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EDITORIALE > Articoli 01/11/1999 - LA SOCIETA' DEL 2000 LE PREVISIONI AI TEMPI DEL DOS 5.0 di Miran Pecenik Qualche anno fa, prima dell'avvento di Internet, ho seguito un corso di management dei sistemi informativi aziendali. Parlando degli sviluppi dell'informatica, il docente ci consigliò di richiedere ad alcune grosse aziende le loro visioni del futuro, che consistevano in una videocassetta con alcune scenette di vita quotidiana ambientate in un'ipotetica società del futuro. Con un'innata testardaggine dovuta prevalentemente alla curiosità telefonai più volte alle malcapitate aziende, finché, alla fine, mi trovai con due videocassette molto interessanti. Come tardivo ringraziamento posso anche citare le ditte che mi hanno risposto : sono la NCR e la Apple. Eravamo nel 1993 e tutti i filmati si riferivano alla "visione del 2000". In entrambe le presentazioni c'erano dei temi conduttori comuni. Il voluminoso monitor era sostituito con il video piatto a cristalli liquidi, ormai di basso costo e che veniva spesso usato anche in cucina, in aereo o in automobile. C'era anche l'alternativa di proiettare le videate sulle pareti casalinghe. La massaia ordinava la spesa con i touch screen in modo quasi automatico, confermando solo quello che la tecnologia le proponeva come fabbisogno giornaliero. Le famiglie sparse per il mondo si riunivano un paio di volte alla settimana, in quanto la comunicazione globale aveva preso piede con costi accessibili a tutti. La nonna tibetana vedeva crescere il nipotino (che viveva a New York) giocandoci spesso insieme con i suoi giochi interattivi preferiti. L'azienda multinazionale con sedi in diversi continenti faceva dei breafing giornalieri in videoconferenza, scambiandosi dati, informazioni e trend di mercato. Non si faceva riferimento a dei specifici tipi di pagamento, ma il contante veniva chiamato con uno stringato "e-money". Ogni tanto, nei vari filmati, apparivano dei gadgets quali orologi parlanti, piloti automatici con segnalazioni di strade trafficate, computer intelligenti che sostituivano le vecchie segretarie oppure telefonini molto sottili che ricordano le odierne agende, con televisore e telecamera inclusi. Gli attori che venivano impiegati per questi cortometraggi non erano dei professionisti e facevano trasparire una certa difficoltà nell'uso spigliato di strumenti e funzioni che al tempo non erano disponibili. La previsione più azzeccata di queste visioni è stata certamente l'affermazione di nuove tecnologie in una società basata sull'informazione. Non ho trovato nessun episodio che coinvolgesse i settori industriali primari o secondari, tutta l'attenzione del futuro era verso il terziario, verso i servizi che avrebbero dovuto renderci più comoda la vita quotidiana. L'uso della comunicazione senza filo, che a quel tempo pareva fantascienza, in pochi anni ha raggiunto da noi delle cifre da capogiro, ponendosi come una delle basi più solide per il commercio elettronico, mentre prosegue l'uso di ingombranti monitor, in quanto la richiesta di video piatti è ancora minima e perciò i prezzi sono ancora molto alti. Coglierei l'occasione per commentare anche altre previsioni formulate qualche anno fa. L'accordo tra Visa e Mastercard (a cui aderirono ben presto anche gli altri grossi attori del settore) per l'unificazione e la standardizzazione dei pagamenti con carta di credito via Web suscitò grosso clamore e molte aspettative. Eravamo nel 1996. Lo standard fu chiamato SET (Secure Electronic Transaction) e fu subito definito come la "killer application" che avrebbe fatto decollare il commercio elettronico. Purtroppo così non è stato. Oggi ci sono solo alcune decine di negozi al mondo che vendono con questa tecnica senza peraltro proporre delle offerte particolari per promuovere il SET. Il principale ostacolo sta nel fatto che chi compra deve avere un corposo software di alcuni megabyte (denominato wallet - portafoglio) che risiede sul suo PC e che deve essere certificato dalla banca intermediatrice. Subito dopo il citato accordo vennero stilate delle previsioni di un incremento esponenziale dell'e-commerce fino al 2000, previsioni che oggi sono state puntualmente "ripetute" con uno slittamento verso il 2003-2005. Sarà la volta buona ? Anche sugli altri tipi di pagamento sono state fatte delle previsioni un po' avventate. Il denaro digitale, seppur comodo, non è mai decollato. Se non fosse per i cellulari, neanche la smart card si sarebbe posizionata sui numeri attuali. Mancano del tutto, tranne in fase sperimentale, le smart card polifunzionali. Per esempio, nel Friuli Venezia Giulia e specificatamente a Trieste, sono in circolazione da diversi anni due smart card con centinaia di migliaia di esemplari per l'acquisto dei contingenti di benzina agevolata. All'inizio era previsto che sulla carta venissero aggiunti servizi bancari, sanitari, comunali, ecc. Ad oggi nessuno di questi ha visto la luce. Un'ultima considerazione la farei sul numero di utenti italiani in Internet. L'offerta di abbonamenti-prova mensili gratuiti ha reso obsolete tutte le statistiche e le previsioni fatte in precedenza. Oggi, con l'introduzione su vasta scala dei contratti Internet senza canone, il numero dei navigatori dovrebbe avere un incremento significativo. Ad un certo momento ci sarà un incremento minore in quanto tutti i PC casalinghi saranno dotati di un accesso Web. A quel punto ci vorranno altre iniziative, come quelle che stanno proponendo alcune banche bolognesi e marchigiane, le quali offrono, "annegato" nel conto corrente, sia il PC che il contratto Web. E' un'iniziativa di tutto rispetto che anche altri soggetti dovrebbero proporre per incrementare i computer di casa, aiutando in tal modo a ridurre il "gap" che ci divide dagli altri paesi : in America ogni seconda famiglia possiede un PC, in Italia appena una su sette ! Un paragone possiamo farlo con il Cristianesimo in Africa alla fine del secolo scorso : se la Chiesa non avesse mandato tanti missionari, certamente il Papa, qualche anno fa, non avrebbe avuto quel mare di folla che tutti abbiamo visto.
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