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COMITATI PROMOTORI DI BANCHE IN COSTITUZIONE
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2000 NOV 23 Comitato promotore
Banca Popolare della Provincia di Prato
anche su bancaprato.it
L'operazione consiste nella Offerta in sottoscrizione di azioni della costituenda Banca Popolare della Provincia di Prato - Società Cooperativa a Responsabilità Limitata per Azioni - del valore nominale di 500 Euro ciascuna (circa Lit. 1 milione). Il numero totale delle azioni offerte è compreso tra un minimo di n. 20.000 azioni per un complessivo importo del capitale sociale di Euro 10.000.000 (circa 20 miliardi di lire) e un massimo di n. 40.000 azioni per un complessivo importo del capitale sociale di Euro 20.000.000 (circa 40 miliardi di lire).
2000 SET 26 Comitato promotore
Banca di Martina Franca e della Valle d'Itria
 

2000

FEB

23

Comitato promotore
Banca Farnese
BANCA OPERATIVA DAL 11/11/2001

2000

FEB

18

Costituenda
Banca Popolare Credinord
BANCA OPERATIVA DAL 19/03/2001

Nasce Credieuronord, con un capitale sociale di 20 miliardi.
Lo ha annunciato il leader Umberto Bossi

MILANO - L' ok di Bankitalia è arrivato via fax: la Lega potrà avere la sua banca. Lo ha annunciato lo stesso leader leghista, Umberto Bossi, intervenuto a Milano all' assemblea dei soci. «L' autorizzazione di Fazio era dovuta - ha detto Bossi - anche se abbiamo faticato un po’, ci hanno fatto cambiare nome, c' è stata una procedura lenta».
Nasce così il «CredieuroNord», con un capitale sociale di 20 miliardi di lire per il momento, confida di arrivare a 35 entro pochi mesi, ha intenzione di emettere azioni a 70, 80 mila lire ed un prestito obbligazionario tra i militanti per crescere ancora. La sede sarà a Milano, in una vecchia filiale dismessa della Cariplo, in via Galilei. Le prime basi operative proposte ai soci dal presidente Francesco Arcucci e dal vice Gian Maria Galimberti: una carta di credito padana, la possibilità di conoscere il saldo sul display del telefonino, quella di fare i versamenti su conto corrente negli sportelli postali.

1999

DIC

14

Comitato promotore
Banca SGM
A seguito di una attenta ed accurata analisi nel settore specifico, abbiamo formulato un nuovo modo di fare banca, avvalendoci di strutture bancarie di livello internazionale, specifiche per l’investimento e di maturata esperienza nel Private Banking ed Investment Bank. Il Target Principale del Comitato Promotore Banca S.G.M consiste nel raccogliere adesioni di sottoscrittori che credono in questa iniziativa ma che vogliono diventare soci fondatori di una Banca d'affari. Soci fondatori quindi non comuni soci di una banca tradizionale. Noi di Banca S.G.M offriamo questa opportunità attraverso la sottoscrizione della Domanda di ammissione a socio Fondatore e quindi attraverso l'acquisto di un numero minimo di azioni pari a 50.000.000 (milioni) di lire di un capitale sociale che sarà di 100.000.000.000 (miliardi) di lire.

1999

AGO

12

Comitato promotore
Global Bank
GLOBAL BANK sta nascendo per iniziativa di un gruppo di bancari, con un notevole bagaglio professionale per aver operato per molti anni in posizioni di responsabilità, in tutti i settori della banca, in grandi realtà bancarie GLOBAL BANK si propone come realtà bancaria realmente al servizio del Cliente che viene percepito come centro di interesse, verso il quale indirizzare sin dall'origine attenzioni, scelte e risorse della banca per il pronto e il completo soddisfacimento delle sue esigenze.
GLOBAL BANK, oltre che della raccolta del risparmio, dell'esercizio e del credito, dell'intermediazione mobiliare e dei servizi bancari in genere si occuperà anche di fornire ai propri clienti quei prodotti/servizi non bancari solo se sarà in grado di offrirli con alti contenuti qualitativi ed a prezzi competitivi, ovviamente sempre che siano consentiti dalle disposizioni (Legge Bancaria n. 386/93).
GLOBAL BANK opererà con assoluta trasparenza nei confronti della clientela perché invece di inporre prioritariamente i "propri" prodotti/servizi, cercherà di reperire sui mercati nazionali ed internazionali quelli che risulteranno i migliori per costi e benefici, per un ottimale rapporto qualità/prezzo.
GLOBAL BANK sarà sempre a disposizione dei clienti preso il loro domicilio, servendosi non solo di sistemi tradizionali ma anche delle più sofisticate tecnologie esistenti sul mercato e, per contenere i costi fissi, affiderà in massima parte a idonee strutture esterne (outsourcing) i servizi della banca. Per saperne di più ed eventualmente avere una documentazione più dettagliata sulla missione della banca, la sua rete commerciale, l'assetto organizzativo, il capitale ed ilconto econimico previsionale quinquennale e richiedere l'apposito modulo di prenotazione (quota minima: L. 10.000.000.) basta telefonare alla sede del Comitato Promotore di GLOBAL BANK.

1998

DIC

14

Comitato promotore
Banca per l'innovazione e cooperazione
Perché una nuova Banca
La Banca per l'Innovazione e Cooperazione, Società Cooperativa a Responsabilità Limitata per azioni, avrà la propria sede in Milano, da dove svilupperà le principali attività operative e gestionali. Obiettivo dell'Istituto, in quanto Banca Popolare, sarà quello di intrattenere i rapporti con i propri Soci su tutto il territorio nazionale attraverso l'attivazione di sportelli telematici, il contatto telefonico e la propria rete di promotori residenti nelle maggiori città italiane. E' previsto un capitale iniziale di 6.455.711,24 EURO, che al cambio corrispondono a 12.500.000.000 di lire. L'obiettivo, entro i tre anni successivi, è quello di raggiungere il capitale di 10 milioni di EURO.
Il campo d'azione della nuova Banca
La Banca per l'Innovazione e Cooperazione si rivolge a precise categorie di utenti distribuite sull'intero territorio nazionale, alle quali la Banca stessa sarà accessibile tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24, grazie alle più moderne tecniche di contatto e di comunicazione quali l'home banking, il corporate banking e l'Internet banking. La Banca sarà strutturata per fornire prodotti e servizi mirati al soddisfacimento delle esigenze dei Soci, i quali avranno modo di maturare un profondo senso di appartenenza e di proprietà alla Banca Popolare, attraverso la trasparenza delle scelte, delle comunicazioni e delle strategie. Tutte le attività della Banca saranno progettate pensando a ciò che serve, superando le inutili burocrazie.
Quadro strategico e macroeconomico
Nei prossimi anni sono previsti grandi cambiamenti e rivolgimenti dei modi di gestire e impiegare il denaro. Alcuni segnali sono già visibili a tutti, altri solo agli addetti ai lavori, altri ancora nessuno può oggi prevederli. I fatti più certi sono:
- l'introduzione dell'EURO come moneta unica Europea;
- le grandi concentrazioni aziendali e di servizi;
- l'estinzione del mercato dei cambi in ambito Europeo e la conseguente incentivazione dei mercati dei capitali;
- le importanti ristrutturazioni sui mercati occidentali, la segmentazione della domanda e l'emergere di nuove esigenze e nuove fasce di utenza;
- le potenzialità ancora inespresse, ma di fatto esistenti, dei Paesi in via di sviluppo;
- l'applicazione distribuita delle nuove tecnologie oramai accessibili ad ogni livello.
Questi cambiamenti trovano comunque un elemento moderatore nella tutela sociale, presente nei Paesi Europei, ed un freno nella inadeguatezza strutturale dei Paesi in via di sviluppo. La risposta a tali cambiamenti pare trovarsi nella cooperazione che è in grado di realizzare, con l'apporto costante di processi innovativi, uno sviluppo innovativo ed equilibrato. La nuova Banca non potrà che fare propri questi concetti e quindi, salendo sull'onda dell'Innovazione, appoggiare e promuovere la Cooperazione in favore delle aziende, delle organizzazione e delle famiglie. Il nome "Banca per l'Innovazione e Cooperazione" nasce dalla volontà di rendere evidente questa filosofia.
La formula imprenditoriale e i settori di intervento
La nuova Banca si affaccerà sul mercato con quelle peculiarità che la faranno diventare uno strumento efficace per i propri Soci, in particolare:
- la Banca, essendo di nuova creazione, avrà accesso alle soluzioni di prodotto e di servizio più innovative senza dover pagare il costo di onerose ristrutturazioni;
- alcune funzioni amministrative e contabili saranno affidate a società specializzate seguendo la logica dell'outsourcing. Ciò consentirà di avere da subito il supporto dei migliori servizi disponibili sul mercato e di sgravare l'Istituto di inutili costi fissi;
- sarà perseguito un forte orientamento al cliente offrendo non solo i servizi e i prodotti sviluppati al proprio interno, ma assistendolo nella ricerca delle migliori soluzioni anche esternamente, con l'unico scopo di personalizzare i servizi stessi;
- i tempi di risposta per la concessione dei fidi saranno alquanto ridotti, grazie alla natura della struttura e ad un continuo monitoraggio della propria clientela socia;
- gli obiettivi tenuti costantemente sotto controllo saranno la qualità, la velocità e l'efficacia dei servizi offerti alle migliori condizioni.
L'azienda, oltre all'attività bancaria tradizionale di intermediazione, punterà allo sviluppo del risparmio gestito. A tale fine verrà chiesta l'autorizzazione allo svolgimento delle sottoindicate attività di cui all'art. 1, Legge 2 Gennaio 1991, n. 1:
- consulenza in materia di valori mobiliari;
- gestione di patrimoni;
- raccolta di ordini di compravendita di valori mobiliari.
Per le altre attività di cui alla citata Legge 1/91, si assumeranno accordi con intermediari autorizzati, in particolare per:
- negoziazione e distribuzione di valori mobiliari;
- collocamento e distribuzione di valori mobiliari.

1998

NOV

26

Comitato promotore
Banca di Genova BCC
La Banca di Genova svilupperà la sua attività a Genova e nei comuni confinanti. Non c'è regione italiana nella quale non sia presente una Banca di Credito Cooperativo. Nel nord-est del Paese, le Banche di Credito Cooperativo hanno una presenza capillare, per ragioni storiche:in queste zone nacquero oltre 111 anni fa. La rete BCC è articolata sul 58% dei comuni italiani: oltre 4600 le piazze di competenza. A Maggio 1998, gli sportelli delle Banche di Credito Cooperativo hanno raggiunto il numero di 2680, mentre le agenzie delle altre Banche sono cresciute ad un ritmo inferiore di quello della categoria cooperativa. 581 è il numero delle Banche di Credito Cooperativo, in termini di numero con aziende, rappresentano il 62% circa del sistema. La natura cooperativa di tipo mutualistico è il modo caratteristico di fare banca nel Credito Cooperativo. Il rapporto fra la base sociale e la Banca deve essere vissuto come momento fondamentale per modellare l'operatività sulle esigenze e i bisogni dei Soci, e attraverso di essi, di tutta la nostra comunità. I Soci rappresentano il nucleo essenziale dei clienti della Banca. Verso di essi, particolarmente, è mirata la raccolta del risparmio, l'esercizio del credito e l'espletamento dei servizi bancari: ciò permetterà un'assistenza bancaria particolare e personalizzata anche a tutte le componenti dell'economia locale (famiglie, artigiani, commercianti, agricoltori, piccole e medie imprese). La Banca di Credito Cooperativo dovrà saper unire alla missione di identità sul territorio, la capacità di offrire tutta una serie di servizi di cui i clienti avranno bisogno e desiderio. La sfida è quella di riuscire ad essere piccoli ma non provinciali, una politica "glocale": pensare locale ma ragionare globale; la testa nel mondo, il cuore ed i piedi nelle comunità locali. Il socio, in una BCC è qualcosa di particolare, oltre ad essere il " cuore" della banca, è il depositario di valori che attraverso lui si perpetuano. Idee nuove, linguaggio nuovo, ma senza tradire l'essenza della cooperazione di credito. Perfino un liberista convinto come Franco Modigliani, premio Nobel per l'economia, ne ha riconosciuto il valore intrinseco in termini di sviluppo. Il sistema delle Banche di Credito Cooperativo intende accellerare la politica di "corporate governance" ossia la partecipazione dei Soci alla vita della cooperativa di credito. La nostra Banca di Genova individuerà i vantaggi per i Soci al fine di motivarne l'adesione e la partecipazione
(sportello soci
- erogazione di polizze assicurative
- stipula di convenzioni sia per servizi alle famiglie che alle imprese, ecc.);
-istituire "consulte dei soci" per saldare i rapporti con il territorio
-predisporre il "bilancio cosiale"
-"ristorni" ai soci per fidelizzare il rapporto di clientela
-salvaguardare l'intrasformabilità della BdG in banca avente altra forma societaria, mantenere il vincolo del "no profit" e quello mutualistico come elemento fondamentale del modello societario della BdG.

1998

MAG

30

Comitato promotore
Banca Industriale Telematica
Il dominio ba-it.com, inizialmente usato dal comitato promotore è stato poi ceduto ad una società.
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