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EDITORIALE > Articoli
31/07/2001 - VCH (VIRTUAL CLEARING
HOUSE)
Stanza virtuale di compensazione dei pagamenti
di Miran
Pecenik
Per ogni responsabile Internet aziendale uno dei principali obiettivi
è quello di mettere il cliente al centro dell'attenzione. Lo stesso dovrebbe
succedere anche quando il cliente è portatore di ordini commerciali, ovvero
di incremento del fatturato. Eppure, al momento di pagare, ci si sente
piccoli piccoli ....
Se poi andiamo a toccare con mano queste teorie, scopriamo che valgono
fino alla presentazione (e la relativa scelta) dei prodotti in vendita.
Quando si passa alla fase di pagamento, tutto diventa più difficile. Ci
sono dei siti ai quali bisogna dire tutto di sé, compreso anche la fascia
di reddito dello scorso anno, altri che prevedono soltanto il bonifico
bancario (una volta arrivati i soldi sul conto ci inviano la merce), altri
ancora che ci fanno compilare dei questionari simili ad interrogatori
di terzo grado, insomma, molte volte quando dobbiamo pagare sulla rete
non abbiamo nessuna scelta, ci sentiamo piccoli piccoli.
Spesso va a finire che lo sconto previsto in rete non ci interessa più
ed andiamo a comperare la stessa merce magari due isolati più in là, dove
non ci conosce nessuno, pagando con denaro anonimo e con la certezza che
non riceveremo nessun mail non richiesto, come molte volte succede.
Superata la fase pionieristica della rete italiana, oggi gli utenti Internet
in Italia hanno ampliamente superato la cifra di dieci milioni e hanno
a disposizione molti tipi di pagamento, dai più tradizionali fino ai virtuali.
Specialmente le generazioni più giovani hanno una certa dimestichezza
con carte prepagate immateriali, danaro virtuale a forma di byte, fagiolini
rossi, coniglietti marrone o altre diavolerie del genere.
Proviamo a pensare alla faccia del cassiere bancario che si vede consegnare
una distinta di versamento con 25mila miglia, 12mila fagiolini rossi,
3mila coniglietti marrone, cinque carte virtuali prepagate e qualche centinaio
di cyberbucks e di yen. Evidentemente non ci siamo rivolti all'intermediario
giusto ....
Purtroppo, il limite dell'alto numero di varianti dei pagamenti sta proprio
nei vari circuiti, piccoli o grandi essi siano. E' impensabile per un'azienda
che fa commercio elettronico associarsi a decine di diversi circuiti,
avere molti conti correnti in banche diverse, anche estere e gestire una
contabilità "virtuale", qualche volta anche per poche transazioni effettuate
in una specifica valuta virtuale.
Sarebbe molto diverso se un'azienda apposita (per le banche sarebbe una
vera rivoluzione) decidesse di fare di questa funzionalità la propria
mission. Proviamo ad immaginare una notizia che virtualmente potrebbe
apparire in un giornale nazionale supponiamo nel febbraio del 2002.
"Milano - 16 febbraio 2002 Si è svolta oggi al Hotel Cinquestelle la
presentazione del programma VCH (Virtual Clearing House) della società
ABC123. Si tratta di un innovativo circuito di compensazione di tutti
i tipi di pagamento che abbiano una certa rilevanza e che siano già presenti
nella Comunità Europea. La ABC123, per bocca del suo Amministratore Delegato,
fa sapere di aver già attivato tutti i contatti e tutte le strutture tecnologiche
per poter effettuare i principali pagamenti tradizionali, tutte le varianti
dei pagamenti con carte di credito e di debito ed i principali circuiti
di danaro virtuale.
L'innovativo business di ABC123 consiste nell'offrire ai siti di commercio
elettronico la possibilità di ricevere i pagamenti secondo la volontà
del compratore. E' poi l'applicazione VCH che accredita il venditore nella
valuta o nel modo che il negozio ha preventivamente concordato.
Sono disponibili fin d'ora anche i minipagamenti che potranno essere utilizzati
per la visione di pagine particolari o per la spedizione di SMS, fax o
altro. Questi corrispettivi andranno accreditati con un solo bonifico
in base al credito rilevato alla mezzanotte di ogni domenica.
L'Amministratore Delegato ha riportato un esempio di un compratore che
paga il prodotto on line con i "coniglietti marrone" catturati dal famoso
sito danese. La ABC123 certifica la transazione dei coniglietti, li contabilizza
on line sul proprio conto di coniglietti e trasferisce sull'account virtuale
del negozio l'importo in Euro. Contemporaneamente attiva un messaggio
criptato che solo il negozio può ricodificare, inerente l'ordine effettuato.
E' altresì facoltà del negozio di effettuare bonifici con importi fissi
o con importi variabili (l'incasso della giornata), in una qualsiasi ora
del giorno, verso il proprio conto corrente bancario.
Per le aziende che abbiano intenzione di trasferire ad ABC123 la gestione
finanziaria completa del loro negozio on line, è prevista la formula VCH-Total
che prevede anche l'istituzione di un virtual call center e l'accesso
al database storico e geografico di VCH. In questo modo sarà possibile
informare il compratore relativamente ai costi o ai tempi aggiuntivi per
le spedizioni del prodotto acquistato. Il virtual call center prevede
anche una consulenza legale globale all'azienda affiliata.
Tra le varie opzioni indicate nel prospetto informativo, c'e' anche la
possibilità dell'outsourcing globale (magazzino, spedizioni, fatturazioni,
contenzioso), della consulenza in materia di agevolazioni e di marketing
regionale (anche per un solo stato).
Alla specifica domanda se sono previste espansioni all'estero, l'Amministratore
Delegato ha risposto escludendo ogni tale ipotesi.
Ha aggiunto che la semplicità dell'applicazione e il flusso logico delle
operazioni porterà a postazioni di telelavoro che possono essere ubicate
dovunque, ma dal punto di vista di eventuali filiali non si vede a breve
termine la necessità operativa. Verranno in ogni caso create delle partnership,
specialmente nei paesi esteri con elevato grado di informatizzazione,
con strutture in grado di gestire in proprio alcune delle funzionalità
proposte.
Alla fine il Direttore Generale ha illustrato il business plan che prevede
..... "
Sarebbe bello, no ? :-)
miran@pecenik.com
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