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EDITORIALE > Articoli
03/09/2000 - Internet Banking :
un freno per i processi di Merger & Acquisition
dal nostro inviato a Londra, Gaspare
Giacalone
Le aspettative di una esplosione dell'attività di M&A nel settore
bancario europeo sembrano essersi impigliate nei rapidi cambiamenti tecnologici
che hanno interessato lo stesso settore.
Così, piuttosto che dedicarsi alle fusioni o acquisizioni, le banche
hanno preferito competere per difendere le loro rispettive posizioni su
Internet.
I margini di profitto prodotti dall'Internet Banking stanno ormai spingendo
sempre più alcune delle più grandi banche ad impegnare il
loro management e considerevoli somme di denaro nello sviluppo di canali
alternativi per la distribuzione dei loro prodotti finanziari.
"Siamo stati a corto di transazioni quest'anno", afferma uno dei maggiori
banchieri del Financial Institutions Group (FIG) , attribuendo alla rivoluzione
di Internet la maggior responsabilità.
"Le Banche retail europee sono impegnate a proteggere i loro canali di
distibuzione , sostianzialmente visti ancora come un punto critico", sostiene.
NUOVA CLIENTELA ABBASSA I MARGINI DI PROFITTO.
Le banche sono state poste sotto la pressione di accogliere nuova clientela
e conquistare fette di mercato, attaccando sui prezzi.
Gli investitori, d'altro canto, si sono per così dire "raffinati"
nel senso che adesso sono in grado di valutare/confrontare più
attentamente i diversi tassi di interessi, i diversi prodotti e le diverse
startegie che le banche propongono loro su Internet, molto più
di come accadeva, o ancora accade, con il tradizionale modo di fare banca.
E ciò in particolare su prodotti come mutui e depositi.
Va detto comunque che la pressione focalizzata sulla innovazione tecnologica
non ha impedito del tutto l'attività di M&A. Nei mercati domestici,
almeno fino a certi livelli, alcuni processi di consolidazione sono rimasti
immuni da influenze provenienti dal mondo di Internet.
La Germania, per esempio, ha visto le due previste mega fusioni tra le
più quotate banche tedesche impappinarsi: Deutsche Bank AG e Dresdner
Bank AG e, più recentemente, Dresdner and Commerzbank AG, contendendosi
duramente una ristretta quota di mercato hanno di fatto mandato all'aria
i tentativi di fusione.
Ma contemporaneamente a episodi del genere si è registrato il successo
del processo di assimilizazione della Bank Austria da parte della HypoVereins
Bank, giudato dalla necessità di diversificazione da realizzare
attraverso una ridistribuzione della presenza delle 2 banche in Europa
Centrale.
PIU ATTIVITÀ IN CAMMINO
Le banche di investimento, affamate di affari, aspettano grosse novità
una volta che il settore bancario, visto nel suo complesso, avrà
affermato le sue strategie difensive su Internet.
"Mi aspettavo una maggiore attività di M&A quest'anno" ha affermato
un banchiere alla U.S. House. " dopo che finalmente le banche hanno stabilizzato
le loro strategie sul canale elettronico, mi sarei aspettato più
trattative".
Ma la forma delle trattative pan europee che coinvolgono i grandi nomi
del settore bancario potrebbe essere oggi qualcosa di profondamente diversa
rispetto a ciò che appariva soltanto uno o due anni fa.
Mentre rimangono alcune ragioni per ulteriori processi di consolidamento
di quella che è generalmente intesa come la frammentazione del
mercato, molti banchieri stanno adesso cercando una nuova specie di rischio
tecnologico per guidare le banche sul treno delle M&A.
"Quelli a cui guardare sono gli E-brokers tedeschi ed i grandi gruppi
italiani, insieme a Bankinter spagnola. Essi stanno effettivamente usando
l'innovazione tecnologica per la conduzione dei loro affari", secondo
quanto dichiarato da un banchiere senior di una banca di investimenti.
" Io penso che questa gente stia finendo per assumere il ruolo di "big
guys" (leadership) in questo spazio (Internet banking)".
I 4 grandi brokers tedeschi a cui si fa riferimento sarebbero ConSors
, DAB , Commerzbank's Comdirect e Deutsche's Bank mentre tra le banche
italiane ci sarebbero Banca Intesa , Unicredito Italiano, San Paolo-IMI
e Bipop.
LLOYDS TSB ATTESA DI GIOCARE LA SUA PARTE
Sulla scia dell'offerta di 5.3 miliardi di sterline (circa 16,5 mila miliardi
di Lire) che la Barclay's ha fatto per la Woolwich (banca inglese specializzata
nella concessione di mutui), molti credono che la più grande banca
retail inglese, la LloydsTSB, potrebbe essere spinta a seguire una simile
mossa ed un movimento di più larga scala.
Ma Lloyd's, già leader nel mercato inglese dei mutui, non sarebbe
disposta a pagare un prezzo troppo alto per conquistare una maggiore quota
di mercato in un settore dove i margini di profitti sembrano comprimersi.
Lloyds sta anche adoperandosi molto per estendere i suoi interessi in
Europa attraverso i canali di internet e, come la maggior parte delle
altre banche, non sembra molto interessata ad ingrandire la rete delle
filiali in questa fase.
Potrebbe avere più senso, affermano gli investitori, per la Lloyds
e per gli altri soggetti espandere la base della loro clientela in Europa
attraverso l'acquisizione di un ricco partner tecnologico di provata esperienza
.
WOOLWICH AVVIATA AD ESSERE CONQUISTATA
La
trattativa Barclays-Woolwich è stata descritta come ibrida, portando
con sé sia gli elementi della necessità di consolidare il
mercato domestico e, a più larga scala, l'inevitabile domanda di
maggiore Know-how tecnologico.
La parte Tecnologica è stata vista come uno dei principali motori
che muove l'affare, dove al di là della ricerca di una piu larga
fetta di mercato, Barclays è stata attratta dalla "Internet Expertise"
della Woolwich che potrebbe essere usata per mantenere il ruolo chiave
in Internet.
Va detto però che nonostante esso sia il più grande soggetto
su Internet in Gran Bretagna in termini di clientela, non appare essere
il più dinamico o innovativo ed alcuni analisti affermano che le
sue piattaforme e sistemi stanno cominciando ad essere superati.
"La strategia della Woolwich può essere vista come un elemento
di forza per entrambi i lati", afferma John-Paul Crutchley, analista finanziario
alla Merrill Lynch "È un buon prodotto ma Woolwich non possiede
le leve critiche (mezzi/strumenti critici)".
CONCLUSIONI
È difficile stabilire se veramente Internet Banking rappresenti
un freno per i processi in corso di M&A e, detta in questi termini, potrebbe
perfino suonare come qualcosa di negativo. Ma ancora più difficile
è la risposta alla seguente domanda: Alla luce anche degli sviluppi
di Internet Banking, siamo sicuri che i processi di consolidamento nel
settore bancario rappresentino un vantaggio? E per chi?.
Per l'utenza bancaria è decisamente meglio mantenere una certa
competitività sul lato dell'offerta ed internet rappresenta lo
strumento migliore per trarne i frutti.
Per le Banche di piccole/medie dimensioni, tra queste vanno incluse quelle
a dimensione nazionale, Internet sta rappresentando una boccata d'ossigeno,
perchè permette loro di difendersi dagli appetiti di assormimento
delle più grandi e di alzare il loro prezzo.
Ed alla fine forse proprio i grandi colossi bancari internazionali, potrebbero
essere i più infastiditi dallo sviluppo di Internet Banking.
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