WHITE PAPER
La sentenza della Corte Costituzionale 29/2002 sui mutui
usurari
(A.Oliverio - 28/08/2002)
1.3 IL DECRETO SALVA BANCHE E LA LEGGE 24/2001
Se a tutti i mutui contratti prima del 1996, i quali avevano
pattuito tassi di interesse che in seguito alla riforma sono
divenuti usurari, si applicasse l'art. 1815,2 c.c. e fossero
quindi gratuiti, con l'aggiunta della ripetizione di quanto
versato in eccedenza dai mutuatari, i costi che dovrebbero affrontare
gli istituti di credito sarebbe tale da pregiudicare la stabilità
del sistema bancario (i costi sono stati stimati in circa 1.500
miliardi delle vecchie lire).
Puntuale vi è stato, quindi, l'intervento politico con un decreto
legge (il c.d. d.lg. salva banche n. 394/2000) poi convertito
in legge (24/2001), volto a mediare tra i diversi ed opposti
interessi in ballo.
Nell'art. 1, comma 1 della legge in questione si legge che ai
fini dell'applicazione dell'art. 644 c.p. e dell'art. 1815,
secondo comma c.c. si intendono usurari gli interessi che superano
il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono
promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo,
indipendentemente dal loro pagamento.
Il legislatore, quindi, con norma di interpretazione autentica,
ritiene penalmente irrilevanti gli interessi superiori al tasso
soglia dei mutui stipulati ante 1996, rendendo di conseguenza
inapplicabile la sanzione di nullità prevista dall'art. 1815,
secondo comma c.c.
Momento consumativo del reato non è come ritiene la Corte di
Cassazione la riscossione degli interessi, bensì la conclusione
del contratto.
Il legislatore ha inoltre previsto a favore dei consumatori
che hanno stipulato un mutuo a tasso fisso acceso prima dell'aprile
1997, altrimenti troppo penalizzati, un tasso di sostituzione
in considerazione dell'eccezionale caduta dei tassi di interesse
verificatasi in Europa e in Italia nel biennio 1998-1999. La
sostituzione non ha efficacia novativa, non comporta spese a
carico del mutuatario e si applica alle rate che scadono
successivamente al 2 gennaio 2001 (il tasso di sostituzione
è stato fissato per l'8% per i mutui prima casa fino a 150 milioni
delle vecchie lire).
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