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31/07/2001 - SISTEMI DEBIT BASED
di Miran Pecenik


Uno sguardo ai casi di studio più interessanti nel settore dei sistemi debit based: chi conierà la moneta elettronica del futuro ?


MILLICENT
Creato da Digital a metà degli anni Novanta, Millicent è adatto per pagamenti di importo minimo, da un decimo di cent fino a 10 dollari. La sicurezza è dettata anche dagli importi minimi che non risultano certo appetibili ai vari hackers. Serve in principal modo a vendere articoli, newsletter, dati finanziari in real-time, audio o video files, musica MP3, mappe, fotografie, altri oggetti multimediali, giochi, software oppure soltanto per visualizzare certe pagine con contenuti tanto interessanti da poter essere pagati, anche con pochi centesimi di dollaro. Tutte le operazioni si svolgono in real time sull'account dell'acquirente, mentre vengono trasmessi in un solo colpo all'account del venditore. La moneta virtuale di Millicent si chiama "Scrip". Interessante è il modo di addebitare il cliente: o trasferisce una somma tramite la carta di debito o di credito, oppure viene addebitato la sua utenza Internet (in America, per.es. i collegamenti con AOL, vengono pagati mensilmente) o l'utenza telefonica oppure attraverso carte prepagate, in vendita nei principali negozi americani.

ECASH
Un grosso passo avanti è stato fatto con il "vero" danaro digitale, ideato da David Chaum e chiamato Digicash. Nel sistema di Chaum sono previste anche le banche, come depositari dei conti fisici degli utenti. Nel 1995 erano affiliate, oltre alla Mark Twain Bank (la prima a crederci), anche diverse banche (ed enti !) provenienti da Australia, Giappone, Scandinavia e Germania. Da qualche anno la società (ed i relativi brevetti) sono stati venduti alla Ecash (così anche Digicash ha cambiato nome) ed ora sembra che l'unica banca affiliata sia rimasta la Deutsche Bank. Il sistema E-cash funziona con un piccolo plug-in da inserire nel proprio PC, che funge da vero e proprio portafoglio (wallet) elettronico. Quando vuole l'utente può trasferire una qualsiasi somma dal conto presso la banca verso il wallet casalingo.
In ogni momento si può vedere quanto rimane nel PC oppure il saldo del conto bancario. Appena l'utente arriva in un sito convenzionato, compra il prodotto ed emette una transazione con tanto di firma digitale verso il server della banca e verso quello di Digicash-Ecash. Un momento dopo, il saldo sul PC viene aggiornato, non solo, ma si possono anche vedere in dettaglio tutte le operazioni eseguite, compresa l'ultima.
Particolare fondamentale del sistema Ecash è costituito dalla possibilità di gestire transazioni del tutto anonime, dalla moneta utilizzata agli attori coinvolti.


Tra la moneta elettronica e la promozione commerciale


FLOOZ
Poco noto in Italia, Flooz è un sistema di pagamenti molto simile a Digicash. Per poter disporre di questo danaro virtuale, bisogna acquistarlo con la propria carta di credito oppure si può riceverlo in regalo, anche via e-mail, da terzi. Una volta che si dispone di una congrua somma, si può navigare sul portale del sito per comperare oggetti da regalo a prezzi scontati.


BEENZ
Un'evoluzione del Flooz (anche se è nato prima) è il Beenz, il cosiddetto "fagiolino rosso". Una volta registrato, l'utente ha a disposizione una userid, password e un numero iniziale di fagiolini; può incrementare il malloppo visitando i siti che offrono Beenz per vedere loro pagine oppure compilare questionari. Con i fagiolini rossi così guadagnati si possono poi comperare diversi tipi di prodotti, non solo digitali. Il "plus" per i gestori dei siti è il fatto che i Beenz funzionano un pò come i banner pubblicitari.
Una volta che si compra un certo quantitativo di Beenz, il webmaster inserisce l'appropriato codice su certe pagine interne del sito, facendo in modo che il navigatore le trovi ... con un pò di fatica. Chi vende dei prodotti facendosi pagare in Beenz ha anche la possibilità di rivendere i "fagiolini" al gestore. Naturalmente ci sono dei prezzi di vendita ed altri di acquisto.
Da notare come proprio in questi giorni, a causa delle difficoltà economiche della casa madre, siano state "tagliate" le spese e, tra queste, anche la presenza in Italia.



miran@pecenik.com


Commercio Elettronico luglio/agosto 2001
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