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EDITORIALE > Articoli 30/04/2000 - WAP BANKING L'INIZIO DI UNA NUOVA COMUNICAZIONE di Miran Pecenik In un mondo dove le tecnologie scavalcano altre tecnologie, dove la conoscenza della generazione precedente non basta più e dove la fantasia può superare l'intelligenza, la parola d'ordine dei prossimi anni sarà l'integrazione, anzi sarebbe meglio dire gli abbinamenti, tecnologici e non, che finora nessuno ha mai pensato o che semplicemente finora erano improponibili. L'abbinamento più importante degli ultimi anni è sicuramente quello tra il telefonino ed Internet. Già da qualche anno è possibile telefonare tramite il Web (p.es. chiamare in America al costo di una telefonata urbana), tra pochissimo sarà possibile anche la via inversa, cioè navigare in Internet attraverso il telefonino. La prima tecnologia che rende possibile ciò si chiama Wap (Wireless Application Protocol - protocollo per le applicazioni con la tecnologia senza filo). Ormai tutti ne parlano e stanno uscendo anche i primi cellulari che supportano questo protocollo. Come per il PC, all'inizio degli anni '80, quando i primi sistemi operativi erano solo testuali, anche il Wap non supporta molta grafica; ricorda un po' i vecchi visualizzatori (Mosaic, i primi Lynx, ecc.) che usavamo all'alba dell'era internettiana. Messa in questi termini la questione non andrebbe approfondita, invece ci sono alcune importanti considerazioni delle quali non possiamo non tener conto. Vediamole. Negli Stati Uniti decine di milioni di persone sono già collegate in Internet (da non sottovalutare anche il fatto che negli Usa un collegamento dalla mattina alla sera costa un solo scatto!) e poche possiedono i cellulari. Vanno molto più di moda le agende elettroniche (PDA - Personal Digital Assistant), l'interesse per il Wap è perciò molto basso, anzi, è addirittura in uso un'altro tipo di protocollo. In Europa, e specialmente in Italia, la situazione è diametralmente opposta. Più di venticinque milioni di persone possiedono un telefonino e al massimo un quinto di questi navigano in rete. L'abbinamento è ghiottissimo: c'e' da vendere milioni di telefonini, milioni di accessi in rete; i siti che si doteranno di questa tecnologia avranno subito un canale alternativo per contattare la clientela, anche quella che oggi non conosce la rete. Basta fare due conti e ci rendiamo subito conto che venti milioni di persone potrebbero accedere per la prima volta alla rete, proprio tramite il cellulare Wap. Dove si collocano le banche in questo scenario? Dopo tutti gli investimenti fatti per avere il proprio sito Internet, bisogna ricominciare daccapo e inventarsi altre cose, trovare nuovi partner, iniziare delle nuove campagne ? Niente di tutto questo. Il sito rimane e il Wap non è poi così rivoluzionario, è solo un passaggio obbligatorio verso nuove tecnologie che sono già delineate e per le quali dobbiamo essere preparati. Mi spiego. I responsabili del controllo delle statistiche di un sito bancario (spero che ogni banca ne abbia uno e che il lavoro non sia un consuntivo di fine anno) riescono oggi ad evidenziare molte caratteristiche dei visitatori, dalle pagine preferite, dai siti da dove arrivano, ai percorsi più utilizzati, fino al numero delle visite e al tempo di permanenza di ogni singolo visitatore. Un'attenta analisi di questi dati può suggerire dei significativi miglioramenti del sito o anche il probabile successo di determinate campagne di marketing. L'attuale sito di una banca non può essere portato tale e quale in un sito visibile da un telefonino, ma deve essere alleggerito di alcuni componenti (sottofondi, immagini grosse, testi lunghi, animazioni, ecc.). Tutto ciò comporta una ristrutturazione del sito, tralasciando una buona parte delle informazioni superflue, concentrandosi su quelle di primaria utilità per chi ci visita. Tanto per intenderci, una pagina intera che parla di un nostro prodotto o viene condensata in poche righe, senza immagini e altri fronzoli, oppure andrà tolta del tutto. Tutto questo và fatto, non dimentichiamolo, anche in funzione del visore dal quale il sito verrà visto: da un bel monitor di 17 pollici a 16 milioni di colori passiamo ad un display di 5-6 righe con un massimo di 17 caratteri e in un solo colore: il nero. Oltre a qualche caratteristica testuale (p.es. il grassetto), possono venir utilizzate solo immagini in bianco e nero. In questa fase tecnologica dovranno essere analizzate soltanto le pagine che sono veramente utili al visitatore e che dovranno essere trasformate in un formato che sia leggibile dal cellulare. Tra uno-due anni potremo non soltanto ampliare il nostro attuale sito Internet rendendolo completamente visibile dai cellulari, ma sarà possibile anche aggiungerci tantissime funzionalità visuali, dalla videoconferenza fino agli spot pubblicitari. Paradossalmente potremo scegliere quale spot visionare !! Il valore aggiunto del Wap consiste oggi nell'incremento dei contatti virtuali verso le informazioni fornite dalla banca. Le stesse informazioni (opportunamente selezionate) potranno essere visionate dalla vasta platea degli Italiani muniti di cellulare. Molti potranno pensare che non è conveniente investire in una tecnologia per la quale si è già certi che non durerà molti anni, anzi, il protocollo UTMS (previsto per il 2002, con velocità di accesso decuplicate) segnerà sicuramente la fine di questo approccio. Sono convinto che dopo l'UTMS ci sarà un'altra tecnologia ancora migliore, per cui chi attende con queste motivazioni andrà a finire che non inizierà mai. Il significativo vantaggio del primo approccio è quello dello sperimentatore che fa tesoro dell'esperienza e di nuove idee di business che non possono venire all'inseguitore, pur veloce che sia. In Europa si sono già formate le prime alleanza tra i produttori di telefonini Wap (Siemens, Nokia, Alcatel, Ericsson, Motorola, ecc.) ed aziende di tutto rispetto (Visa International, France Press, BBC, Yahoo!, una cordata di banche svizzere, tanto per citarne qualcuno). Questo primo approccio al tele-Internet (chiamiamolo pure in "modalità DOS") serve un pò a tutti per affilare gli strumenti tecnologici per le piattaforme successive. Quali sono le informazioni che una banca può (o deve) mettere a disposizione dei telefonini? In prima battuta servono le informazioni personalizzate, dalle informazioni sul saldo e sui movimenti del conto corrente, alla situazione del proprio portafoglio titoli fino alla compravendita di azioni, magari con una conferma tramite SMS. Per i potenziali clienti sarà cura di ogni singola banca preparare quelle pagine che ritiene siano più interessanti, certamente verrà scartata la lista dei 67 prodotti offerti o il bilancio degli ultimi cinque anni in forma analitica. Oltre a ciò ci potranno essere ulteriori iniziative a supporto, dalla offerta di cellulari (magari con sostituzione dopo un certo periodo di tempo) o di siti Wap chiavi in mano, fino alle soluzioni complete di Wap-commerce (appena ciò sarà possibile). Riassumendo quanto detto, possiamo identificare i vantaggi del Wap con i seguenti punti: - possibilità di offrire dei servizi a tutti i possessori di cellulari e in special modo a quelli che non hanno un accesso ad Internet tramite PC; - possibilità di monitorare costantemente i propri rapporti con la banca (con funzionalità anche dispositive) e di accesso a diversi database (azioni, cambi, orari utili per i viaggi, ecc.); - costi abbastanza contenuti per la realizzazione di questi minisiti, in quanto si appoggiano ad una struttura già esistente; - per le banche "esploratrici" c'è la consapevolezza di provare sul campo l'abbinamento del futuro, tra il telefonino ed Internet ed essere di conseguenza già preparata per le prossime tecnologie. I lati oscuri della tecnologia Wap sono : - duplicazione del sito istituzionale su Internet; - eliminazione della multimedialità; - l'incertezza della percentuale dei possessori di telefonini che cambieranno l'apparecchio con uno compatibile Wap. Il futuro dei telefonini non ci dovrebbe riservare troppe sorprese, tutto è già ben definito e ogni nuovo protocollo ha già la sua data di messa in produzione. Verso fine anno dovrebbe uscire il GPRS (General Packet Radio Service) che permetterà una maggiore velocità di trasmissione dei GSM, per cui anche il Wap ne trarrà automaticamente dei benefici, anche se dovremmo cambiare di nuovo il cellulare per prenderne uno compatibile con ambedue gli standard. Nel 2002 inizierà il passaggio dal GSM all'UMTS (Universal mobile Telecommunication Standard), un protocollo che prevede la trasmissione dati a 2 Mb, naturalmente con nuovi tipi di telefonini, più simili alla televisione che agli attuali GSM miniaturizzati. Contemporaneamente verrà applicata nelle schede telefoniche, che saranno sempre più capienti, la firma elettronica per poter eseguire con tutta sicurezza qualsiasi operazione di commercio elettronico. Attualmente già due banche (Bipop-Fineco e Banca Popolare di Milano) propongono delle soluzioni verticali per il trading online tramite il telefonino con una Carta Sim potenziata. Su Internet possiamo già oggi vedere i futuri telefonini con degli strani nomi (computer cellulare, telefono da polso, agenda visuale, cartoline telefoniche, ecc. ecc.). Dall'altro canto, tutte le riviste informatiche degli ultimi mesi hanno costantemente qualche articolo sul Wap: evidentemente si rendono conto del potenziale che questo semplice strumento potrà avere nei prossimi anni. Come per le aziende, anche per le banche la sfida sarà prevalentemente sulla fantasia, sulla originalità e sulla convenienza dell'offerta. Il Wap non è una rivoluzione, ma è soltanto l'inizio di una nuova comunicazione, le cui regole devono essere ancora scritte. Per un approfondimento, anche visuale, di questa nuova tecnologia, consiglio la visione delle pagine all'indirizzo Internet http://www.portalino.it/wap/
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