BANCALEX - Usura ed anatocismo



LE VICENDE STORICHE DELL'ANATOCISMO
di Alessandro Oliverio e A.P.


6. LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 425/2000

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 425 pubblicata il 17 ottobre 2000, ha definitivamente sancito l'illegittimità costituzionale dell'art. 25 del d.lgs. 342/99. In particolare, delle questioni sollevate dai giudici di merito l'attenzione della Corte si è focalizzata sull'art. 76 Cost.

L'art. 25 stabilisce, infatti, con una formula sanatoria ("sono validi ed efficaci"), un'indiscriminata validità temporanea delle clausole anatocistiche contenute nei contratti bancari stipulati anteriormente all'entrata in vigore della deliberazione CICR.

Così disponendo si è rotta ogni continuità logica con la legge delega 128/98, per la quale "è certamente da escludersi che legittimi una disciplina retroattiva e genericamente validante […]1 ". Non essendo stati rispettati i principi e criteri direttivi ex art. 76 Cost. la Corte ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 25 "nella parte in cui stabilisce che le clausole riguardanti la produzione di interessi sugli interessi maturati, contenute nei contratti stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore della delibera del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (CICR) relativa alle modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria (delibera entrata in vigore il 22 aprile 2000) siano valide ed efficaci fino a tale data, e che, dopo di essa, debbono essere adeguate - a pena di inefficacia da farsi valere solo dal cliente - al disposto della menzionata delibera, con le modalità ed i tempi ivi previsti"2 ".

Pur essendo stati assorbiti nella sentenza gli altri profili di illegittimità, la Consulta ha definitivamente annullato con efficacia ex tunc l'art. 25 risolvendo ogni problema di interpretazione e riconducendo la fattispecie dell'anatocismo al dettato dell'art. 1283 c.c.


>>> 7. LA TUTELA DEL CONSUMATORE
(la sentenza del Tribunale di Roma 21 gennaio 2000)





Note:
1 - cfr. pag. 16 della sentenza
2 - cfr. pag. 2 della sentenza

 
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