione interattiva. Il servizio iSeeTv , il cui lancio nel Regno Unito è previsto per il 22 luglio, si propone di promuovere il t commerce usando una comunicazione audio a 'due vie' permettendo così ai retailers di guidare i clienti attraverso una vendita su 'basi paritarie'. Gli operatori del call center possono dirigere i consumatori ad un canale sulle loro iTV, ad esempio per avere informazioni su beni di grocery, viaggi, o legati alla salute,o oppure per effettuare operazioni di banca, attraverso con un partner predefinito.
Philip Cenedella di Media Logic crede che l'iTv attrarrà quel 99,5 % del
pubblico che può operare mediante telefono e televisione, e le transazioni
sono più semplici di quelle effettuate via Internet. Mentre Media Logic
prevede che negli USA una casa su quattro sarà dotata di un apparecchio,
la società di ricerca Myers Medianomics prevede che per il 2005 il numero
di utenti iTV raggiungerà i 20 milioni. In particolare, si prevede che a
spingere i consumatori verso la navigazione e l'acquisto tramite l'iTV,
sarà l'abilità degli operatori di presentare i prodotti on - line unita
alla 'onnipresenza' del televisore come mezzo popolare. Il cable provider portoghese TV Cabo, che vanta un milione di abbonati, è recentemente diventato il primo operatore via cavo del mondo a impiegare un software Microsoft per i propri 'set top boxes' .
Ovum, altra società di ricerca britannica, prevede che il numero di utenti
dell'iTV , raggiungerà entro il 2006 i 357 milioni, contro gli attuali 62,
con un passaggio degli introiti revenienti da tale business a 44,8 miliardi
di dollari contro gli attuali 58 milioni. Dario Betti, analista di Ovum, prevede però che Microsoft incontrerà delle difficoltà nell'applicare la propria architettura di software per PC alla limitata capacità dei processori dei top boxes.
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